Il cammino di Santiago, giorno dopo giorno – 5

Domenica 22 settembre, Melide: la tappa di riposo che non abbiamo potuto fare ieri la facciamo oggi. Ci alziamo con comodo, colazione abbondante e partenza alle 8:40 con Beppe e Hans. Poi camminiamo un po' anche con Antonio il vecchio pimpante ma vestito da città. Conosciamo una giovane coppia di Rimini, Michele e Chiara, sono partiti da Sarria, quindi non dovrei considerarli, ma lui ha i pantaloncini dell'Inter perciò fraternizziamo; sono simpatici ma li salutiamo perché loro proseguono.

Paesaggio sempre bello, boschi di eucalipto, paesini con meno letame dei giorni scorsi. A Ribadiso prima delle 12 ci fermiamo perché é domenica di riposo, ma anche perché l'albergue é bellissimo; è situato in vecchi edifici di pietra, col prato in riva al piccolo fiume, vicino a un antico ponte romano, dove per tutto il pomeriggio passano pellegrini mentre io sto coi piedi a mollo nel fiume.

É una giornata veramente calda e qui stranamente non ci sono mosche. Ada si sente in ferie, é come aver fatto una gita al fiume la domenica pomeriggio. Al bar vicino incontriamo Julienne, australiana che non vedevamo da molto, baci, foto. Ci racconta che ha avuto grossi problemi di pulci, si era gonfiata tutta: E' stata in ospedale a Leon e le hanno fatto il cortisone. Ha dovuto disinfettare tutto lo zaino.

La salutiamo perché lei prosegue. Poi reincontriamo Vicky, ragazza vegetariana di Valladolid che a ottobre verrà a Verona a insegnare spagnolo, é un piacere rivederla, é simpatica e per me la mas guapa del Camino. A sera passeggiatina e cena con Beppe e Hans.

Lunedì 23 settembre, Ribadiso de Baixo: a colazione il barista cerca di fregarmi 1,50 €, figurati, ha trovato quello giusto. Partiamo alle 7:50 col solito duo tedesco-bergamasco. Attraversiamo Arzua brutta città dove faccio l'ennesimo prelievo bancario. Poi si cammina nel verde, solite case sparse che del paesino hanno solo il nome, non c'é mai un negozio, quando c'é un bar é pieno di pellegrini con coda al bagno.

Lascio gli altri per arrivare all'albergue di Sant'Irene che però mi delude, isolato come quello dell'altro ieri e su uno stradone dove sfrecciano le auto. Ma chi li posiziona questi albergue galiziani? A parte la natura la Galizia é piuttosto brutta e male organizzata.

Aspetto Ada che ha staccato gli altri due e decidiamo di continuare fino a Pedrouzo. Questa ragazza é forte, cammina di buon passo sotto il sole, non perde un colpo. L'albergue pubblico di Pedrouzo é bello e abbiamo due bei lettini. C'é anche una cucina bene organizzata, rarità in Galizia. Unico difetto ha 124 posti e un solo lavandino per i panni, coda. Il paese é orribile, tutto sul solito stradone, almeno c'é un negozio e bar-ristoranti, ci sediamo in uno e mangiamo male, mi danno un quarto di vino schifoso. Ci consola il fatto che siamo a 18 km da Santiago e domani ci arriviamo.

A Santiago, ma noi si voleva l'Oceano

Martedì 24 settembre Pedrouzo: Questa mattina faccio fatica forse ho dormito poco. Ci sono salitelle che mi pesano, il pilastrino dice 18km ma in realtà sono 20.

Per tre quarti la tappa é bella, nei boschi. A Monte Gozo (brutto) io e Ada ci scambiamo un abbraccio e un bacio veramente intensi. Ci amavamo anche prima, ma questa avventura ha portato fra di noi un'intimità e una complicità ancora maggiori. Da qui in avanti la periferia di Santiago é veramente brutta, io prenderei un bus, ma Ada dice che a Santiago bisogna arrivare a piedi e quindi soffriamo ancora.

Nella piazza della Cattedrale ritroviamo vari pellegrini conosciuti nel viaggio: abbracci e foto. Su consiglio di Beppe camminiamo ancora a cercare il Convento dei francescani, ma brutta sorpresa a settembre é chiuso, così altra strada e ci sistemiamo in una casa privata un po' scalcinata, ma é la prima volta che abbiamo una camera tutta per noi e ne approfittiamo subito.

