Il disegno di legge sulle coppie di fatto

Siamo in dirittura d'arrivo e, spinto dalla curiosità mi sono scaricato il testo del disegno di legge "disciplina delle unioni civili". L'immagine qui a lato è un po' forte, ma vuole sottolineare una questione: tutto ciò che si fonda su un vincolo d'amore è da considerare famiglia?

Finalmente ci siamo con il riconoscimento di diritti e doveri; ma vi dico cosa non mi convince: a fronte di una serie di benefit via via crescenti, credo che si dovrebbero graduare le condizioni che li fanno scattare per evitare gli imbrogli all'Italiana. Mi riferisco, per esempio, alle pensioni di reversibilità.

Penso che sia giusto parlare del problema delle coppie di fatto senza discriminare da omo ed eterosessuali, ma su certe tematiche, secondo me, una distinzione va fatta tra chi potrebbe avere automaticamente certi diritti sposandosi (gli etrosessuali) e chi tali diritti li acquisisce solo entro il quadro delle coppie di fatto (gli omosessuali).

Trovo molto delicata la questione della adozione, da parte dell'altro partner dello stesso genere, di un figlio già riconosciuto da uno dei due. Si dice che lo si fa nell'interesse del figlio e non in difesa dei presunti diritti della coppia.

Cerchiamo di capirci: il minore X è figlio del signor Y che l'ha generato all'estero attraverso il sistema dell'utero in affitto. Il nostro sistema giuridico vieta (giustamente) questa pratica, ma riconosce l'affiliazione. Dunque X ha un padre Y. Z è dello stesso sesso di Y e si ipotizza di farlo diventare la madre (o se vi piace di più il secondo genitore di X) nell'interesse del bambino continuando a conservare sia il non riconoscimento del matrimonio omosessuale, sia la impossibilità di adozione da parte di coppie omosessuali.

Mi pare che ci sia qualcosa di poco chiaro e che la questione non cambi se Y e Z sono due donne e dunque Y ha magari fatto una regolare gravidanza utilizzando il seme di un donatore.

A costo di passare per uno sporco reazionario continuo a pensare che una cosa siano i diritti e un'altra il rovesciamento delle leggi di natura. Non ce li vedo un padre e una madre dello stesso sesso. Nessuna discriminazione in termini di diritti, ma anche nessuna confusione e nessun escamotage in nome di diritti del minore che scatterebbero in virtù di una pratca negata dal nostro sistema giuridico.

Sono invece a favore della adozione da parte dei single, penso che alcune tutele sui figli vadano estese anche al partner (non genitore) di una coppia di fatto.

Il quadro del sentire e della morale comune sono in evoluzione e mi piacerebbe che da parte di tutti, favorevoli e contrari ci fosse la coscienza che non si deve bloccare una estensione dei diritti su una questione su cui oggi non c'è accordo in nome di battaglie di principio.


Scheda ANSA sulla stepchild adoption

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Info su Claudio Cereda

nato a Villasanta (MB)il 8/10/1946 | Monza ITIS Hensemberger luglio 1965 diploma perito elettrotecnico | Milano - Università Studi luglio 1970 laurea in fisica | Sesto San Giovanni ITIS 1971 primo incarico di insegnamento | 1974/1976 Quotidiano dei Lavoratori | Roma - Ordine dei Giornalisti ottobre 1976 esame giornalista professionista | 1977-1987 docente matematica e fisica nei licei | 1982-1992 lavoro nel terziario avanzato (informatica per la P.A.) | 1992-2008 docente di matematica e fisica nei licei (classico e poi scientifico PNI) | Milano - USR 2004-2007 concorso a Dirigente Scolastico | Dal 2008 Dirigente Scolastico ITIS Hensemberger Monza | Dal 2011 Dirigente Scolastico ITS S. Bandini Siena | Dal 1° settembre 2012 in pensione
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