economia, cartomanti e gioco del lotto

Mi prenderò del comunista retrò dal mio amico Marco D'Errico ma di fronte all'ennesimo crollo delle borse innescate dal Dio-Mercato non si può continuare a trangugiare ettolitri di ideologia mercatista, di vogliamoci bene, di commenti acqua e sapone sul tema: Monti avrà fatto abbastanza? E la Merkel cosa dice?

Un paio di giorni fa mentre alla Camera si approvava il Fiscal Compact (trattato sul patto di stabilità in ambito europeo) mi è capitato di ascoltare a radio Radicale una intervista all'ex sottosegretario PDL Crosetto che poi, in dissenso dal gruppo, ha votato contro. Lo sapete che in Parlamento si è approvata una cosa importante ma che questa cosa non ha fatto titolo nè sui giornali, nè sui TG nè nei talk-show perché è più importante non sapere nulla sul merito della ipotetica trattativa stato-mafia, ma è importante discutere se Napolitano ha fatto bene o ha fatto male ad intervenire.

Crosetto denunciava un meccanismo che mi ha impressionato: taglio automatico del deficit del 3% l'anno per 20 anni (sono molti miliardi ogni anno). Ottima idea dico io, ma sia la democrazia italiana a gestire la cosa. Invece no, se si sfora intervengono meccanismi sovranazionali e tu lo farai costi quel che costi.

Francia e Germania, molto meno coinvolte di noi, stanno cercando di approfondire il tema della cessione di sovranità nazionale.

Cessione a chi: agli Stati Uniti d'Europa? Farei dei salti di gioia. No, cessione agli organi di controllo europei dell'Euro. Tutto il potere ai ragionieri! (dirigo una scuola per ragionieri, mio padre era chiamato ragioniere, e ho una moglie e un fratello ragionieri).

Eh no, non ci siamo. Quando iniziai ad insegnare nei licei, lo sanno bene centinaia di ex studenti, ero durissimo nel cercare di impedire che gli studenti bravi facessero Economia (mito Bocconi) ed Informatica (le due facoltà di moda ad inizio anni 80). I bravi facessero quel che volevano, a condizione di sapere cosa stavano per fare in termini professionali e cosa stavano per studiare in termini culturali. Poi con il tempo mi sono ammorbidito e ho imparato ad apprezzare il ruolo di manager ed ingegneri, ma con questa ondata pseudo-mercatista, mi torna a ribollire il sangue.

Non c'è più arte, non c'è più cultura, non c'è scienza. Ci sono solo lo spread, Standard and Poor's, il Nasdaq e i notiziari sono pieni di su e giù e di tentativi di farci pensare che siano quelle le uniche cose della vita e che il ruolo del genere umano consista nel guardare in mondovisione le manovre della speculazione internazionale. Di più, si pensa che non ci sia un ruolo per l'iniziativa politica, si pensa che sia giusto praticare la politica dei due tempi e che, se il secondo tempo non verrà mai, sia colpa del "destino cinico e baro" di saragattiana memoria.

Sempre su Radio Radicale uno sconosciuto (a me) deputato del PD faticava a difendere la cessione di sovranità in nome dello stato di necessità, perché si rendeva conto di non avere in mano una merce di scambio. Ti dò questo ma poi … Poi cosa?

Io continuo a pensare che al governo Monti non ci siano alternative serie ma mi chiedo, e lo chiedo alle forze politiche: quando alla fine di questo esperimento tireremo la riga e scopriremo che "ciò che chiedeva l'Europa" è stato fatto mentre sul resto (diritti civili, legge elettorale, decentramento, autonomia, scuola, riforma dello stato) non è stato fatto nulla, cosa diremo alla "democrazia italiana"? Ci beccheremo una bella e profonda crisi istituzionale e continueremo fino alla morte di Sansone e di tutti i filistei?

Da domani sono in ferie e poi in pensione. Oggi ho salutato un po' di funzionari e docenti distaccati dell'UST di Siena. C'erano invidia e rassegnazione. Gente che ha dato la vita per la scuola ripete di non vedere prospettive, di sentirsi presa in giro, di sentirsi come un burattino nelle mani di un burattinaio invisibile ma molto concreto nel remare all'indietro.

Io ho nostalgia di De Gasperi, di Schuman di Altiero Spinelli e invece vedo Putin, Angela Merkel, gli Inglesi per conto loro … e le borse nelle mani di ??? boh.

 

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Info su Claudio Cereda

nato a Villasanta (MB)il 8/10/1946 | Monza ITIS Hensemberger luglio 1965 diploma perito elettrotecnico | Milano - Università Studi luglio 1970 laurea in fisica | Sesto San Giovanni ITIS 1971 primo incarico di insegnamento | 1974/1976 Quotidiano dei Lavoratori | Roma - Ordine dei Giornalisti ottobre 1976 esame giornalista professionista | 1977-1987 docente matematica e fisica nei licei | 1982-1992 lavoro nel terziario avanzato (informatica per la P.A.) | 1992-2008 docente di matematica e fisica nei licei (classico e poi scientifico PNI) | Milano - USR 2004-2007 concorso a Dirigente Scolastico | Dal 2008 Dirigente Scolastico ITIS Hensemberger Monza | Dal 2011 Dirigente Scolastico ITS S. Bandini Siena | Dal 1° settembre 2012 in pensione
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