non c’è il 9 senza il 10

Non sto parlando di meritocrazia o di voti degli studenti bravi. Mi riferisco alle dichiarazioni con cui il Presidente del Consiglio ha annunciato l'allargamento del governo a 9 nuovi sottosegretari.

A chi gli chiede se il rimpasto è finito Berlusconi risponde: «No, non è finito. Intendiamo aumentare il numero delle componenti della squadra di governo attraverso un disegno di legge» per «consentire a ministri e sottosegretari di essere sempre presenti» in Aula. «Pensiamo a una decina di nuovi sottosegretari. In questo modo tanti parlamentari potranno trovare soddisfazione» alle loro legittime aspirazioni.

La frase che ho ascoltato alla TV era ancora più esplicita e faceva riferimento alla aspirazione a governare. Come ha commentato Massimo D'Alema quello di oggi è il primo vero provvedimento del governo a favore dell'occupazione.

  • Catia Polidori (sviluppo economico): responsabile da F&L; ha cambiato idea il giorno del voto di fiducia
  • Riccardo Villari (beni culturali): Udeur, Ulivo, PD; folgorato sulla via di Damasco quando la maggioranza lo vota come presidente della commissione di vigilanza RAI contro il candidato designato dalla opposizione
  • Daniela Melchiorre (sviluppo economico); sottosegretario con Prodi, eletta nel 2008 con il PDL,, passa al gruppo misto, poi ai liberaldemocratici, Si avvicina a F&L e vota la sfiducia al governo; ma poi si è pentita
  • Luca Bellotti (lavoro); dal PDL a F&L; vota la sfiducia ma poi si pente
  • Roberto Rosso (agricoltura); lunga militanza in Forza Italia e poi nel PDL; passato a F&L si è pentito quasi subito
  • Giampiero Catone (ambiente); viene dall'UDC poi passa alla DC di Rotondi; eletto nel PDL passa a F&L ma si pente il giorno del voto di fiducia
  • Antonio Gentile (Economia); sempre nel PDL, non pentito
  • Bruno Cesario (Economia); eletto con il PD passa con Rutelli e poi non ci sta a fare il terzo polo; con Calearo e Scilipoti inventa i Responsabili
  • Aurelio MIsiti (infrastrutture); eletto nel 2006 e nel 2008 con Di Pietro, passa al grupopo misto, poi va con l'MPA di Lombardo e vota la sfiducia; cambia idea in occasione della votazione sul caso Ruby

Mi chiedo, ma con tutte queste professionalità, perché neanche uno a dare una mano alla Gelmini nel ministero più complesso da gestire (per problemi e numero di dipendenti). All'Istruzione c'è sempre il mitico Pizza quello messo lì perché aveva ritirato il ricorso sul simbolo della DC che rischiava di far saltare le elezioni del 2008. Non si sa bene cosa faccia ma evidentemente lavora benissimo perché con tutti questi esperti desiderosi di fare non ne hanno messo neanche uno all'istruzione.

Auguri di buon lavoro ai nuovi sottosegretari e un asino dell'Amiata per tutti. Dimenticavo Calearo (Confindustria, PD, responsabili) è diventato consigiere di Berlusconi per il Commercio Estero.

Si sono un po' seccati quelli che si erano dati da fare subito senza andare con Fini (vedi Pionati); per loro servirà una nuova legge

Chissa cosa avrà detto Priapo, quello che ce l'ha sempre duro?

 

Info su Claudio Cereda

nato a Villasanta (MB)il 8/10/1946 | Monza ITIS Hensemberger luglio 1965 diploma perito elettrotecnico | Milano - Università Studi luglio 1970 laurea in fisica | Sesto San Giovanni ITIS 1971 primo incarico di insegnamento | 1974/1976 Quotidiano dei Lavoratori | Roma - Ordine dei Giornalisti ottobre 1976 esame giornalista professionista | 1977-1987 docente matematica e fisica nei licei | 1982-1992 lavoro nel terziario avanzato (informatica per la P.A.) | 1992-2008 docente di matematica e fisica nei licei (classico e poi scientifico PNI) | Milano - USR 2004-2007 concorso a Dirigente Scolastico | Dal 2008 Dirigente Scolastico ITIS Hensemberger Monza | Dal 2011 Dirigente Scolastico ITS S. Bandini Siena | Dal 1° settembre 2012 in pensione | Da allora si occupa di ambiente e sentieristica a Monticiano e ... continua a scrivere
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