Emilio Fede in coda con Brunetta

Emilio Fede in coda con Brunetta a firmare per i referendum. Poi non bisogna offendere, ma quando Brunetta si presenta in TV e dice che in questo modo si garantisce la partecipazione dal basso, è lecito dire che ha fatto tutto da solo?

La linea l'ha data il capo e adesso la corte dei miracoli declina: noi i referendum li firmiamo tutti, anche quelli che non condividiamo, perché bisogna dar modo agli Italiani di esprimersi. Dice Brunetta io poi voterò contro quello sulla droga e  quello sulla immigrazione, ma l'importante è che ci si possa esprimere.

  1. Visto che è da luglio che si può andare a votare in Comune senza bisogno di farsi riprendere dalle TV perché non l'hanno fatto prima?
  2. Perché non dichiarano di aver sempre votato per i referendum negli ultimi anni? Forse perché non l'hanno fatto, seguendo le indicazioni di chi invitava ad andare al mare? In quel caso la partecipazione dal basso non valeva?

Sentire poi Brunetta che dichiara che vorrebbe sapere cosa pensano quelli del PD, dei referendum mi fa girare le palle. Ma cosa ne pensa Renzi?

Quelli del PD sui referendum la pensano con la propria testa; ci sono quelli contrari, quelli favorevoli ad alcuni e persino quelli favorevoli a tutti. Io per esempio non ho firmato quello sull'ergastolo, quello sulle droghe e quello sulla custodia cautelare.

E già che ci siamo: per come funziona il meccanismo dei referendum è costituzionalmente corretto firmare solo quelli che si condividono e su cui si voterà sì visto che si tratta di referendum abrogativi. Se c'è una riforma da fare su questo argomento è quella di

  1. anticipare a prima della raccolta tutti i giudizi di legittimità,
  2. alzare di molto il tetto della raccolta firme (almeno 3 milioni) in modo di sottolinearne il carattere eccezionale e la serietà
  3. eliminare il tetto del 50% degli aventi diritto in modo di togliere ogni alibi ai furbetti che, per bocciare l'abrogazione, giocano sulla data, sulle vacanze, sul tentativo di sommare la disaffezione politica con i propri interessi.

 

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Info su Claudio Cereda

nato a Villasanta (MB)il 8/10/1946 | Monza ITIS Hensemberger luglio 1965 diploma perito elettrotecnico | Milano - Università Studi luglio 1970 laurea in fisica | Sesto San Giovanni ITIS 1971 primo incarico di insegnamento | 1974/1976 Quotidiano dei Lavoratori | Roma - Ordine dei Giornalisti ottobre 1976 esame giornalista professionista | 1977-1987 docente matematica e fisica nei licei | 1982-1992 lavoro nel terziario avanzato (informatica per la P.A.) | 1992-2008 docente di matematica e fisica nei licei (classico e poi scientifico PNI) | Milano - USR 2004-2007 concorso a Dirigente Scolastico | Dal 2008 Dirigente Scolastico ITIS Hensemberger Monza | Dal 2011 Dirigente Scolastico ITS S. Bandini Siena | Dal 1° settembre 2012 in pensione
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