grandi elettori

Chissa se ve ne ricordate; erano i giorni infuocati dell'aprile 2013, il PD era uscito dalle elezioni vincitore ma azzoppato, c'era dialettica tra bersaniani (maggioranza) e renziani (minoranza) e accadde che Renzi fu tenuto fuori dai grandi elettori. Il gruppo consigliare del PD votò e per 10 a 8 decise che il PD sarebbe stato rappresentato in modo istituzionale (Presidente della regione Rossi e presidente del consiglio regionale Monaci (ex democristiano senese fratello dell'altro Monaci che fece saltare la amministrazione di Ceccuzzi).

"Mi avrebbe fatto piacere essere tra i grandi elettori toscani" disse Matteo Renzi. "Qualcuno mi aveva detto vai avanti tranquillo, ti votiamo, ma poi è arrivata qualche telefonata da Roma per fare il contrario…Sono cose che succedono non era un diritto né me lo aveva prescritto il medico, ma non mi abituerò mai alla doppiezza. Hanno deciso di mandare delegato regionale un autorevole personaggio della politica e del mondo bancario senese. Auguri, in bocca al lupo e che rappresenti bene la Toscana. Io me ne faccio una ragione".

Il Presidente Rossi intervenne dicendo che aveva prevalso la logica istituzionale e da Roma tutti si affrettarono a smentire di essere intervenuti per impedire la nomina di Renzi. Insomma, fu una scelta politica e la si coprì con un velo istituzionale.

Sono sempre stato convinto che con Renzi tra i grandi elettori non si sarebbe perso tempo e non ci sarebbe stata la brutta figura dell'impallinamento di Prodi e non mi pare che chi gli fu preferito sia passato alla storia come protagonista dell'elezione del capo dello stato.

Oggi Fassina accusa apertamente Renzi di aver organizzato l'impallinamento e dimostra di essere un piccolo uomo incapace di pensare in grande e di capire che la politica richiede protagonisti all'altezza. Fu la debolezza di gestione politica da parte di Bersani a provocare ciò che accadde e nel segreto dell'urna ci fu solo il segno di un PD acefalo. Mi sono incuriosito e ho deciso di andare a vedere, questa volta come è andata in Toscana (dopo che Rossi da mesi tesse le fila del riavvicinamento).

  1. I tre grandi elettori toscani saranno: Rossi, Lucia De Robertis (PD) e Stefania Fuscagni (FI). Il problema della rappresentanza istituzionale non c'è più anche se Monaci, rimasto con la bocca amara, è ancora presidente del consiglio regionale
  2. Tra le opposizioni si è gridato al golpe istituzionale e ad una rappresentanza da patto del Nazzareno e si sono inviperiti i rappresentanti delle altre opposizioni Lega, UDC, Fratelli d'Italia, sinistra: Rossi è in odore di trasmigrazione, la De Robertis è renziana e Forza Italia si sa che politica sta facendo.
  3. Rossi era assente per malattia

Domanda da 10 mila punti: non si poteva pensarci anche due anni fa?

 

Info su Claudio Cereda

nato a Villasanta (MB)il 8/10/1946 | Monza ITIS Hensemberger luglio 1965 diploma perito elettrotecnico | Milano - Università Studi luglio 1970 laurea in fisica | Sesto San Giovanni ITIS 1971 primo incarico di insegnamento | 1974/1976 Quotidiano dei Lavoratori | Roma - Ordine dei Giornalisti ottobre 1976 esame giornalista professionista | 1977-1987 docente matematica e fisica nei licei | 1982-1992 lavoro nel terziario avanzato (informatica per la P.A.) | 1992-2008 docente di matematica e fisica nei licei (classico e poi scientifico PNI) | Milano - USR 2004-2007 concorso a Dirigente Scolastico | Dal 2008 Dirigente Scolastico ITIS Hensemberger Monza | Dal 2011 Dirigente Scolastico ITS S. Bandini Siena | Dal 1° settembre 2012 in pensione
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