un’estate anomala – di Anto J. Mariani

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Riponiamo non poche speranze in questa estate appena cominciata.

Vorremo che facesse da spartiacque: il prima, con la sua parte strana, alle spalle; il dopo, tutto da decifrare, più in là. In mezzo, il caldo e i tempi lunghi, accompagnati dal frinire delle cicale. E, poi: disinibirsi e lasciarsi andare; conoscere e conoscersi; stupire e stupirsi; trovare e trovarsi; andare e tornare. Ma, anche negoziare (che non è solo un trattare e un trafficare, ma è anche occupazione e attività) contrapposto ad oziare.

Ecco il punto dove volevo arrivare: l’ozio. Sono preoccupato per questo elemento: i mesi dello stare a casa e del procrastinare forzato delle attività sono stati contrassegnati dall’attesa non dall’ozio. Nell’attesa c’è stress, c’è preoccupazione, c’è il punto di domanda, c’è uno scaricarsi delle pile; nell’ozio, invece, c’è ben altro: se lo svestiamo dall’interpretazione negativa legata alla pigrizia, all’inerzia, al poltrire e al languire, otteniamo una connotazione col segno più (momento di quiete e di riposo in grado di ricaricarci di motivazione e di energia). Ne consegue che è nell’ozio – non nell’attesa – che è possibile trovare il ricostituente adatto per la necessaria ed indispensabile ripartenza, su cui ora puntiamo tutto.

Dobbiamo prenderne atto: siamo arrivati sul finire di giugno talmente squinternati e sfibrati che non sappiamo che pesci pigliare. Insomma, quell’”insieme ce la faremo” sembra fare ancor più acqua di prima. E’ indispensabile l’uomo che più di qualsiasi altro incarna la ripartenza: Alex Zanardi. Con la sua frase confortante come poche: “se ce l’ho fatta io…”. Devi farcela anche ‘sta volta, perché tu sei il nostro miglior incoraggiamento.

 

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Info su Antonio Mariani

Sono nato nel 1945. Finora (esagerando un po’), più o meno 7 vite: 1) dal 1960 al ’67 (quindi, dai 15 ai 22 anni): segretario di reparto in una nota azienda elettrodomestica; 2) ’67 e ’68 anni anni sabbatici (in giro in autostop) e leader movimento beat; 3) dal ’68 al ’73: esperienza “sessantottina” e pittorica; 4) dal ’73 al ’79: attività artistica e operatore culturale; 5) dal ’79 al '82: responsabile tv locale a Monza + direzione di due riviste cinematografiche; 6) dal 1982 al 2012 responsabile Banca Dati Tv-Cinema per Fininvest/Mediaset; 7) dal 2012, in pensione (dedicando l’attenzione non all’andamento nei cantieri, ma ai lavori in corso dell’esistenza).
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