che governo!

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Scrivo dopo aver ascoltato la conferenza stampa di Monti e dei ministri fortissimi di questo governo forte.

Questa sera, dopo tanti anni mi sono nuovamente sentito rappresentato dal governo e dalla politica e credo che domani vedremo le ripercussioni internazionali di quello che Monti e i suoi ministri ci hanno detto stasera.

Il governo ha discusso e lavorato, ha incontrato forze sociali e forze politiche di maggioranza per illustrare quanto deciso, ha approvato il decreto di domenica pomeriggio e poi si è presentato ad una conferenza stampa per parlare al paese. Ha chiuso la bocca alle polemiche su andare da Vespa o passare prima in parlamento e spero che domani non ci sia qualche minus della politica che apra la discussione sulla inopportunità di parlare prima al paese che alla Camera. Ha presentato le proposte a Borse chiuse e ha persino spiazzato alcune delle indiscrezioni circolate.

  1. La collegialità: si scambiavano la palla e dimostravano di sapere cosa sia il gioco di squadra
  2. Lo stile: basta guardare alla pazienza nel rispiegare ai giornalisti ciò che era già stato detto in maniera ineccepibile
  3. La svolta nel concepire il ruolo del governo: fatti e provvedimenti, non intenzioni
  4. La sobrietà nel dire le cose e nello spiegarle: abbiamo questo problema e pensiamo di risolverlo così
  5. Il senso del limite dovuto alla necessità di dover agire in fretta: se avessimo avuto due mesi di tempo avremmo affrontato questo e quest'altro (per esempio la necessità di ribaltare la linea dei tagli lineari)
  6. I segnali sulla politica come luogo di servizio alla comunità con le conseguenze sul piano degli stipendi
  7. La scelta di ricevere le parti sociali per informarle e la fermezza nel dire che su questioni nodali di pertinenza del governo non ci sarà trattativa

Ci sarà tempo per valutare i provvedimenti uno per uno ma da stasera i tedeschi dovranno cambiare opinione sull'Italia e io mi auguro che le forze politiche più responsabili (PDL, Terzo Polo e PD) sappiano essere all'altezza della fase nuova che si è già aperta e non siano troppo sensibili alle sirene del corporativismo sociale.

Che bello sentire dei ministri esprimersi con pacatezza, concretezza e razionalità. Grazie Napolitano.

Le TV di Berlusconi e la RAI hanno fatto flop con i loro palinsesti ingessati e solo la 7 e Sky hanno trasmesso in integrale. Anche questo è un segnale del mondo che cambia (e di quello che non cambia). Un grazie particolare a Monti, Fornero e Passera.

 

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Info su Claudio Cereda

nato a Villasanta (MB)il 8/10/1946 | Monza ITIS Hensemberger luglio 1965 diploma perito elettrotecnico | Milano - Università Studi luglio 1970 laurea in fisica | Sesto San Giovanni ITIS 1971 primo incarico di insegnamento | 1974/1976 Quotidiano dei Lavoratori | Roma - Ordine dei Giornalisti ottobre 1976 esame giornalista professionista | 1977-1987 docente matematica e fisica nei licei | 1982-1992 lavoro nel terziario avanzato (informatica per la P.A.) | 1992-2008 docente di matematica e fisica nei licei (classico e poi scientifico PNI) | Milano - USR 2004-2007 concorso a Dirigente Scolastico | Dal 2008 Dirigente Scolastico ITIS Hensemberger Monza | Dal 2011 Dirigente Scolastico ITS S. Bandini Siena | Dal 1° settembre 2012 in pensione | Da allora si occupa di ambiente e sentieristica a Monticiano e ... continua a scrivere
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