Bolsonaro – di Antonio J. Mariani

se ti è piaciuto metti un like

Capita a non pochi d’inciampare nelle proprie scelte non avvedute e, in un’epoca in cui, dissennatamente, si fanno crollare le statue, di cadere malamente dal piedistallo, su cui si è costruita la propria immagine di onnipotenza.

Che il presidente del Brasile sia risultato positivo al coronavirus, di cui s’era fatto un baffo sino al giorno prima, determinando ulteriori immani sofferenze al suo popolo, mi porta a commiserarlo e, certo, non provo pena per lui.

Sono insopportabili tutti coloro (e sono davvero tanti) che, come lui, non si lasciano scappare occasione per mostrarsi invincibili, insuperabili, impareggiabili, ineguagliabili e inossidabili.

Sì sono insopportabili tutti gli sbruffoni, i gradassi, gli spacconi, i vanitosi, i fanfaroni, i millantatori: quelli, insomma, la cui persistente inclinazione è quella di stupire con un illimitato, autocompiaciuto e ridicolo esibizionismo.

Per cui, soprattutto a Bolsonaro, ma anche a tutti quelli che, con niente, si sentono padreterno, io non auguro peste e corna (non ho tempo per deconcentrarmi dai miei interessi), ma mi aspetto che inciampino nelle proprie scelte; e che si procurino il danno necessario per riconoscere, almeno in parte, la loro cialtroneria, pericolosa per sé e per gli altri.

Perché sta tutta qui la loro originalità: essere disinvolti nel volgere le situazioni a proprio favore, con l’unico obiettivo di essere autoindulgenti verso la propria ostentata vanità, la quale altri non è che indice di quel vuoto e di quel futile che porta a trattare le cose serie con frivolezza, rastrellando anche qualche facile simpatia.

Alla fine della fiera (delle vanità) il compiacimento di sé assume il marchio dell’indifferenza e del cinismo; nient’altro.

 

se ti è piaciuto metti un like

Info su Antonio Mariani

Sono nato nel 1945. Finora (esagerando un po’), più o meno 7 vite: 1) dal 1960 al ’67 (quindi, dai 15 ai 22 anni): segretario di reparto in una nota azienda elettrodomestica; 2) ’67 e ’68 anni anni sabbatici (in giro in autostop) e leader movimento beat; 3) dal ’68 al ’73: esperienza “sessantottina” e pittorica; 4) dal ’73 al ’79: attività artistica e operatore culturale; 5) dal ’79 al '82: responsabile tv locale a Monza + direzione di due riviste cinematografiche; 6) dal 1982 al 2012 responsabile Banca Dati Tv-Cinema per Fininvest/Mediaset; 7) dal 2012, in pensione (dedicando l’attenzione non all’andamento nei cantieri, ma ai lavori in corso dell’esistenza).
Questa voce è stata pubblicata in Corsivi, Covid 19, Esteri e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


− due = 3

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>