gli studenti volanti

Colgo l'occasione della ennesima tragedia da "gita scolastica" (uno studente padovano è precipitato dal 5° piano dell'albergo a Bruzzano e la cosa si è scoperta solo la mattina dopo) per fare qualche considerazione sul tema della trasgressione durante i viaggi di istruzione.

Ci sono due elementi certi: il ragazzo è uscito di stanza dopo le 2 di notte (dichiarazione dei compagni), sul braccio sono stati trovati dei lividi che farebbero pensare al tentativo di afferrarlo per impedire la caduta (e in quel caso qualcuno è stato presente e dopo se l'è fatta sotto). Sapremo come è andata nei prossimi giorni.

Sul resto si sprecano le dichiarazioni inutili o fasulle soprattutto se vengono fatte a centinaia di km di distanza: aveva bevuto ma forse no, si è sentito male, è uscito di stanza, ed è rimasto chiuso fuori senza poter rientrare, si escludono problemi psichiatrici o l'uso di droghe, …

C'è un rito di trasgressione legato al viaggio di istruzione cui i poveri docenti accompagnatori, al di là di dare delle norme precise di comportamento, non riescono ad opporsi.

  • La competizione con una eventuale altra scolaresca presente
  • La finta dell'andare a dormire
  • Il vagare per i corridoi schiamazzando e inseguendo le compagne che a loro volta lanciano segnali di richiamo
  • Il ritrovarsi in 30 in una stessa stanza a bere e fumare con eventuale utilizzo di cocktail di alcool e pasticche
  • Il buttare i materassi sul pavimento e dormire un paio d'ore in gruppo
  • Il tentativo di superare il blocco delle porte utilizzando mezzanini e cornicioni

La notte, le notti come elemento centrale dell'intero viaggio. L'unica è farli stancare, ma contro la resistenza dei 18 anni quello che crolla per primo è il docente accompagnatore e poi, quando accade la tragedia, si va per avvocati e, come è accaduto qualche mese fa; alla fine la colpa è della istituzione scolastica.

Educare, discuterne prima della partenza, dare delle regole, avere cento occhi, insistere sulla responsabilità personale: eppure capita. Condoglianze alla famiglia e solidarietà alla scuola.

Info su Claudio Cereda

nato a Villasanta (MB)il 8/10/1946 | Monza ITIS Hensemberger luglio 1965 diploma perito elettrotecnico | Milano - Università Studi luglio 1970 laurea in fisica | Sesto San Giovanni ITIS 1971 primo incarico di insegnamento | 1974/1976 Quotidiano dei Lavoratori | Roma - Ordine dei Giornalisti ottobre 1976 esame giornalista professionista | 1977-1987 docente matematica e fisica nei licei | 1982-1992 lavoro nel terziario avanzato (informatica per la P.A.) | 1992-2008 docente di matematica e fisica nei licei (classico e poi scientifico PNI) | Milano - USR 2004-2007 concorso a Dirigente Scolastico | Dal 2008 Dirigente Scolastico ITIS Hensemberger Monza | Dal 2011 Dirigente Scolastico ITS S. Bandini Siena | Dal 1° settembre 2012 in pensione | Da allora si occupa di ambiente e sentieristica a Monticiano e ... continua a scrivere
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