come riapre la scuola inglese – di Roberto Ceriani

L’Huffington Post ha pubblicato un interessante articolo dedicato alle modalità di riapertura delle scuole in Inghilterra.. L'articolo riassume le linee-guida post-CovidL’approccio è totalmente diverso da quello italiano. Si basa su due principi: regole di prevenzione e interventi di emergenza.

Le regole di prevenzione

Ogni scuola inglese viene suddivisa in bolle separate fra di loro. Per esempio nella primaria, se c’è un solo insegnante per classe, una classe e il suo insegnante costituiscono una bolla di max. 30 persone. Nella secondaria, con insegnanti a cavallo su più classi, una bolla è costituita da max. 8 classi con relativi docenti (totale max. 240 persone).

Gli appartenenti a una bolla non possono avere contatti (se non protetti) con persone di altre bolle. In particolare usufruiranno di mensa, servizi igienici e scuolabus in orari diversi da quelli delle altre bolle.

Gli interventi di emergenza

Sono previste due aree di intervento di emergenza: sanitaria e didattica.

  • emergenza sanitaria

Sono previste procedure per l’isolamento e il trattamento di singoli bambini rivelatisi Covid-positivi, con relative protezioni per il personale scolastico. Se nella stessa scuola saranno presenti più casi tutte le famiglie verranno informate, garantendo l’anonimato dei contagiati.

  • emergenza didattica

L’emergenza didattica viene affrontata dal punto di vista dello studente o, meglio, considerando le carenze didattiche di migliaia di studenti che, a causa della quarantena Covid, hanno subìto un deficit di apprendimento. Si ipotizza che nel 2020-21 questi ragazzi avranno probabilmente un altro anno scolastico caratterizzato da interruzioni e ulteriori difficoltà.

Per rimediare vengono individuate due discipline, Matematica e Inglese, come aree di studio basilari, da presidiare con strumenti integrativi e compensativi. Vengono quindi suggeriti appositi corsi di recupero in Inglese e Matematica per i giovani che entrano nella scuola secondaria. Viene anche proposto che alcuni, o tutti, gli alunni di una scuola possano essere dispensati dallo studio di alcune materie, che riprenderanno in seguito, nel 2021-22.

Questo alleggerimento curriculare servirà per recuperare le carenze in Inglese e Matematica. Inoltre, in caso di nuova chiusura delle scuole, vengono suggeriti piani di emergenza basati su Didattica a Distanza, progettati in modo da garantire l’alta qualità didattica.

  • altri provvedimenti
- distanziare fra loro gli studenti, nel caso sia possibile, evitando lavori di gruppo con tavoli circolari
- evitare la misura della temperatura all’ingresso delle scuole e l’uso di mascherine in aula (obbligatorie però sui mezzi pubblici)
- attenzione particolare agli studenti "persistentemente distruttivi" perché un aumento dei comportamenti scorretti è considerato più probabile a causa della mancanza di scolarizzazione regolare
- sospensione temporanea delle ispezioni dell’Ofsted nelle scuole (ispettori utilizzati come consulenti)
- multe di 120 sterline per le famiglie i cui figli non frequentano la scuola

Il lettore italiano resta sconcertato soprattutto di fronte a due provvedimenti: l’organizzazione per “bolle” e le modalità di recupero disciplinare in Inglese e Matematica.

le bolle

L’idea delle “bolle” ricorda i criteri di protezione dei boschi attivati dalla Guardia Forestale. Essendo impossibile difendere ogni singolo albero (idea su cui si basano invece le famose “rime buccali” italiane), si preferisce tagliare nel bosco opportuni corridoi di separazione così che, in caso di incendio, il fuoco potrà essere circoscritto ai soli lotti colpiti e gli interventi di soccorso mirati dove ce n’è più bisogno.

Purtroppo le procedure per le “bolle” non considerano i casi di fratelli o sorelle presenti in bolle diverse, ma non dimentichiamo che Linee Guida non significa Regolamenti Applicativi (chi ha orecchie da intendere…).

l'emergenza didattica

La scelta di privilegiare il recupero in Inglese e Matematica, anche a discapito di altre materie, è impensabile in un Sistema Scolastico rigido come quello italiano.

Bisogna però ricordare che tutte le indagini internazionali sugli apprendimenti si basano sulle competenze in Matematica e in Lingua-1 (eventualmente insieme ad altre aree di indagine) perché è ormai riconosciuto in tutto il mondo che buoni risultati in queste due discipline garantiscono con alta probabilità anche risultati accettabili in tutto il resto.

Si tratta allora di considerare materie di serie A e materie di serie B? SI, proprio così, a meno di preferire che tutte le materie siano di serie B.

L’attuale emergenza didattica, con studenti colpiti da gravi lacune di apprendimento, va pensata in modo simile a un Pronto Soccorso ospedaliero.

Se arriva un paziente con una pallottola nel polmone e una caviglia slogata è meglio NON chiamare in sala operatoria anche l’Ortopedico perché il suo lavoro sulla caviglia non solo è inutile, ma potrebbe anche danneggiare l’intervento del chirurgo sul polmone.

Se l’obiettivo è salvare il paziente, questa è la scelta corretta. Potremmo però anche porci l’obiettivo di considerare l’importanza di tutti i reparti dell’ospedale e decidere di chiamare l’Ortopedico (e, già che ci siamo, anche il Dermatologo visto che il paziente ha un foruncolo sul gomito). E’ un vero peccato che in questo modo il paziente probabilmente morirà, però almeno saremo soddisfatti per avere salvato il buon nome di tutti i reparti dell’ospedale.

Noi non vogliamo reparti ospedalieri di serie A e reparti di serie B, vero?

 

Info su Roberto Ceriani

Roberto Ceriani, classe 1950, laureato in Fisica, dopo molti anni di insegnamento ha vinto il 1° concorso per Dirigente Scolastico e quindi, dopo aver fatto questo nuovo lavoro per alcuni anni, è andato in pensione per raggiunti limiti di età. Interviene spesso su Facebook su problematiche riguardanti il mondo della scuola. “Autore di libri di Fisica per Licei e di numerosi testi di divulgazione informatica. Formatore di insegnanti in Lombardia e nelle regioni del Sud. Ha lavorato 9 anni all’IRRSAE-IRRE Lombardia dove si è occupato di Progetti Europei di formazione docenti e di analisi statistiche di dati internazionali sugli apprendimenti (Progetto OCSE-PISA). Attualmente, per conto dell’Invalsi, si occupa di valutazione delle scuole italiane e, per conto dell’USR Lombardia, è impegnato nelle attività di valutazione dei Dirigenti Scolastici”
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