La scuola è finita: Valerio Jalongo

La scuola è finita (2010) o è finita la scuola? Questo film non appartiene alla serie del ridiamoci sopra e va giù duro a partire dalla ambientazione. Un Istituto Tecnico vero della periferia romana: squallido e degradato l'edificio, squallido e degredato il contesto urbano di contorno, squallide le famiglie coinvolte, degredati gli studenti e in particolare le studentesse con funzione accessoria, insignificante e fuori sintonia il corpo docente (per non parlare di Preside ed Ispettrice).

C'è un drop-out, Alex Donadei (Fulvio Forti, bravissimo), con un doppio piercing alla attaccatura del naso che patisce la rottura del nucleo famigliare e sogna il ricongiungimento con il papà che se ne è andato in Australia mollandolo con una madre (Antonella Ponziani), tratteggiata fisicamente per apparire troia (il pomeriggio a casa manco ce posso sta ce sta mia madre con l'omo suo che vole scopà, confida Alex allo sportello di ascolto). In realtà il padre non è mai andato in Australia, se ne è andato e basta, e lavora all'aeroporto di Fiumicino. Per Alex sarà una brutta scoperta.

Alex è impasticcato a scuola e fuori di scuola e vede il mondo attraverso il velo degli stupefacenti. In una delle prime scene si butta dal piano più alto della scuola e poco dopo lo vediamo attraversare con il booster un semaforo rosso ad occhi chiusi. Sulla sua strada incontra due professori che lo vogliono salvare: la professoressa di Scienze Daria Quarenghi (Valeria Golino, bellissima e conturbante) e il professor Talarico (Vincenzo Amato) che insegna Italiano ed ha tutte le caratteristiche dei docenti che facevano le superiori ai tempi del movimento del 77, incerti rispetto al loro ruolo di docenti, costantemente oscillanti tra il crescere e rimanere adolescenti che insegnano italiano ma preferirebbero insegnare musica rock (nell'attesa cercano di mischiare le due cose).

La Quarenghi e Talarico stavano insieme e si stanno separando e questo elemento (la paura della solitudine, la ricerca di una figura maschile di riferimento) insieme alla musica (che gioca un ruolo rilevante in tutto il film) determina il rapporto tra Talarico e Donadei. I due faranno un grande concerto sul tetto della scuola durante l'occupazione e sarà il professore a fare da alunno nella assunzione di sostanze dopanti durante una notte brava in cui Talarico finisce al pronto soccorso per una intossicazione di "anestetici per cavalli"; così recita il referto di pronto soccorso.

La professoressa Quarenghi tiene delle noiose lezioni di zoologia comparata; ci spiega tutto sul calamaro e sulla stella marina che, con la sua struttura pentagonale, rimanda alla perfezione della sezione aurea. Ma ha a cuore gli studenti e per questo tiene lo sportello d'ascolto andando ben oltre le 20 ore che le sono state assegnate.

Le storie si intrecciano e si incasinano: Alex, Talarico e la Quarenghi hanno tutti bisogno di affetto e di figure di riferimento. Lavorare in una scuola come il Pestalozzi non li aiuta. Va a finire che, dopo la occupazione, dopo un esposto della madre di Alex verso la Quarenghi, dopo la serata con sballo arriva una ispettrice. Alex non è stato bocciato e i due prof si beccheranno una sospensione dall'insegnamento per qualche mese. LA SCUOLA E' FINITA

La scuola degradata contiene molti elementi di verità sia per quanto riguarda gli studenti, sia per quanto riguarda il corpo docente (che comunque non è, in maggioranza, composto da sfigati e crocerossine). Al loro primo incontro la Quarenghi chiede ad Alex notizie dei suoi nuovi docenti: Di Gennaro? E' stronzo. La Lorenzi? Con lei si dorme bene. E Talarico? Mi pare un po' triste.

Talarico in una delle prime scene consegna dei temi con una traccia incomprensibile a degli studenti normali. Ma alcune battute sono esilaranti: c'è tra voi chi ha scelto una nuova forma letteraria, il telegramma. Poi mette in contrasto il tema di Donadei (brevissimo e denso) con una serie di tam-tuuumb taratatatata traak-traak pic-pac-pum-tumb ripresi da Marinetti e fa cascare l'intera classe nel tranello su quale sia il tema di Alex.


Il mio voto: 9 alla prima parte e 5 alla seconda

 

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Info su Claudio Cereda

nato a Villasanta (MB)il 8/10/1946 | Monza ITIS Hensemberger luglio 1965 diploma perito elettrotecnico | Milano - Università Studi luglio 1970 laurea in fisica | Sesto San Giovanni ITIS 1971 primo incarico di insegnamento | 1974/1976 Quotidiano dei Lavoratori | Roma - Ordine dei Giornalisti ottobre 1976 esame giornalista professionista | 1977-1987 docente matematica e fisica nei licei | 1982-1992 lavoro nel terziario avanzato (informatica per la P.A.) | 1992-2008 docente di matematica e fisica nei licei (classico e poi scientifico PNI) | Milano - USR 2004-2007 concorso a Dirigente Scolastico | Dal 2008 Dirigente Scolastico ITIS Hensemberger Monza | Dal 2011 Dirigente Scolastico ITS S. Bandini Siena | Dal 1° settembre 2012 in pensione
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