MMTB01 – Il giro delle frazioni

Il percorso non presenta particolari difficoltà, ma per effetto della lunghezza e del dislivello richiede un discreto allenamento e, per questa ragione, è stato classificato difficile.

Da Monticiano (parcheggio, casa dell'acqua, bar e generi alimentari) si va verso il pian di Campora (1) km 3.3 (importante podere attualmente abbandonato) e da lì si segue il tracciato della Antica Maremmana (strada legata alla transumanza) percorrendo la quale si effettuano una serie di piccoli guadi sino a giungere alla Osteria delle Macchie (2) km 7.7 punto di sosta nella transumanza (ora podere).

Si procede lungo la vecchia strada di Scalvaia sino al cimitero (3) (punto acqua) km 9.6. Nel caso la si voglia visitare. la frazione si trova a destra dopo qualche centinaio di metri. Si attraversa la strada asfaltata per Scalvaia e si imbocca la strada sterrata che in direzione ovest est aggira tutto il Monte Quoio sul lato sud passando per uno degli antichi insediamenti di Scalvaia, il Poderone (4) km 11.5 e Croce ai Consoli (5) al km 12.9.

Sul lato destro si incontrano numerosi stradelli che portano alla Farma; si incontra la strada comunale del Monte Quoio e si prende a destra. Si arriva così alla deviazione che consente di salire alla vetta del Monte Quoio (6) km 15 punto panoramico raggiungibile a piedi in 5 minuti dalla curva dove si lascia la bici (non occorre arrivare sino ai ripetitori). Nella zona della vetta si cambia direzione da O-E a S-N e con una serie di saliscendi si arriva al poggio di Moverbia (7) km 18.1 da cui si scende al punto di rientro sulla strada provinciale delle Pinete che si imbocca a destra in corrispondenza di un camping (8) km 19.2.

Si procede in discesa sino a Lama-Iesa (9) (casa dell'acqua, bar con bottega) al km 22. Iesa è la frazione principale di Monticiano e consta di 6 località: Cerbaia, Palazzo, Lama, Contra, Solaia e Quarciglioni. Si prosegue su asfalto per qualche centinaio di metri sino a giungere alla deviazione per Palazzo-Iesa (10) al km 23. Si piega a sinistra , si lascia sulla destra Palazzo e si arriva ad un incrocio (11) al km 23.4 dove si abbandona la strada a sterro Palazzo-Tocchi e si piega leggermente a sinistra per dirigersi alla cascata della Pigna. Si attraversa prima una zona di castagneti abbandonati e poi una splendida lecceta d'alto fusto al termine della quale si giunge alla Pigna (12) al km 24.5.

La Pigna è una cascata carsica prodotta da una piccola sorgente perenne che si butta nel sottostante fosso Migliorina (punto panoramico verso sud). Dopo la sosta alla Pigna si prosegue verso nord in un bosco più recente e si sbuca sulla sterrata Palazzo-Tocchi che si percorre in discesa sino ad arrivare ad un quadrivio in cui bisogna piegare a sinistra per scendere verso l'Ornate che viene guadato al km 26.4  poco oltre la sua formazione determinata dalla confluenza dei fossi Migliorina e Molinello. Si sale avendo sulla destra le prime avvisaglie di attività di Villa Ferraja (animali al pascolo). Si lascia sulla sinistra una deviazione che attraversa la riserva naturale di Tocchi e si arriva a Villa Ferraja (antico podere ristrutturatoe trasformato in resort di alto livello) al km 26.9. (13).

Si piega a sinistra e si inizia il percorso di risalita verso Castello di Tocchi in un bel bosco di querce attraversato da fossi che vanno ad alimentare l'Ornate. Nel tratto finale piegare a destra per rimanere sulla strada comunale di Tocchi ed arrivare a Castello nella zona del lavatoio al km 28. Castello è un piccolo borgo murato e fortificato di origine medioevale. (14) Dopo aver visitato il borgo si segue la sterrata per Tocchi, a suo tempo importante frazione di Monticiano, sede di un centro di attività del Corpo Forestale, ora quasi disabitato al km 29.7 (15). A Tocchi, fatta scorta di acqua, si piega verso destra proseguendo sulla strada comunale che, piegando ancora a destra porta alla zona degli antichi poderi. Podere Leccetro, agriturismo e prodotti della apicoltura (16) al km 30.8, Vincaiolo (17) al km 31.5 parzialmente ristrutturato e Troscio (Poggio al Palio) con una strada a destra che consente di scendere alla Siena Grosseto. Si costeggiano viti e ulivi sino a giungere al podere Troscino già in stato di abbandono e oggetto di ristrutturazione in corso (18) al km 32.1. Qui inizia il sentiero con fondo a tratti problematico che sende verso San Lorenzo a Merse.

