per quello che capisco di scienza giuridica

se ti è piaciuto metti un like

Mentre Alfano si dichiara esterrefatto perché il PD non molla, e si presenta ai giornalisti con una faccia da morto-vivente, leggo che il senatore Malan stasera proporrà una quarta pregiudiziale di incostituzionalità relativa al lavoro della giunta che deve operare sulla decadenza di Berlusconi dalla carica di senatore. Dice Malan: «Nella mia pregiudiziale pongo la questione sulla amministratività della decadenza, che secondo me è assurda, visto che la pena deriva dalla commissione di un reato e quindi va considerata penale».

Supponiamo che un delinquente che ha appena commesso un omicidio, durante la fuga, passi con il rosso al semaforo. Secondo il bizzarro senatore Malan si tratterebbe di evento penale.

Ho voluto essere paradossale perché sono stupefatto di come persone che si occupano stabilmente di problemi giuridici prendano abbagli così grossolani. Il Decreto Legislativo sui pubblici dipendenti, più noto come decreto Brunetta, dal nome del suo estensore-proponente, dedica un certo spazio proprio alla distinzione tra l'aspetto disciplinare, avente natura amministrativa, e l'aspetto penale in caso di mancanze commesse dal pubblico dipendente. Se, da un lato sottolinea che la grave condanna penale potrebbe comportare, al termine del procedimento, anche il licenziamento (che è comunque un atto amministrativo), dall'altra parte richiama l'amministrazione alla necessità, mentre il procedimento penale è in corso di compiere tutti gli atti amministrativi che dovessero risultare utili o necessari alla tutela dell'interesse pubblico (procedimento disciplinare, allontanamento cautelare, …).

Il carattere penale servirebbe a Malan per affermare che non può esserci retroattività e che dunque gli effetti della legge Severino potrebbero scattare solo per reati commessi dopo il 31/12/2012. Ora, il DLGS Severino è stato emanato, come tutti i DLGS, sulla base di una legge delega con cui il Parlamento, su questioni complesse, affida al Governo una delega ad emanare il provvedimento.

Nel nostro caso si tratta di una legge approvata a novembre 2012 che riguarda diversi punti oltre la incandidabilità e il suo iter fu accelerato dalla esplosione di una serie di scandali (Fiorito, Belsito, Penati, rimborsi ai gruppi regionali di molte regioni, …) che destavano un notevole allarme sociale e con essa il governo Monti (stessa maggioranza del governo Letta) cercava di dare una risposta concreta e operativa dopo anni di chiacchiere sul tema. (tra le tante chiacchiere ricordiamo quelle di Alfano).

Se andiamo a leggere il DLGS scopriamo che esso rispecchia molto fedelmente i contenuti della legge delega (quali siano le afttispecie da considerare lo dice la legge). Tra l'apprtovazione della legge e l'emanazione del DLGS, come prevedono le norme generali, vengono i raccolti i pareri delle commissioni parlamentari e questo fu fatto. Nessuno del PDL sollevò nè questioni di incostituzionalità, nè questioni di retroattività. Si voleva dire che, la prossima volta, in caso di condanna, Fiorito non si potrà candidare. La norma per i parlamentari della Repubblica fece riferimento alla definitività della condanna, anche se in tutta Europa vale il principio della moglie di Cesare e certe incompatibilità scattano già con il primo rinvio a giudizio.

Ma tant'è, siamo garantisti. Sì, garantisti, ma non coglioni; per questa ragione il PD sta tenendo duro su una linea molto semplice: c'è una condanna passata in giudicato e c'è una legge approvata da tutti, da applicare.

Come ha fatto notare  Lilly Gruber ieri sera a 8 e mezzo ad una senatrice del PDL (membro della giunta): ma lei non crede che il segretario del suo partito Alfano sia stato almeno "intempestivo" quando, nel momento di approvazione della legge Severino dichiarò: "con questa legge non andranno più in parlamento i condannati in via definitiva; la legge non si applicherà a Berlusconi perché lui sarà assolto". A volte la verità è semplice.

L'unica cosa interessante di questa vicenda starà nello scoprire cosa stavano facendo Bibì e Bibò sul finire del 2012. Da cosa erano distratti i due avvocati di Berlusconi Ghedini e Longo che vengono fatti eleggere per avere le notizie di prima mano e per influenzare le norme prima che nascano (anzi prima che vengano pensate)?

 

se ti è piaciuto metti un like

Info su Claudio Cereda

nato a Villasanta (MB)il 8/10/1946 | Monza ITIS Hensemberger luglio 1965 diploma perito elettrotecnico | Milano - Università Studi luglio 1970 laurea in fisica | Sesto San Giovanni ITIS 1971 primo incarico di insegnamento | 1974/1976 Quotidiano dei Lavoratori | Roma - Ordine dei Giornalisti ottobre 1976 esame giornalista professionista | 1977-1987 docente matematica e fisica nei licei | 1982-1992 lavoro nel terziario avanzato (informatica per la P.A.) | 1992-2008 docente di matematica e fisica nei licei (classico e poi scientifico PNI) | Milano - USR 2004-2007 concorso a Dirigente Scolastico | Dal 2008 Dirigente Scolastico ITIS Hensemberger Monza | Dal 2011 Dirigente Scolastico ITS S. Bandini Siena | Dal 1° settembre 2012 in pensione | Da allora si occupa di ambiente e sentieristica a Monticiano e ... continua a scrivere
Questa voce è stata pubblicata in Istituzioni, Politica interna e contrassegnata con , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


8 × = quaranta

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>