la malafede: 1 e 2

Sabato nel primo pomeriggio avevo visto su Facebook questa nota di Stefania Pezzopane candidata sconfitta alle elezioni provinciali dell'Aquila e attuale assessore comunale alle politiche sociali. La nota era rivolta a Rita dalla Chiesa ed era evidente che avrebbe scatenato un parapiglia mediatico perché denunciava una grave strumentalizzazione nei confronti degli aquilani, per di più costruita a tavolino in puro stile Tv commerciali.

Gentilissima dottoressa Dalla Chiesa  le scrivo, da donna a donna, in ragione della stima che da sempre nutro nei suoi confronti, come persona e come professionista, nella certezza di trovare riscontro e comprensione. Lei, da persona che ha avuto un’esperienza così forte del dolore, potrà comprendere il disagio mio e di tutti i cittadini aquilani, dopo la puntata di “Forum” andata in onda ieri. Durante la trasmissione persone che, mi risulta, nulla hanno a che vedere con L’Aquila, hanno parlato della situazione attuale, facendone un quadro distorto e assolutamente non veritiero. Noi tutti che, a due anni dal sisma, di cui a giorni andremo a commemorare l’anniversario, viviamo quotidianamente il dramma e la desolazione di vedere la nostra città distrutta e abbandonata, ci sentiamo offesi e presi in giro. La nostra, oggi, è un’esistenza precaria, in case provvisorie e scuole promissorie, senza i nostri luoghi, i nostri spazi, la nostra stessa identità di comunità che fatica a ritrovarsi. Gli anziani giocano a carte sotto le pensiline degli autobus e i bambini hanno, come spazio di gioco, solo i centri commerciali. L’economia è al tracollo, l’occupazione in affanno e temiamo che i nostri giovani abbandonino la città se non partirà la ricostruzione, non solo quella strutturale, ma anche quella sociale ed economica. Come amministrazione comunale facciamo il possibile e anche di più, ma non è facile senza una vera autonomia, poiché il potere di decidere è nelle mani dei commissari, e senza certezza di fondi, che arrivano con il contagocce anche per l‘assistenza alla popolazione. La città che vive quotidianamente tutto questo, con famiglie che hanno perso il lavoro e devono pagare i mutui sulle case crollate, si è sentita ferita e vilipesa. Per questo la invito a venire all’Aquila per vedere con i suoi occhi come si vive qui e che cos’è stato il nostro terremoto. Sono certa che il suo sguardo di giornalista acuta e intelligente  e la sua sensibilità di donna sapranno cogliere e comprendere la realtà dei fatti e restituire la giusta verità al nostro dramma”.

Oggi tutti i quotidiani ne parlano anche perché, grazie ad Internet e a YouTube in molti hanno poituto vedere la sceneggiata. Questo il finale del pezzo sul Corriere, quello in cui parla Rita Dalla Chiesa:

La Pezzopane accusa Mediaset di aver usato «protagonisti non aquilani», la cui storia «non è mai esistita». E chiede che Dalla Chiesa vada a vedere «come muore la gente». Ma la conduttrice sente di avere la coscienza a posto. «È una bufala, la Pezzopane si guardi la trasmissione». È vero che i due non sono aquilani? «Alzo le mani, non posso chiedere a tutti la carta di identità». Non era uno spot ideato a tavolino? «No, io non ci sto, sono sempre stata equidistante – smentisce Dalla Chiesa -. Ho fatto puntate interi sugli aiuti, ho persino mandato i peluche ai bambini… Vergogna a me? No, io non l'accetto».

Ma capite? Mica posso chiedere la carta d'identità? Una settimana fa avevo sottolineato che questa macchina della subcultura si era trasferita a palazzo di giustizia. Che vergogna per il cognome che porta.

Trasmissione taroccata, storia inventata, la protagonista vende fiori e si presenta millantantando una attività di vendita di abiti da sposa. Compravendita di sentimenti. Sceneggiate per Bertolaso e Berlusconi. L'Aquila ridiventata un gioiello. Quelli ancora negli alberghi trattati come profittatori.

Oggi Rita pelouche, proprio in questi minuti sta replicando. Chissa se girerà la frittata o chiederà scusa.

