la politica, la capacità di amministrare, … quello che sentiamo dentro di noi

Nella giornata di ieri ho pubblicato su Facebook tre righe semplici semplici seguite da considerazioni di un medico italiano che sta operando in Inghilterra. Tra coloro che mi seguono su FB c'è stato un inatteso consenso in termini di Like e qualche commento critico nei confronti di Conte per la serie … sì ma questi. Ci torno sopra per queste ragioni.

Ci troviamo di fronte ad una cosa nuova ed è normale che ci siano stati dei tentennamenti e persino qualche brusca virata.

In giro per l'Europa ci hanno trattato come degli untori salvo comprendere che se c'è un untore si tratta del nostro modello di sviluppo basato sulle megalopoli, sui viaggi sfrenati, sulla mancanza del senso del limite e sulla incapacità di rapportarci alle tecnologie. Da noi la diffusione incontrollata è arrivata un mese dopo che in Cina e in Europa un mese dopo che in Italia e in tanti, invece di imparare dalla esperienza altrui, hanno pensato di far prendere aria alla bocca.

Ho il vantaggio di avere una figlia veterinaria e di sapere cosa succede da anni ai gatti e ai cani con i loro coronavirus. I cani e i gatti vanno in aereo molto meno di noi umani ma anche per loro vige l'importanza del distanziamento e quando si infetta una comunità locale è un bel pasticcio. E in alcuni casi il vaccino non funziona. E c'è il problema della sanificazione, c'è il problema dell'ambulatorio come luogo ad alto rischio di contagio, come è oggi per gli umani.

Poiché la situazione è complessa ho scritto che sono contento di avere un Presidente del Consiglio pacato. Le situazioni nuove e complesse mettono in crisi le certezze e bisogna evitare di mettersi la maglietta e la felpa con su scritto ve l'avevo detto. Stiamo combattendo una guerra e osservo che stanno facendo una bella figura quelli che amministrano, mentre fanno brutta figura quelli che la menano con la politica a destra come a sinistra (quello che fa il governo non basta, …, il governo ci deve ricevere, …., queste sono le nostre proposte, …, Bertolaso si occupi di massaggi, …, Berlusconi caccia i soldi solo per mettersi in mostra ma sono di più quelli che ci deve, … , bisogna riaprire gli ospedali che sono stati chiusi invece di andare alla Fiera, …, la colpa è di chi ha fatto i tagli sulla sanità, …, per la scuola state sbagliando, …, ve l'avevo detto, … , se mia nonna aveva il tolley era un tramway… ) e via cantando.

Adesso stiamo aspettando la inversione di tendenza nel numero di morti e nei ricoveri in terapia intensiva. Poi vedremo e ci sarà da gestire la lenta fase di ritorno alla normalità; già perché la funzione esponenziale non solo è quella che cresce più rapidamente, è anche quella che decresce più lentamente. Intando le borse vanno in picchiata e per l'Italia, quelli delle banche d'affari (che notoriamente non amo) prevedono un meno 3 % di PIL ma io la vedo ancora più nera.. Una sola cosa è chiara, si tratta di una guerra e dopo le guerre si riparte più indietro, cambiano i costumi e bisogna ritrovare la voglia e l'entusiasmo per ripartire.


Io non so se si sarebbe potuto fare meglio ma sono abbastanza soddisfatto di avere un presidente del consiglio così pacato e sono contento che molti miei amici, a giudicare dai Like, la pensino allo stesso modo
—–
“Provate a pensare di essere francesi, di avere un presidente che chiude tutto da mezzanotte ma che l'indomani vi invita ad andare a votare nonostante oltre 6.500 contagiati.

Poi provate a pensare di essere tedeschi, con la vostra cancelliera che annuncia un probabile contagio che coinvolgerà il 70% della popolazione senza prendere grosse decisioni, falsificando i dati da novembre per non fermare l'economia.

Fate ancora finta di essere inglesi, con Boris J. che annuncia che molti dovranno abituarsi a perdere i propri cari, come se fosse una cosa normale, in attesa di vedere morire oltre 400.000 persone poiché NESSUNA azione è stata presa e con un sistema sanitario non pronto e preparato.

Infine, provate a sentirvi spagnoli, e vedere il vostro presidente Sanchez che dichiara lo stato di allarme chiudendo tutto ed emulando l'Italia, troppo tardi e solo quando scopre che la moglie è positiva al tampone, come se 7500 casi non fossero sufficienti per prendere prima la decisione.

Bene, ora vorrei chiedere a tutti coloro che si lamentano del nostro governo (che ha senza dubbio sbagliato qualche mossa) perché uccide l'economia e ci costringe a stare a casa, alla luce dei dati di questi giorni, in quali di questi paesi vorrebbero vivere in questo periodo?

Perché ripeto sempre la famosa frase di Marchionne "a volte dovremmo vergognarci meno, molto meno di essere Italiani".

Dr. Michele Gallo
Medico Veterinario residente in UK.

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Info su Claudio Cereda

nato a Villasanta (MB)il 8/10/1946 | Monza ITIS Hensemberger luglio 1965 diploma perito elettrotecnico | Milano - Università Studi luglio 1970 laurea in fisica | Sesto San Giovanni ITIS 1971 primo incarico di insegnamento | 1974/1976 Quotidiano dei Lavoratori | Roma - Ordine dei Giornalisti ottobre 1976 esame giornalista professionista | 1977-1987 docente matematica e fisica nei licei | 1982-1992 lavoro nel terziario avanzato (informatica per la P.A.) | 1992-2008 docente di matematica e fisica nei licei (classico e poi scientifico PNI) | Milano - USR 2004-2007 concorso a Dirigente Scolastico | Dal 2008 Dirigente Scolastico ITIS Hensemberger Monza | Dal 2011 Dirigente Scolastico ITS S. Bandini Siena | Dal 1° settembre 2012 in pensione
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