avanti così

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Il Pdl strepita, il Pdl minaccia, il Pdl non riesce ad avanzare nemmeno uno straccio di proposta, il Pdl scivola e, come dice una bella parodia di Prodi da applicare al PD: fermo, immobile, unito.

Di cose da fare ce ne sono parecchie ad ascoltare i ministri più in vista che raccontano ciò che stanno facendo e non a caso i più perplessi all'interno del fronte berlusconiano sono i ministri (salvo lo scendiletto Alfano).

Letta dice: il governo ha da fare e di certe beghe non me ne occupo. Epifani dice: si rispettino la legge e le sentenze. Messaggi molto semplici ed efficaci.

Dall'altra parte piovono ultimatum e nessuno si spaventa. "Il PD non trasformi la giunta in un plotone di esecuzione", ma quale plotone? Se fossimo un paese serio si andrebbe più in là nell'eliminare tutta una serie di previlegi circa i diritti-privilegi dei suoi membri che le Camere ancora si danno. Perché si deve riunire un organismo parlamentare se si tratta di prendere atto? Non sarebbe più semplice visto che dal 1945 sono passati quasi 70 anni dire che l'Italia è diventata maggiorenne e valgono i principi dello stato liberale sulla separazione dei poteri e che questi principi valgono sempre.

Ma com'è che la legge Severino andava bene sino alla sentenza Berlusconi e ora solleva un sacco di problemi in cui i costituzionalisti di centro destra si buttano alla ricerca di una falla?

Faccio un esempio: si dà alla magistratura il potere di decidere su chi andrà in Parlamento, dicono

  1. La legge Severino l'ha approvata il Parlamento ed è stata proposta da un governo di cui il PDL faceva parte a pieno titolo
  2. La magistratura interviene su ipotesi di reato; ne accerta la sussistenza e poi fa giustizia in base alla legge
  3. Non vi pare giusto che dopo che la pena è diventata definitiva la si pianti di discutere e se ne applichino i dispositivi e le conseguenze?
  4. La pena accessoria della perdita dei diritti politici è più stringente della incandidabilità e infatti pone un problema diverso da quanto prospetta la legge Severino che si limita a garantire che in Parlamento non ci vadano i delinquenti accertati come chiede a gran voce, e da tempo, l'intero paese
  5. La durata temporale della incandidabilità (che mi pare sia di 6 anni) non mi pare eccessivamente lunga a meno che non si voglia affermare che si stava scherzando (ogni quanto si vota in Italia?)
  6. La legge sarebbe incostituzionale perché "di fatto retroattiva" nel senso che è vero che la sentenza Berlusconi è posteriore alla legge ma i reati sono anteriori. Ma va? Supponiamo in via puramente ipotetica che Penati venga condannato in via definitiva per l'affaire Sesto (roba di 10 anni fa). Si alzerà qualcuno a dire che nei suoi confronti non va applicata la legge Severino peché il reato è stato commesso prima della approvazione della legge? La legge Severino non commina una pena aggiuntiva si limita a mettere dei paletti che riguardano, stavo per dire, la presenza in Parlamento di persone per bene. No; non è neanche questo; serve ad evitare la candidabilità di persone per le quali è stato accertato che sono per male

Poiché prossimamente avremo davanti una campagna sulla vittima innocente sarà opportuno incominciare ad entrare nel merito e ricordare, per esempio,

  1. che la evasione fiscale per cui Berlusconi è stato condannato riguarda un arco temporale ridotto e che il grosso della polpa è andato in fanteria per prescrizione
  2. che ci sono in ballo altri processi, come la compravendita di De Gregorio, che dal punto di vista dell'etica di uno statista imporrebbero all'interessato una uscita in punta di piedi

Io non so se Berlusconi staccherà la spina; in quel caso l'unica cosa che mi farà felice sarà l'affondamento della manfrina sull'ICI prima casa. A proposito: non è che aveva ragione Roberto Giachetti, prima dell'estate con la sua mozione per abrogare la legge Calderoli e riattivare di conseguenza la legge elettorale Mattarella, in attesa che il tempo del mai, sulla riforma della legge elettorale, appaia all'orizzonte?

Finalmente qualcuno si è messo a fare concorrenza attiva alla rendita di posizione dei 5 stelle. Adesso servirebbe un ultimo sforzo; risolvere la questione del congresso.

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Info su Claudio Cereda

nato a Villasanta (MB)il 8/10/1946 | Monza ITIS Hensemberger luglio 1965 diploma perito elettrotecnico | Milano - Università Studi luglio 1970 laurea in fisica | Sesto San Giovanni ITIS 1971 primo incarico di insegnamento | 1974/1976 Quotidiano dei Lavoratori | Roma - Ordine dei Giornalisti ottobre 1976 esame giornalista professionista | 1977-1987 docente matematica e fisica nei licei | 1982-1992 lavoro nel terziario avanzato (informatica per la P.A.) | 1992-2008 docente di matematica e fisica nei licei (classico e poi scientifico PNI) | Milano - USR 2004-2007 concorso a Dirigente Scolastico | Dal 2008 Dirigente Scolastico ITIS Hensemberger Monza | Dal 2011 Dirigente Scolastico ITS S. Bandini Siena | Dal 1° settembre 2012 in pensione | Da allora si occupa di ambiente e sentieristica a Monticiano e ... continua a scrivere
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