Si vergogni, Si vergogni, Si vergogni, Si vergogni, Si vergogni, Si vergogni, Si vergogni, Si vergogni, Si vergogni, Si vergogni, Si vergogni, Si vergogni, Si vergogni, Si vergogni, Si vergogni, Si vergogni, Si vergogni, Si vergogni, Si vergogni, Si vergogni, Si vergogni, Si vergogni, Si vergogni, Si vergogni, Si vergogni, Si vergogni, Si vergogni, Si vergogni


Ore 18:18 Ma Stefania Pezzopane insiste con una nuova nota di fronte alla suggente Rita

Gentile dott.ssa Dalla Chiesa,
questa mattina sono stata letteralmente invasa da decine di telefonate di miei concittadini, che mi sollecitavano a prendere contatti con la sua redazione, dal momento che lei, nel corso della trasmissione odierna ha espresso la volontà di interloquire con me.
Devo constatare, con un certo rammarico, che la redazione del suo programma, contattata  da me più volte, non ha favorito alcuna possibilità di confronto, né, al momento in cui scrivo, sono stata ricontatta.
Evidentemente non voleva davvero dialogare con me, a giudicare anche dal silenzio che è seguito alla mia lettera di sabato scorso.
Se avesse voluto davvero parlarmi, avrebbe accolto l’invito del Comune a venire a L’Aquila per verificare di persona quali sono i nostri reali disagi, a cominciare da una ricostruzione che non è ancora decollata.
Tra qualche giorno ricorre il secondo anniversario del sisma e potrà prendere visione lei stessa della situazione in cui versa realmente la nostra città. Potrà farsi raccontare dai veri aquilani e non da comparse pagate, non aquilane, quante attività commerciali hanno riaperto in centro storico (si contano sulle punta delle dita), quanti lavoratori sono ancora in cassa integrazione, potrà verificare quante persone vivono ancora in case provvisorie (circa 23mila),  quante sono ancora sfollate negli alberghi della costa, (quasi 2mila) e quante vivono nelle caserme. Potrà verificare lo stato di disagio sociale in cui versano soprattutto bambini, anziani e i giovani. Parli con i medici che seguono la popolazione, per vedere qual è lo stato di depressione. Le diranno che l’uso degli psicofarmaci è aumentato del 30%.
Parli con gli abitanti di Onna, un paese completamente distrutto che piange ancora i suoi morti, o con i cittadini di altri comuni e frazioni del cratere che hanno subito danni, per capire quanto è profonda ancora la ferita. Si renderà conto lei stessa che la situazione rappresentata nella sua trasmissione è completamente distorta.
La prego di non mistificare la realtà, facendo parossistici paragoni per giustificare  che avete presentato come aquilane persone che risiedono in un’altra provincia d’Abruzzo.
Siamo stanchi ed indignati di essere continuamente strumentalizzati, siamo esasperati perché viene fatto passare il messaggio che a L’Aquila tutto è risolto e che i miei concittadini approfittano addirittura della situazione. È un messaggio vergognoso.
Dalle dichiarazioni rese alla stampa nazionale dalla signora Marina Villa si evince che la redazione del suo programma ha scritto un copione, che la protagonista, non aquilana, ha interpretato alla perfezione. Un copione che intendeva rappresentare un messaggio distorto.
Non ci appagano le sue giustificazioni rese oggi in trasmissione. Onestà intellettuale e professionalità, due doti che sicuramente non le mancano, impongono una rettifica, sia pure da parte della sua redazione, che dovrebbe chiedere scusa a tutti gli aquilani e agli italiani che stanno continuando voler bene a L’Aquila. In tanti seguono il suo programma e sono davvero mortificati per quello che hanno dovuto ascoltare.
Non voglio credere che anche il messaggio di volersi mettere in contatto sia strumentale. Le ho fatto avere i miei recapiti e mi può contattare in ogni momento. Ancora meglio se volesse accogliere l’invito di venire a L’Aquila. La porterei in centro storico, nel progetto CASE e nei MAP, dove vive la gente, sulla costa ad incontrare gli sfollati e le tante persone che vivono ancora dentro le caserme.

Info su Claudio Cereda

nato a Villasanta (MB)il 8/10/1946 | Monza ITIS Hensemberger luglio 1965 diploma perito elettrotecnico | Milano - Università Studi luglio 1970 laurea in fisica | Sesto San Giovanni ITIS 1971 primo incarico di insegnamento | 1974/1976 Quotidiano dei Lavoratori | Roma - Ordine dei Giornalisti ottobre 1976 esame giornalista professionista | 1977-1987 docente matematica e fisica nei licei | 1982-1992 lavoro nel terziario avanzato (informatica per la P.A.) | 1992-2008 docente di matematica e fisica nei licei (classico e poi scientifico PNI) | Milano - USR 2004-2007 concorso a Dirigente Scolastico | Dal 2008 Dirigente Scolastico ITIS Hensemberger Monza | Dal 2011 Dirigente Scolastico ITS S. Bandini Siena | Dal 1° settembre 2012 in pensione | Da allora si occupa di ambiente e sentieristica a Monticiano e ... continua a scrivere
Questa voce è stata pubblicata in Etica, Giornalismo e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


cinque − 4 =

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>