Il resto della giornata é ancora faticoso: giri per la città, lunga coda per avere la Compostela, coda per l'abbraccio alla statua in Cattedrale. Alle 19:30 assistiamo alla messa, così ci sediamo un po' sulla panca. Io esco prima perché abbiamo appuntamento con Beppe, così mi perdo lo spettacolo (non previsto) del Botafumeiro che la fortunella invece si gode. Esce dalla Cattedrale tutta entusiasta, mentre io sono stanco e affamato. Dopo lungo vagare ceniamo, siamo in otto, alcuni dei quali mai visti. Il conto é molto superiore al previsto, casino per dividere la spesa, alla fine torniamo alla camera sotto la pioggia.

Ada: Che bello arrivare a Santiago nella piazza della cattedrale e ritrovare vecchi compagni di cammino!!!. Abbracci, baci, circola una bottiglia per brindare. C'é Fabienne, la Svizzera Tedesca che era con noi a Tosantos.
C’è·il ragazzone Venezuelano che la prima sera a Roncisvalle ha dormito vicino a Luigi che mi abbraccia stretta.
C'é anche il ragazzo rasta che ha fatto tutto il cammino a piedi nudi e che ha sempre il suo bastone con le piume che ha raccolto. É un abbraccio collettivo.
Arrivano anche Beppe e Hans e Vicki la ragazza spagnola che a Ribadiso mi ha insegnato a fare i braccialetti. Tante foto insieme per ricordare.
Mi avvio e poco dopo mi viene incontro il ragazzo giovane tedesco con la barbetta e i capelli rossi. Mi sventola la sua Compostela. Mi sorride, si ferma e mi abbraccia forte. Un po' mi imbarazza, L'abbiamo incrociato tante volte, ci siamo sempre salutati, ma mai parlati. Ma tant'é siamo entrambi pellegrini e la gestualità dell'abbraccio é l'espressione forte di un'esperienza condivisa.
Il clima é di festa e allegria. La sera in cattedrale alle 20, alla fine della messa, inaspettatamente ho visto la cerimonia del Botafumeiro. É stato bellissimo ed emozionante. Ti sorprende, ti si allarga il respiro, ti viene da sorridere stupita. Questo incensorio che visto in alto sembra piccolo ma da vicino é grosso. L'ho visto oscillare tra le due navate manovrato da 5 o 6 uomini vestiti con una tunica porpora che si chinavano tirando le corde per alzare il Botafumeiro e si rialzavano per farlo oscillare. C'ero solo io in chiesa, gli altri mi aspettavano fuori per la cena. Sono uscita ed ero gasata!!!!!!! Poi tutti a cena in gruppo ed alla fine saluti e abbracci. Domani ognuno proseguirà per il proprio cammino.

Mercoledì 25 settembre: Santiago On the road again. Neanche il tempo di arrivare a Santiago e ripartiamo verso Finisterre sotto la pioggia. Ada non la ferma più nessuno. Camminiamo fino alle 15, quando sembra che smetta la pioggia, togliamo la mantella, la pioggia riprende, rimetti tutto. Sotto la giacca e la mantella si suda, bagnati doppiamente. Facciamo 22 o 23 km su un bel percorso, in boschi di eucalipto che con la pioggia emanano un profumo intenso. Per arrivare all'albergue municipal bisogna attraversare tutta la città di Negreira e poi fare un'ulteriore salita. Poi devo tornare indietro per fare la spesa e per cena ci facciamo mezzo kg di spaghetti pomodoro e tonno. Non ne lascio nemmeno un filo.

Giovedì 26 settembre, Negreira: non piove più ma c'é nebbia, partiamo appena c'é luce, dopo le 8. Vorremmo fare una tappa corta di riposo, ma dopo 14 km arriviamo all'albergue e scopriamo che non ha letti, solo materassi a terra, proseguiamo, dopo altri 7km ci sono 2 albergue privati, uno é chiuso, l'altro pieno. Non c'é altro per 14 km, non ce la possiamo fare, così prendiamo un taxi che per 18 € ci porta a Olveiroa, paesino agricolo, ci sistemiamo all'albergue che é originale, in vecchi edifici del paese, mangiamo bene. Tira un forte vento. Domani é previsto brutto tempo, pioggia. Qui ogni giorno ha i suoi imprevisti e le sue pene. Domani vedremo cosa fare, ora cerchiamo di riprenderci.

Venerdì 27 settembre, Olveiroa: di notte ha piovuto, ma stamane contrariamente alle previsioni é solo nuvoloso. Partiamo si sale un po', il paesaggio é sempre bello. Questa parte da Santiago a Finisterre é proprio bella, ci sono meno albergues e bar, meno gente e natura bella. Penso che abbiamo fatto più di un milione di passi.

