legalità tra pescatori, camionisti e no-TAV

Ieri sera ho ascoltato in radio  le dichiarazioni di uno degli esponenti dei pescatori che protestavano a Roma e che, ad un certo punto, sono stati caricati dalle forze dell'ordine: sì e vero stavamo sparando dei razzi e dei petardi, ma mica li sparavamo contro di loro.

Non so da dove sia venuta questa storia dei razzi, delle bombe carta e dei fumogeni che ormai fa da contorno a quasi tutte le manifestazioni; probabilmente dagli stadi.

E' una cosa barbara e pericolosa ma mi impressiona come sia diventata talmente comune che uno degli organizzatori la consideri "normale", l'importante è non sparare sulla polizia; il resto va bene anche se sei a Monecitorio o in via del Corso.

Sempre ieri ho fatto un giro alla LIDL di Grosseto e mi ha impressionato la quantità di scaffali vuoti o semivuoti segno che la protesta dei camionisti sta incidendo pesantemente sulla grande distribuzione. Sono tornato a casa e ho ascoltato, in radio, la testimonianza di un camionista milanese (di origini magrebine) bloccato in Puglia che dichiarava esplicitamente di avere paura, che il problema non sono i blocchi ai caselli ma i delinquenti che girano con armi improprie nei parcheggi, minacciano e tagliano i copertoni. Il camionista diceva di essersi rivolto alla polizia e di aver avuto come risposta non possiamo fare nulla. A proposito, una bella lezione per la Lega che difende i camionisti e attacca gli extracomunitari.

Mi è tornato in mente l'episodio della aggressione a Oscar Giannino di qualche tempo fa con la polizia che lo invitava ad annullare l'incontro? Che fine hanno fatto i sinistri-fascistelli di scienze politiche?

Stamattina sui quotidiani on line domina la notizia degli arresti dei no-TAV per gli incidenti di luglio 2011. Bene, ma forse sarebbe stato opportuna una maggiore tempestività. Mi pare che per individuare persone ampiamente note, sei mesi siano un po' tanti.

In un contesto come quello attuale in cui il governo sta chiedendo sacrifici a tutti non devono mancare l'esempio (perché il ministro Profumo non scioglie il nodo della incompatibilità tra ruolo di ministro e ruolo di Presidente del CNR) e l'efficienza (non vi pare che questa questione dei camionisti venga gestita con un eccesso di benevolenza?).

 

COMMENTI

Info su Claudio Cereda

nato a Villasanta (MB)il 8/10/1946 | Monza ITIS Hensemberger luglio 1965 diploma perito elettrotecnico | Milano - Università Studi luglio 1970 laurea in fisica | Sesto San Giovanni ITIS 1971 primo incarico di insegnamento | 1974/1976 Quotidiano dei Lavoratori | Roma - Ordine dei Giornalisti ottobre 1976 esame giornalista professionista | 1977-1987 docente matematica e fisica nei licei | 1982-1992 lavoro nel terziario avanzato (informatica per la P.A.) | 1992-2008 docente di matematica e fisica nei licei (classico e poi scientifico PNI) | Milano - USR 2004-2007 concorso a Dirigente Scolastico | Dal 2008 Dirigente Scolastico ITIS Hensemberger Monza | Dal 2011 Dirigente Scolastico ITS S. Bandini Siena | Dal 1° settembre 2012 in pensione
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2 risposte a legalità tra pescatori, camionisti e no-TAV

  1. Claudio Cereda scrive:

    non ho capito nulla. Quali scarpe?
    Sullo sparare ti ricordo che ho lasciato la sinistra rivoluzionaria alla fine del 1976 e furono proprio il terrorismo e l’autonomia a vedermi duramente schierato per la legalità, proprio al Frisi dove tu allora facevi la prima o forse eri ancora in III media

  2. Matteo Stucchi scrive:

    Ai tuoi tempi facevate molto peggio, si sparava, non ricordi più? Hai problemi di memoria? Beh, l’età c’è. Son d’accordo con tutto ciò che scrivi, ma ricordati del tuo passato, per esempio delle scarpe che pestavi sui banchi e non lasciavi fare lezione all’università. Ciò che affermi tu è tutto giusto ma tu non puoi dirlo.

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