Milano 1968: regolamento della Assemblea di Scienze

Il Regolamento della Assemblea è stato prodotto nel corso della prima occupazione anche su richiesta delle controparti accademiche che, pur in difficoltà a riconoscere un interlocutore assembleare, volevano almeno che talune regole di funzionamento fossero sancite in maniera formale.

Regolamento della assemblea (degli studenti di scienze matematiche, fisiche, biologiche)

L’assemblea è l'unico organo rappresentativo degli studenti con potere decisionale.

STATUTO della ASSEMBLEA

1.      Convocazione

La data della convocazione viene fissata dall’Assemblea precedente oppure da 50 studenti che ne facciano richiesta scritta al Presidente dell'Assemblea.

La convocazione viene comunicata tre giorni feriali prima della data fissata per la seduta con cartelli affissi fuori di ogni Istituto.

L'Assemblea può essere aggiornata per decisione dell’Assemblea stessa, su proposta anche del Presidente, al giorno seguente.

2.     Modalità di svolgimento

Lo spazio in cui si svolge l'Assemblea deve essere interno all'Università.

L'Assemblea si terra possibilmente il mattino, e comunque non oltre le ore 18 di un giorno feriale; durante lo svolgimento dell'Assemblea non si potranno tenere corsi; l'Assemblea verrà tenuta in giorni festivi solo in casi eccezionali.

3.     Presidenza

Vengono eletti un presidente e due Vicepresidenti.

L'elezione e fatta su liste di tre persone; la lista che ottiene la maggioranza relativa viene approvata. La Presidenza resta in carica finché non dà le dimissioni o non viene destituita dall'Assemblea stessa.

Compiti della Presidenza sono: far rispettare il regolamento interno, riferire sull'ordine del giorno, decidere

eventuali questioni procedurali, riferire i deliberati dell'Assemblea al Corpo Docente.

La Presidenza non ha alcun potere contrattuale.

4.     Regolamento interno

4.1   L'Assemblea nomina 10 questori responsabili dell’ordine, che si impegnano a svolgere efficacemente questo compito durante la seduta. Al momento delle votazioni in cui sia necessario procedere al conteggio dei voti, questo sarà fatto da due questori c contemporaneamente per ciascun settore dell’Aula

4.2   Si parla solo dal banco della Presidenza rispettando l'ordine di iscrizione; ci si iscrive a parlare dando il proprio nome alla Presidenza.

4.3   La durata degli interventi (escluse le esposizioni delle mozioni per cui si veda il punto 4 verrà stabilita dalla Presidenza tenendo presente il tempo a disposizione e il numero degli iscritti a parlare. Chi interviene è tenuto a rispettare tale durata, che gli verrà comunicata all'inizio dell'intervento stesso, consentendogli quindi di regolarsi circa la concisione dell'esposizione a tutto vantaggio della chiarezza.

4.4   Le mozioni vanno presentate esclusivamente scritte, concise e chiare, possibilmente raccogliendo in punti i concetti fondamentali; inoltre devono avere un titolo che le caratterizzi e le distingua dalle altre al momento della votazione. Va chiaramente specificato se esse siano intese in contrapposizione a mozioni precedenti, o non le escludano, oppure ne siano emendamenti o aggiunte.

4.5   Hanno la precedenza immediata soltanto mozioni d’ordine, intendendosi come tali soltanto mozioni riguardanti l'andamento procedurale e l’ordine del giorno dell'Assemblea.

4.6   Prima che inizi l’Assemblea, o in ogni caso prima che inizi la lettura delle varie mozioni, chi le presenta è tenuto a riunirsi nell'anticamera dell'aula onde poter confrontare le varie mozioni per evitare inutili ripetizioni di concetti simili con più mozioni.

4.7   Norma transitoria: il comitato di agitazione, risiedendo in permanenza nella facoltà occupata, ed essendo quindi a conoscenza dei documenti che man mano pervengono e dei nuovi problemi che sorgono, si impegna all’inizio di ogni Assemblea, a presentare alla Presidenza (previa lettura obbligatoria da parte di quest'ultima dei documenti pervenuti fino a quel momento) un elenco generale dei problemi da discutere, che potrà naturalmente essere ampliato durante l'Assemblea da chi ritenga necessario porre altri temi di discussione. L'elenco sarà semplice, conciso e distinto per punti.