Le suole delle mie scarpe all'inizio erano morbide, ora sono consumate, ho aggiunto delle suolette sottopiede, ma sento tutti i sassi. Arriviamo a un bar e mangiamo perché é l'ultimo, dopo per 15k m solo boschi di pini ed eucalipti, una chiesetta solitaria e niente altro. Per fortuna il tempo tiene, si alza un forte vento, esce il sole, tornano nuvoloni neri, é un continuo metti e togli giacca e felpa.

Dopo ore di cammino arriviamo in alto dove si dovrebbe vedere l'oceano e il capo di Finisterre, ma c'é un nebbione fitto, 10 minuti prima era uscito il sole. Scendiamo un po' e usciti dalla nuvola vediamo l'oceano in basso, Ada si emoziona. Ci sta bene un abbraccio e un lungo bacio. Arriviamo a Cee dove facciamo tappa in un albergue privato da 10€, é abbastanza bello, ha anche Internet gratuito, ma per mezz'ora Ada tiene il muso, non so perché, poi le passa e scrive al computer.

Facciamo spesa al super, ci mangiamo un caldo gallego scaldato al microonde e un'insalatona. Ora riposo, poi giro per la cittadina e domani ultimi 16km per arrivare a Finisterre, l'oceano, la fine della terra, la mia vera meta, per me Santiago era solo una tappa di passaggio.

Sabato 28 settembre, Cee: piove, sono le 8:30 é ancora buio e si prevede pioggia tutto il giorno. Ora che siamo arrivati all'Oceano ci voleva un po' di bel tempo. Comunque abbiamo ancora oggi e domani da passare qui sulla costa, speriamo in un miglioramento. Ora con calma ci avviamo e vediamo come organizzarci, qui si vive veramente alla giornata. Poi lunedì mattina prenderemo il bus per Santiago, staremo lì un po' e a sera aereo per il ritorno. Buon weekend a tutti

 

le tappe

Giorno Partenza Arrivo km
giovedì 22 agosto 2013 Roncisvalle Zubiri 26
venerdì 23 agosto 2013 Zubiri Cizur Menor 22
sabato 24 agosto 2013 Cizur Menor Puente la Reina 28
domenica 25 agosto 2013 Puente la Reina Lorca 14
lunedì 26 agosto 2013 Lorca Villamayor 20
martedì 27 agosto 2013 Villamayor Torres del Rio 15
mercoledì 28 agosto 2013 Torres del Rio Logrono 20
giovedì 29 agosto 2013 Logrono Najera 23
venerdì 30 agosto 2013 Najera Santo Domingo de la Calzada 20
sabato 31 agosto 2013 Santo Domingo de la Calzada Tosantos 15
domenica 1 settembre 2013 Tosantos San Juan de Ortega 22
lunedì 2 settembre 2013 San Juan de Ortega Burgos 21
martedì 3 settembre 2013 Burgos Hornillos del Camino 23
mercoledì 4 settembre 2013 Hornillos del Camino Castrojeriz 20
giovedì 5 settembre 2013 Castrojeriz Fromista 25
venerdì 6 settembre 2013 Fromista Carrion de los Condes 18
sabato 7 settembre 2013 Carrion de los Condes Sahagun 26
domenica 8 settembre 2013 Sahagun El Burgo Ranero 18
lunedì 9 settembre 2013 El Burgo Ranero Leon 30
martedì 10 settembre 2013 Leon San Martin 15
mercoledì 11 settembre 2013 San Martin Astorga 21
giovedì 12 settembre 2013 Astorga Rabanal del Camino 22
venerdì 13 settembre 2013 Rabanal del Camino El Acebo 17
sabato 14 settembre 2013 El Acebo Ponferrada 19
domenica 15 settembre 2013 Ponferrada Villafranca del Bierzo 25
lunedì 16 settembre 2013 Villafranca del Bierzo La Faba 24
martedì 17 settembre 2013 La Faba Triacastela 26
mercoledì 18 settembre 2013 Triacastela Sarria 18
giovedì 19 settembre 2013 Sarria Mercadoiro 17
venerdì 20 settembre 2013 Mercadoiro Eirexe 24
sabato 21 settembre 2013 Eirexe Melide 24
domenica 22 settembre 2013 Melide Ribadiso de Baixo 14
lunedì 23 settembre 2013 Ribadiso de Baixo Pedrouzo 23
martedì 24 settembre 2013 Pedrouzo Santiago de Compostela 20
mercoledì 25 settembre 2013 Santiago de Compostela Negreira 23
giovedì 26 settembre 2013 Negreira Olveiroa 21
venerdì 27 settembre 2013 Olveiroa Cee 20
sabato 28 settembre 2013 Cee Finisterre 16
Totale 795 km Media giornaliera 21 km    

L'album fotografico di Ada a Luigi si trova sulla pagina Facebook di Pensieri in libertà e vi invitiamo a mettere mi piace sulla pagina spuntando la ricezione delle notifiche.


