Ghedini, Jessica Rabbit e il senso dell’ironia … pardon del ridicolo

Leggo su Il Giornale on line un titolo ad effetto: Ecco il paradosso del processo Ruby: "Nessuno si dichiara parte lesa…".

Incuriosito sono andato a cercare l'argomentazione entro il pezzo di Luca Fazzo e non l'ho trovata. In realtà il pezzo racconta che non c'è stata costituzione di parti civili e contiene le dichiarazioni della difesa dell'imputato, l'avvocato Boccardi (i legali onorevoli oggi erano di corveè a Roma a fare numero, come i ministri, sul processo breve). Boccardi ha detto, in sostanza, se nessuno si costituisce vuol dire che Berlusconi è innocente.

Escludiamo Ruby perché come dice il suo avvocato: "non ha mai avuto rapporti sessuali con il presidente Berlusconi e non mai mai subito danni dalla frequentazione della sua casa di Arcore". Che sia stato un'avvocato donna a dire queste cose mi ha fatto un certo senso.

Escludiamo le Olgettine, perché come dice la Minetti "Io e Berlusconi? Più uniti che mai".

Escludiamo le altre ragazzine che hanno avuto solo del bene in termini di valorizzazione del proprio personale.

Escludiamo i funzionari della Questura perché ve la immaginate la dottoressa Iafrate (quella delle telefonate alla giudice Fiorillo) che si sega la carriera e fa causa al Presidente del Consiglio? In realtà sarebbe stata interessante una costituzione di parte civile da parte del ministero degli Interni, ma anche questo ve lo immaginate?

Alla cultura giuridica del Giornale manca un argomento essenziale: il reato di concussione è un reato penale e invece ciò che serve alla stampa della famiglia è una bella campagna di opinione che convinca la gente che non è successo nulla.

Non c'è stata concussione, non c'è stata prostituzione minorile, il bunga-bunga è un ballo a metà tra il tuca-tuca e il trenino (e infatti stasera si è diffusa la notizia di una canzone bunga-bunga), le Olgettine sono un concorso delle figurine Panini, Lele Mora ed Emilio Fede sono due press-agent di valore, i milioni di euro spesi da Berlusconi per sopperire ai suoi problemi alla prostata con interessamento della sfera encefalica hanno la stessa valenza dei finanziamenti alla Caritas, le cose che si sono detti al telefono sui pagamenti o sul come fare per aggiustare le cose non hanno valore processuale e men che meno etico.

Vincano pure a colpi di maggioranza, nelle cose in cui si vince a colpi di maggioranza, che noi ci terremo:

  1. la separazione dei poteri dello stato di diritto
  2. l'esistenza della Corte Costituzionale
  3. il diritto di pensare che se per un reato gravissimo le parti lese (in quanto tacitate in anticipo) non si costituiscono come parti civili, il reato continua ad esistere.

Visto che vanno di moda le frasi ad effetto di tipo dialettale, ne suggerisco una molto di moda qui in Brianza e che, secondo me, i militanti leghisti si ripetono al termine di ogni riunione: bön bön, ma minga cujönn.

Info su Claudio Cereda

nato a Villasanta (MB)il 8/10/1946 | Monza ITIS Hensemberger luglio 1965 diploma perito elettrotecnico | Milano - Università Studi luglio 1970 laurea in fisica | Sesto San Giovanni ITIS 1971 primo incarico di insegnamento | 1974/1976 Quotidiano dei Lavoratori | Roma - Ordine dei Giornalisti ottobre 1976 esame giornalista professionista | 1977-1987 docente matematica e fisica nei licei | 1982-1992 lavoro nel terziario avanzato (informatica per la P.A.) | 1992-2008 docente di matematica e fisica nei licei (classico e poi scientifico PNI) | Milano - USR 2004-2007 concorso a Dirigente Scolastico | Dal 2008 Dirigente Scolastico ITIS Hensemberger Monza | Dal 2011 Dirigente Scolastico ITS S. Bandini Siena | Dal 1° settembre 2012 in pensione | Da allora si occupa di ambiente e sentieristica a Monticiano e ... continua a scrivere
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