Si guada il fosso del Faule e si risale a San Lorenzo a Merse (19) al km 33.2 una delle storiche frazioni di Monticiano che merita una visita al centro storico abbarbicato su un poggio. Casa dell'acqua. Quando si giunge al Faule vale la pena di scendere di sella e risalirne il corso per qualche centinaio di metri sino ai resti di un antico mulino in pietra a monte del quale, in corrispondenza di una cascatella si vedono i resti della gora, che grazie ad una diga a steccaia, portava l'acqua al mulino.

Da S. Lorenzo si imbocca in salita la SP delle Pinete e dopo circa 1.2 km (20) al km 34.3 si imbocca sulla destra la strada vicinale del Casalone. Al km 35 (A) si trova il podere Casalone, non abitato ma ancora coltivato, si attraversa l'uliveto e ci si appresta ad un traversone in direzione E-O che ci farà attraversare la zona dei Marroneti Grandi per sboccare sulla strada sterrata che collega la zona, detta localmente, dei 2 pini con Pornella.

Allo sbocco km 37.5 (B) si piega a destra e ci si dirige verso Pornella attraverso un percorso a sterro in cui si alternano boschi di querce e zone a pino da taglio, in particolare sui crinali. Sulla sinistra ampie visioni panoramiche della zona del pian di Feccia. Si arriva così a Pornella al km 40.6 (C) (prugna, estrema propaggine del comune di Sovicille, aggregato di seconde case di pregio) già accantonamento della brigata Spartaco Lavagnini che operava su Monticiano durante la resistenza. Da Pornella pieghiamo verso ovest e, dopo poco meno di 1 km, arriviamo ad una biforcazione e prendiamo decisamente a sinistra per scendere con pendenza notevole (prestare attenzione alla pendenza) verso la strada di Brenna al km 42.2 (D).

Qui si piega a destra e dopo meno di 3 km si arriva al Pian delle Tende (E) al km 44.8 podere di Regione Toscana e punto di accesso alla riserva naturale dell'Alto Merse.
Si prosegue in salita per arrivare al poggio in cui sulla destra si trova la struttura detta Gonna 2 al km 45.6 (F),  punto di ricettività per l'escursionismo (camere, bar, ristorante) in attesa di apertura a cura del WWF. Si prosegue sino ad incrociare al km 46.1 (G) la strada provinciale delle Pinete e, su asfalto, si prosegue per circa 4 km sino ad arrivare al punto di arrivo di Monticiano.

La documentazione tecnica in pdfMMTB01 su OutdoorActive


La pagina dell'escursionismo – la pagina con i percorsi per MTB


 

 

Info su Claudio Cereda

nato a Villasanta (MB)il 8/10/1946 | Monza ITIS Hensemberger luglio 1965 diploma perito elettrotecnico | Milano - Università Studi luglio 1970 laurea in fisica | Sesto San Giovanni ITIS 1971 primo incarico di insegnamento | 1974/1976 Quotidiano dei Lavoratori | Roma - Ordine dei Giornalisti ottobre 1976 esame giornalista professionista | 1977-1987 docente matematica e fisica nei licei | 1982-1992 lavoro nel terziario avanzato (informatica per la P.A.) | 1992-2008 docente di matematica e fisica nei licei (classico e poi scientifico PNI) | Milano - USR 2004-2007 concorso a Dirigente Scolastico | Dal 2008 Dirigente Scolastico ITIS Hensemberger Monza | Dal 2011 Dirigente Scolastico ITS S. Bandini Siena | Dal 1° settembre 2012 in pensione | Da allora si occupa di ambiente e sentieristica a Monticiano e ... continua a scrivere
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