stare fermi fa male a tutti

In Italia stanno accadendo parecchie cose e c'è bisogno da parte di Renzi di un colpo d'ala.

1) problema migranti; in Europa sono convinti che sia un problema italiano; in Italia siamo convinti che bisogna essere buoni perche anche noi siamo stati emigranti, perché tra i molti che vorrebbero andare verso nord ci sono anche esuli veri, perché il problema ha natura epocale, perché chissenefrega se la vetrina dell'expo (la stazione centrale di Milano) è un accampamento, in fondo è il segno che il tema della alimentazione è importante. Stiamo facendo delle brutte figure e la storia di ieri del piano A o B di Renzi è un esempio. L'ho già scritto diverse volte in maniera paradossale, se l'Europa decide che non è un problema suo, allora si va alla rottura; gli eriteri e i somali si vanno a prendere in aereo con il visto turistico e poi li si lascia andare da soli verso il nord Europa limitandosi a dare un po' di assistenza logistica. Loro spendono meno, non subiscono violenze, non si ammalano, non finanziano la mafia e i fondamentalisti Vediamo, dopo il III aereo cosa succede.

2) problema Roma alle soglie del Giubileo; c'è un po' di casino; la cloaca massima si è diffusa e ha permeato gran parte della macchina amministrativa; il PD ha tentato una operazione pulizia (grande Esposito a Ostia) ma ci sono situazioni in cui la buona volontà non basta. Secondo me va fatta ai 5 stelle una proposta precisa che comporti un azzeramento pesante della giunta e il loro ingresso in maggioranza con un ruolo di grossa responsabilità. Se dicono di no, Marino si dimetta e si vada al commissariamento perché meno politica seguita da una svolta pesante di maggioranza (la alternanza vera) è l'unico strumento per ripulire Roma. Marino è un oncologo e lo sa sicuramente che ci sono dei casi in cui il bisturi deve lavorare in maniera drastica.

3) problema comunali; è venuto fuori che i candidati sindaci del PD non hanno saputo conquistare voti tra il primo e il secondo turno o comunque ne hanno conquistati in un rapporto 1 a 5 rispetto ai candidati del centro destra. Basta leggere il tweet di Felice Casson e confrontarlo con le dichiarazioni di Brugnaro. Casson: «Ringrazio tutti i cittadini che hanno sostenuto il nostro progetto di città». Brugnaro: «Abbiamo sconfitto l'oscurantismo, il partito del no, di chi parlava male bloccando tutto e tutti creando insicurezza e diffidenza nei cittadini. Non abbiamo vinto nulla, abbiamo solo accolto una sfida perché adesso si parla di ciò che ha bisogno il cittadino per far diventare Venezia normale. La macchina comunale deve diventare la miglior squadra possibile, chi ci tiene resta chi non vuole se ne va, per vincere tenendo presente che gli stipendi li pagano i cittadini: dobbiamo diventare competitivi. Per questo in città bisogna riportare la cultura del lavoro di chi si gela le mani d'inverno e chi si fa i calli per insegnare lo sport ai ragazzini». La lettura dei risultati, regione per regione, è sconfortante e il top si ha in Sicilia dove avremo consigli comunali con una maggioranza di centro sinistra e il sindaco dei 5 stelle. Vuol dire che gli elettori, così come fecero alle europee, hanno dato un segnale. Loro non vanno tanto per il sottile, mettono una crocetta e dicono alla politica: moh basta.

4) problema social media: c'è un elettorato di centro sinistra e molti iscritti o ex iscritti al PD che gioiscono per far dispetto a Renzi, o peggio che si ostinano a dare dei mafiosi, profitattori, incapaci agli elettori che votano per il centro destra. Brugnaro ha vinto? Colpa dei renziani che non hanno votato un civatiano, colpa dei veneziani che sono corrotti, colpa …. della madonna di Medjugori.

5) problema PD: delle due l'una; o Renzi sta clamorosamente toppando nel governare oppure, per come è fatta l'Italia e per come è fatto il PD, serve una diarchia con distinzione tra capo del governo e segretario del partito. Le riunioni di direzione per prendere le decisioni vanno bene ma poi occorre un lavoro in cui il centro riesca a percepire cosa accade in periferia e in cui la periferia ritrovi un legame con il centro. Molti nostri palamentari, cito per esempio Rampi in Brianza, si muovono in questo senso: grande e leale impegno a Roma ma anche grande presenza sul territorio. Non mi pare che sia così per tutti. Non è il caso di partire alle soglie dell'estate con la preparazione di un congresso (che servirebbe per avere un nuovo segretario), ma Renzi dia un segnale nominando un vicesegretario vero (non con l'appeal di Faraone o Guerini o Lotti) e ci si metta al lavoro.

6) problema scuola: non ci si può permettere di arrivare a metà agosto e dire non ce l'abbiamo fatta. Va presa una decisione: o si fa l'organico dell'autonomia con un ds responsabile della baracca, e allora si fanno le immissioni in ruolo o si prende atto del fallimento.

 

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Info su Claudio Cereda

nato a Villasanta (MB)il 8/10/1946 | Monza ITIS Hensemberger luglio 1965 diploma perito elettrotecnico | Milano - Università Studi luglio 1970 laurea in fisica | Sesto San Giovanni ITIS 1971 primo incarico di insegnamento | 1974/1976 Quotidiano dei Lavoratori | Roma - Ordine dei Giornalisti ottobre 1976 esame giornalista professionista | 1977-1987 docente matematica e fisica nei licei | 1982-1992 lavoro nel terziario avanzato (informatica per la P.A.) | 1992-2008 docente di matematica e fisica nei licei (classico e poi scientifico PNI) | Milano - USR 2004-2007 concorso a Dirigente Scolastico | Dal 2008 Dirigente Scolastico ITIS Hensemberger Monza | Dal 2011 Dirigente Scolastico ITS S. Bandini Siena | Dal 1° settembre 2012 in pensione
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