sono curioso

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Il vantaggio dell'età è quello di non entusiasmarsi troppo e contemporaneamente di non essere troppo pessimista.

L'accordo sulle strategie da usare in Europa per far fronte alla crisi è troppo grosso in termini di massa critica per non vederne l'importanza. E' importante anche perché segna la accettazione di un punto di vista generale di fronte ai problemi dell'Europa, il passaggio dalla Europa dell'Euro alla Europa che pensa ai bilanci nazionali come ad un problema che la riguarda non solo in termini di regole.

C'è però chi vede il bicchiere mezzo vuoto e fa due tipi di ragionamenti:

  • sull'Europa sottolinea che il Parlamento Europeo e i suoi progetti vengono messi da parte a favore del Consiglio (cioè della somma dei governi nazionali) e della Commissione (cioè di un governo dell'Europa costruito tra mille mediazioni dai governi nazionali). Si dice: l'accordo lo hanno costruito Merkel, Macron e un po' Conte mica Ursula Von der Leyen
  • sull'Italia si vede che adesso ci sono i soldi ma non esiste un progetto riformatore (dotato di gambe solide) per tradurre quei soldi in progetti di riforma (sviluppo, infrastrutture, …). Qual è la solidità strategica del governo che dovrà fare le scelte visto che non sono d'accordo nemmeno sulla opportunità di utilizzare i prestiti ad interesse quasi zero legati al MES?

Finché in Italia si fa della politichetta non se ne esce. Ma la politichetta è figlia della rinuncia e del fallimento dei sogni riformatori. Io credo che ci attenda, se va bene, un po' di cabotaggio democristiano gestito da Conte (sempre meglio di Salviuni e della coatta) con un PD in funzione ancillare.

Non so se vi è capitato di ascoltare il dibattito parlamentare sulle comunicazioni di Conte. Basso livello da tutte le parti. Se siamo messi così dove vogliamo andare? Se siamo messi così perché gli Italiani dovrebbero votare contro la riduzione del numero dei parlamentari? Se il tema di discussione è se Conte debba o no trovare il modo di appoggiare Emiliano in Puglia, dove vogliamo andare?

Ci consola il fatto che i paesi governati in maniera populistica com USA e Brasile non riescano nemmeno a controllare il COVID? E consoliamoci

 

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Info su Claudio Cereda

nato a Villasanta (MB)il 8/10/1946 | Monza ITIS Hensemberger luglio 1965 diploma perito elettrotecnico | Milano - Università Studi luglio 1970 laurea in fisica | Sesto San Giovanni ITIS 1971 primo incarico di insegnamento | 1974/1976 Quotidiano dei Lavoratori | Roma - Ordine dei Giornalisti ottobre 1976 esame giornalista professionista | 1977-1987 docente matematica e fisica nei licei | 1982-1992 lavoro nel terziario avanzato (informatica per la P.A.) | 1992-2008 docente di matematica e fisica nei licei (classico e poi scientifico PNI) | Milano - USR 2004-2007 concorso a Dirigente Scolastico | Dal 2008 Dirigente Scolastico ITIS Hensemberger Monza | Dal 2011 Dirigente Scolastico ITS S. Bandini Siena | Dal 1° settembre 2012 in pensione | Da allora si occupa di ambiente e sentieristica a Monticiano e ... continua a scrivere
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