tagliola, ghigliottina o lobotomia?

Una delle caratteristiche della civiltà della rete, accanto alla rapidità della informazione, accanto alla messa on line in tempo reale di ogni pulsione, grazie a Twitter, è lo smarrimento del senso delle parole.

Pensavo che la colpa fosse dei gionalisti, ma una volta tanto la loro responsabilità è solo in seconda battuta: se siamo sommersi da titoli e strilli su "tagliola" o su "ghigliottina", il merito va dato ai diretti interessati, quelli del 5 stelle, a cui una tagliola deve aver imprigionato il cervello, per non dire altre parti meno nobili. Basta digitare qualche parola chiave con Google per rendersene conto.

La tagliola è una trappola crudele e tremenda e si dà il caso di animali che si autodivorano un arto pur di liberarsene. Non c'entra nulla con il taglio dei dibattiti inutili, artificiosamente tirati per le lunghe, tesi ad evitare l'approvazione di provvedimenti legati ad un termine temporale. La tagliola non taglia, semmai imprigiona.

L'altro ieri, prima che scoppiasse il casino, in pieno ostruzionismo, ho ascoltato l'intervento di un deputato del 5 stelle che interveniva su un "ordine del giorno" e, per prendere tempo, sottolineava la inutilità degli ordini del giorno (raccomandazioni al governo che lasciano il tempo che trovano). Nel merito aveva ragione, gli ordini del giorno, così come le mozioni, sono una delle tante cose inutili della politica nelle istituzioni.

La povera Boldrini lo richiamava a restare in tema e lui usciva continuamente dal seminato. Ricordo per analogia l'intervento di un deputato del centro sinistra che, ai tempi della approvazione del porcellum, fece un intervento su un provvedimento di costruzione degli stadi così congegnato: "a me di questo provvedimento non me ne frega nulla, ma poiché dopo di questo, discuteremo di legge elettorale, allora intervengo per tirarla in lungo".

E' vero che i deputati sono pagati bene, ma credo che non ce la farei nemmeno per uno stipendio doppio; è una questione di dignità personale. Questa è una buona ragione per appoggiare il lavoro di ramazza che sta facendo Renzi.

Per tornare alla ghigliottina (che, come è noto taglia, a differenza della tagliola) mi piacerebbe uno stile giornalistico meno basato sul sensazionalismo (Grillo ha detto, Grillo ha scritto, Speranza ha gridato, …) e più basato sulla informazione.

Se qualcuno avesse dedicato al merito del provvedimento sulla ricapitalizzazione di Bankitalia un decimo del tempo dedicato alle attività muscolari dei nostri parlamentari ne avrebbero guadagnato l'informazione e il clima del paese. E invece: cosa accade al taglio dell'IMU se non passa il decreto, Italiani, è colpa dei 5 stelle se dorete pagare l'IMU, Italiani Bankitalia viene regalata ai privati, Italiani se domani dovessimo uscire dall'euro non avremo più un istituto in grado di emettere moneta, …

 

 

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Info su Claudio Cereda

nato a Villasanta (MB)il 8/10/1946 | Monza ITIS Hensemberger luglio 1965 diploma perito elettrotecnico | Milano - Università Studi luglio 1970 laurea in fisica | Sesto San Giovanni ITIS 1971 primo incarico di insegnamento | 1974/1976 Quotidiano dei Lavoratori | Roma - Ordine dei Giornalisti ottobre 1976 esame giornalista professionista | 1977-1987 docente matematica e fisica nei licei | 1982-1992 lavoro nel terziario avanzato (informatica per la P.A.) | 1992-2008 docente di matematica e fisica nei licei (classico e poi scientifico PNI) | Milano - USR 2004-2007 concorso a Dirigente Scolastico | Dal 2008 Dirigente Scolastico ITIS Hensemberger Monza | Dal 2011 Dirigente Scolastico ITS S. Bandini Siena | Dal 1° settembre 2012 in pensione
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3 risposte a tagliola, ghigliottina o lobotomia?

  1. giano scrive:

    Letto attentissimamente, l'articolo de "il Post" conferma quanto già sapevo: con un atificio contabile (probabile figlio diretto della finanza creativa di Tremonti) le bache azioniste della Banca d'Italia s'intascano 7.5 milardi di euro.
    NoiseFromAmerika, dal quale "il Post" riprende integralmente l'articolo (http://noisefromamerika.org/articolo/quote-bankitalia-solita-porcata), lo definisce una "porcata".
    Ma c'è di più: la plusvalenza contabile, se da un lato, con la tassazione, servirà a coprire la seconda rata dell'IMU dell'anno scorso, non ci metterà al riparo dal pagamento dell'IMU di quest'anno (…che pagheremo, uuuh, se lo paghermo…). Dall'altro lato il guadagno “astratto”, in questo momento di crisi per il settore bancario, è comunque molto conveniente.
    Una specie di "ComproOro" dove si vendono i gioielli di famiglia per fare la spesa. 
     
     

  2. giano scrive:

    Nanni Moretti nell'indimenticabile film "Palombella Rossa", ammolla un paio di pizze alla malcapitata giornalista di turno urlando: "Ma come parlaaa? Le parole sono importantiiii!!" (https://www.youtube.com/watch?v=qtP3FWRo6Ow)
    Le parole sono importanti, è innegabile, ma forse più importanti sono i fatti, quelli con cui ci confrontiamo tutti i giorni.
    La presidente della Camera Boldrini, ieri, ha applicato la "tagliola" o la "ghigliottina" o l'affettatrice? 
    Poco importa come vogliamo chiamarla, il risultato è evidente e chiaro come in una giornata d'estate sotto al sole: 7,5 miliardi di euro regalati alle banche, nascosti dentro un decreto che abolisce il pagamento dell'IMU.
    Regalare 7,5 miliardi di euro alle banche è antipopolare, come donare un'emoteca a Dracula, meglio quindi edulcorare le parole. 
    Meglio dire "ricapitalizzare".
    Ma quel che è peggio è cercare di nascondere una norma mascherandola con un altra.
    Era già successo qualche tempo fa quando si cercò di impedire l'abolizione delle provincie dentro al decreto contro la violenza sulle donne.
    Sotto l'impedimento della violenza fisica alle donne, violentano il portafoglio di tutti.
    Mi vien da sorridere se penso a come, negli ultimi anni, i nostri politici abbiamo inventato neologismi, come "termovalorizzatori".
    L'avessero pensato i nazisti, oggi i forni crematori, nei campi di sterminio, avrebbero bruciato lo stesso numero di cadaveri ma ci farebbero, sicuramente, meno impressione.

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