(5 – FINE) -

1) Il cammino di Santiago, giorno dopo giorno – 22 agosto 28 agosto da Roncisvalle a Logrono

2) Il cammino di Santiago, giorno dopo giorno – 29 agosto 7 settembre da Logrono a Sahagun

3) Il cammino di Santiago, giorno dopo giorno – 8 settembre 14 settembre da Sahagun a El Acebo

4) Il cammino di Santiago, giorno dopo giorno – 15 settembre 21 settembre da Ponferrada a Melide

5) Il cammino di Santiago, giorno dopo giorno – 22 settembre 28 settembre da Melide a Santiago a Finisterre

Album fotografico


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Info su Luigi Gerosa

Nasce nel 1955 nella Brianza profonda, dal '69 al '71 frequenta il liceo Frisi a Monza (si potrebbe dire portato giù dalla piena del Lambro) e dal '71 al '74 quello di Sesto S.G., svolge attività politica a scuola e in estate lavora alla Kodak, alle Poste e altri. Nell'ottobre del '74 inizia a lavorare al Quotidiano dei lavoratori: tipografia, impaginazione, fotografia, cronaca, politica estera, fino all'aprile del '76 quando viene assunto alle Acciaierie Falck come operaio al laminatoio a freddo, l'anno dopo entra nel Consiglio di Fabbrica, in seguito nel Coordinamento nazionale dei CdF Falck, nel frattempo dà un paio di esami a Filosofia, grazie alle 150 ore. A 26 anni lascia laminatoio e muletto per lavorare a tempo pieno per il sindacato Fiom-Cgil, zona Bovisa-Centro Direzionale e dall'82 zona San Siro: in giro per fabbriche e uffici, assemblee, trattative in Confindustria. A 32 anni si iscrive alla Facoltà Scienze dell'informazione, supera 7 esami, ma lascia l'Università nell'89 per iniziare l'attività di docente in corsi di formazione su personal computer. Attualmente vive con Ada e la figlia 22enne a Bussero, che è vicino Milano, ma ha ancora un po' di verde per camminare e coltivare l'orto.
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Una risposta a Il cammino di Santiago, giorno dopo giorno – 5

  1. Claudio Cereda scrive:

    Il viaggio di Luigi e Ada lo avevo seguito tre estati fa in corso d'opera, ma il lavoro di sistemazione redazionale me lo ha fatto rivivere.

    Queste sono le mie impressioni a caldo, filtrate dalla mia esperienza di vita:

    • Bello che una coppia prenda su e vada; vada come vada
    • Avete notato la insistenza di Gigi sul risparmiare e sul non farsi fregare; la scelta di privilegiare gli Albergue pubblici; è un po' brianzolo e ogni tanto Ada si innervosisce
    • Quando si viaggia c'è sempre un po' di ansia legata all'arrivare. Fin dove arrivo oggi, ma quando arriva l'obiettivo finale? Mi è successo qualcosa di simile andando a capo Nord in moto
    • i pellegrini si amano e ogni tanto cercano un po' di intimità
    • quando non c'era il GPS ci si poteva anche perdere, fare dei giri inutili, imprecare per non aver guardato la cartina
    • i km sembrano più importanti dei luoghi; probabilmente quando il cammino è nato non era così
    • i compagni di viaggio che perdi e reincontri sono una esperienza importante, ti sentii meno sperduto, li vivi come un elemento rasssicurante
    • c'è una dimensione di piacevole stupore nel modo in cui, da ateo, vivi questi elementi dell'esperienza religiosa oltre che l'impressione che, comunque, la esperienza cristiana noi cattolici romani ce la portiamo dentro
    • non ho mai fatto pellegrinaggi da viandante, ma ho fatto molte escursioni in montagna, sugli sci da fondo, in bicicletta, nei boschi. Mentre vai pensi, rifletti, fantastichi, immagini, ti racconti delle storie

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