A proposito di apprendistato

Questa sera mentre andavo a fare la spesa della settimana ho sentito un po' del dibattito finale sull'emendamento Cazzola che consente di assolvere l'obbligo scolastico dopo i 15 anni nei percorsi di apprendistato.

Per dirla alla Gaber mi sono vergognato di essere italiano o meglio di essere del PD. Non so in che fase della discussione si fosse: c'erano brevi interventi, brevi ma numerosi. In 20 minuti ho sentito un elenco di banalità, di dichiarazioni retoriche, quasi tutte di esponenti del centro sinistra.

Il nocciolo del ragionamento della maggioranza è il seguente: una bella fetta di quindicenni esce dal sistema di istruzione, non va nella formazione professionale e non lavora; allora manteniamo la formazione professionale, ma inventiamo anche la possibilità di rilanciare l'apprendistato.

Magari la proposta non è strutturata bene, ma il ragionamento fila e chi come me vede ogni giorno le caratteristiche dei giovani che arrivano all'ITIS e le quote abbastanza elevate di persone che vengono a scuola per obbligo, pensa come sarebbe interessante e utile riaprire un anale positivo con il mondo dell'impresa e dell'artigianato.

Dall'altra parte (la parte in cui sto anche io ?!?) le solite cose sul diritto alla istruzione (l'istruzione fa bene, il lavoro fa male, l'apprendistato è l'anticamera dell'inferno) e la solita confusione tra essere e dover essere, tra cause ed effetti, oltre che la difesa del povero. Furio Colombo ha persino raccontato che a New York per impostare la lotta alla dispersione il sindaco Cuomo gli propose di importare il modello del Liceo Classico Italiano.

Mi chiedo, ma questa gente ha mai visto una scuola vera? E' davvero convinta che se una quota consistente di giovani non ne vuol sapere della scuola delle classi, delle materie, … la soluzione debba consistere nell'insistere fino al compimento dei 18 anni vada come vada?

Già qualche giorno fa mi era capitato di ascoltare la seguente argomentazione: l'Italia ha bisogno di 180'000 tecnici (vero) e invece voi agevalate l'abbandono della scuola (falso).

In Brianza si dice sa sigutum insceè an ciapum poeu da ratt e tradotta in italiano direi se continuiamo così finsce che in Lombardia arriveremo terzi dopo PDL e Lega

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Info su Claudio Cereda

nato a Villasanta (MB)il 8/10/1946 | Monza ITIS Hensemberger luglio 1965 diploma perito elettrotecnico | Milano - Università Studi luglio 1970 laurea in fisica | Sesto San Giovanni ITIS 1971 primo incarico di insegnamento | 1974/1976 Quotidiano dei Lavoratori | Roma - Ordine dei Giornalisti ottobre 1976 esame giornalista professionista | 1977-1987 docente matematica e fisica nei licei | 1982-1992 lavoro nel terziario avanzato (informatica per la P.A.) | 1992-2008 docente di matematica e fisica nei licei (classico e poi scientifico PNI) | Milano - USR 2004-2007 concorso a Dirigente Scolastico | Dal 2008 Dirigente Scolastico ITIS Hensemberger Monza | Dal 2011 Dirigente Scolastico ITS S. Bandini Siena | Dal 1° settembre 2012 in pensione
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