la guerra infinita – di Roberto Ceriani

Presidente Biden: "I Taliban potrebbero entrare a Kabul fra 90 giorni".Pensionato Ceriani: "Saranno a Kabul entro una decina di giorni".

Ceriani-Biden: Uno a Zero! Ma perché non mi fanno Presidente degli Stati Uniti? Ah, già! La solita vecchia questione della cittadinanza…

Comunque è bello pensare che adesso gli Stati Uniti accoglieranno migliaia di profughi afghani. Pensarlo è bello, e poi è anche gratis! Realizzarlo è un po' più costoso ma, dopo aver speso centinaia di miliardi di dollari per finanziare una guerra un pochino inutile, sarà pure avanzato qualche spicciolo per i profughi, vero?

Da Roma partono aerei vuoti e tornano da Kabul pieni di profughi afghani. Per ridurre lo spreco si potrebbero riempire i voli di andata con i profughi italiani in fuga dalla Dittatura Sanitaria. A Kabul li aspettano a Kalashnikov aperti…

Matteo Nazionale lo dice chiaramente: "Vengano qui donne afghane e bambini, ma lasciamo là gli uomini perché potrebbero essere terroristi". Grande Matteo! Lui l'ha sempre detto che i bambini hanno diritto a una mamma e un papà. Allora pensa di fare lui da papà adottivo ai bambini profughi? Nobile e generoso! E se poi i suoi piccoli adottati da grandi diventeranno terroristi cosa farà papà-Matteo? Chiederà aiuto a mamma-Giorgia?

Secondo Matteo, il padre biologico di questi bimbi-con-sola-mamma potrebbe essere un terrorista che vuole scappare dai Taliban, a loro volta terroristi che mettono in fuga terroristi. Roba forte! Neanche Freud… Comunque per Matteo una cosa è chiara: non esistono donne terroriste! Come è bello il magico mondo di Matteo! Un po' lo invidio. Mi ricorda i cartoni di Heidi…

Hanno consenso. Non fingiamo di non saperlo; i Taliban godono di consenso fra gli afghani. Altrimenti come si spiegherebbe che 300.000 soldati si sono arresi in due settimane? Tutti fifoni? Tutte quinte colonne? Consenso non significa che tutti sono d'accordo, ma che una grossa fetta di popolazione trova migliore appoggiare alcuni piuttosto che altri. Sarà perché quegli alcuni sono veramente migliori, o forse perché gli altri fanno proprio schifo, comunque hanno consenso.
Se hanno consenso staranno al potere per decenni, che ci piaccia o no. Rifiutare di dialogare con loro significa regalarli a chi gli spalanca le porte (Pakistan, Cina, Russia). Ci conviene?

Invece sento importanti e seri politici italiani dichiarare "Hanno tradito i patti quindi non dialoghiamo con loro!". Sono le stesse frasi che dicevamo da bambini quando tiravamo i sassi ai coetanei della banda della strada parallela. Ora capisco perché abbiamo regalato la Farnesina a un ottimo venditore di bibite! Chiudere i rapporti con i Taliban servirà solo a rinforzare le loro componenti più integraliste e militariste, mettendo in secondo piano quelli più ragionevoli. O forse vogliamo illuderci che i Taliban siano tutti uguali? Siamo diventati tutti salviniani?

Qualcuno qui in Europa già lo teorizza: sosteniamo i ribelli del Nord, così l'Afghanistan verrà destabilizzato. In pratica vogliono una bella guerra infinita, nostalgici di quella appena finita. Non sono contrario alla "guerra giusta" (anche se mi ricorda molto la "guerra santa"), penso solo che sia una guerra che non ci conviene.

Facciamo finta per 10 minuti che ce ne freghi veramente qualche cosa del futuro di milioni di donne afghane. Milioni, non le sole 3-5.000 che hanno lavorato con noi, quelle che hanno studiato, che fanno le scrittrici o le giornaliste. È giusto difenderle, ma ce sono anche altri milioni a Herat, Kandahar, Maimana, Kunduz, Bamyan, Mazar-i-Sharif, oltre a quelle delle campagne o dei monti dell'Hindukush.

Milioni di donne, comprese le bambine piccole e quelle che nasceranno fra 5 anni. Il futuro di questi milioni di donne sarà migliore o peggiore se decidiamo di non dialogare con i Taliban? Se ci illudiamo di isolarli e di farli cadere da soli, questi milioni di donne (ma pare che in Afghanistan esistano anche milioni di uomini) avranno una possibilità in più o in meno di accedere all'istruzione? O forse pensiamo che l'Afghanistan sia solo a Kabul, anzi solo nell'aeroporto pieno di giornalisti?

Info su Roberto Ceriani

Roberto Ceriani, classe 1950, laureato in Fisica, dopo molti anni di insegnamento ha vinto il 1° concorso per Dirigente Scolastico e quindi, dopo aver fatto questo nuovo lavoro per alcuni anni, è andato in pensione per raggiunti limiti di età. Interviene spesso su Facebook su problematiche riguardanti il mondo della scuola. “Autore di libri di Fisica per Licei e di numerosi testi di divulgazione informatica. Formatore di insegnanti in Lombardia e nelle regioni del Sud. Ha lavorato 9 anni all’IRRSAE-IRRE Lombardia dove si è occupato di Progetti Europei di formazione docenti e di analisi statistiche di dati internazionali sugli apprendimenti (Progetto OCSE-PISA). Attualmente, per conto dell’Invalsi, si occupa di valutazione delle scuole italiane e, per conto dell’USR Lombardia, è impegnato nelle attività di valutazione dei Dirigenti Scolastici”
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Una risposta a la guerra infinita – di Roberto Ceriani

  1. Ambrogio Colombo scrive:

    Complimenti, sono totalmente d'accordo. L'altro giorno un dirigente dell'ISPI (non ricordo se presidente o vice) diceva cose analoghe a Radio 24. Risposta sdegnata dell'ineffabile Tajani. "Non si dialoga con i talebani. Noi sosterremo le donne afgane! Non permetteremo ecc. ecc.". Penoso. Sappiamo tutti che non abbiamo alcun mezzo per farlo, e allora perché gridare al vento?
     

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