4.8   Le mozioni (depositate scritte al tavolo della Presidenza) nella loro forma definitiva verranno rilette esclusivamente dalla Presidenza prima di essere votate.

4.9    Le mozioni sono votate contrapposte se in numero di due e se ritenute tali almeno da un firmatario. Se le mozioni sono più di due ogni mozione viene proposta e votata singolarmente, e passa se i voti favorevoli sono più dei contrari. Se più di una mozione viene approvata e se esiste contrasto tra le due si procede al ballottaggio. Si ritiene numero legale agli effetti della votazione i due terzi aumentati di uno dei presenti con diritto di voto; qualora il numero degli astenuti fosse uguale o superiore a un terzo dei votanti, e qualora non si fosse troppo vicini all'orario di chiusura si farà una sospensione di una ventina di minuti, dopo di che si riaprirà il dibattito con la presentazione di nuove mozioni o di mozioni rielaborate o inalterate. In caso invece di ora tarda l'Assemblea si aggiornerà al pomeriggio o al giorno successivo.

4.10        Le mozioni che siano uniche, o più di una dichiarate contrastanti su diversi motivi rispetto alle precedenti, non vengono escluse dalla votazione di queste ultime, ma verranno votate separatamente ovvero non è escluso che le mozioni approvate siano più di una se si propongono nella giornata vari problemi.

4.11        Per far si che gli orari permettano la maggior partecipazione possibile di studenti all'Assemblea, si stabiliscono come orari (indicativi) alla mattina ore 8:30-12:30; al pomeriggio 14:30-19:00. Si stabiliscono come limiti superiori per l’inizio di votazioni le ore 12:00 per le riunioni del mattino e le ore 18:00 per quelle del pomeriggio.

4.12        Si istituisce un "Centro organizzativo-informativo" di notizie interne che si occupi esclusivamente e seriamente di segnalare la costituzione di gruppi di studio, a mezzo di cartelli esposti nell’atrio, a cui gli studenti possano apporre il proprio nominativo, e inoltre provveda all'informazione interna con cartelli e avvisi rivolti agli studenti di quanto possa riguardarli e interessarli circa le attività in corso.

5.     Commissioni

L'Assemblea può dividersi in commissioni di studi che hanno però solo il compito si studiare temi designati dall'Assemblea; i documenti elaborati dalle commissioni devono essere approvati dall'Assemblea.

6.     Modifiche allo Statuto

Il presente statuto può essere modificato su approvazione delle modifiche da parte della maggioranza qualificata (2/3) dell’Assemblea.

7.     Norma Transitoria

Qualora gli studenti di Chimica, Scienze Geologiche, Scienze Naturali accettino il principio dell’Assemblea generale, e possibile cambiare la denominazione "Assemblea degli studenti di Scienze Matematiche, Fisiche e Biologiche" in "Assemblea degli studenti della Facoltà di Scienze", con modifica del presente statuto.

Milano, maggio 1968

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Info su Claudio Cereda

nato a Villasanta (MB)il 8/10/1946 | Monza ITIS Hensemberger luglio 1965 diploma perito elettrotecnico | Milano - Università Studi luglio 1970 laurea in fisica | Sesto San Giovanni ITIS 1971 primo incarico di insegnamento | 1974/1976 Quotidiano dei Lavoratori | Roma - Ordine dei Giornalisti ottobre 1976 esame giornalista professionista | 1977-1987 docente matematica e fisica nei licei | 1982-1992 lavoro nel terziario avanzato (informatica per la P.A.) | 1992-2008 docente di matematica e fisica nei licei (classico e poi scientifico PNI) | Milano - USR 2004-2007 concorso a Dirigente Scolastico | Dal 2008 Dirigente Scolastico ITIS Hensemberger Monza | Dal 2011 Dirigente Scolastico ITS S. Bandini Siena | Dal 1° settembre 2012 in pensione
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