Stato, Bambini e Genitori
Ieri quando ho appreso la notizia della ordinanza restrittiva del tribunale per i minori dell’Aquila ho avuto un moto spontaneo di ribellione: questo non è lo Stato democratico in cui credo e che auspico. Il Tribunale ha stabilito il trasferimento dei bambini della Casa nel bosco in altra struttura e, nell’immediato, ha disposto l’allontanamento della madre.
Trovate i dettagli sui giornali cartacei e on line e ve li risparmio qui limitandomi ad un passaggio della relazione dei servizi sociali: “Catherine è spesso ostile e squalificante, deride i nostri tentativi di trovare un punto di incontro e/o le nostre spiegazioni. Non si fida di nessuno e ciò influenza i bambini che a suo dire sono arrabbiati con tutti perché vogliono tornare a casa“.
Ma va? I bambini sono arrabbiati con tutti? Ci sarà qualcuno che racconterà a dei bambini che l’allontanamento dalla loro casa e dai loro genitori è stato fatto a fin di bene e nel loro interesse. Loro con un buon trattamento psicologico e dopo essere stati allontanati dalle cattive compagnie ritroveranno il loro equilibrio.
Mi chiedo molto seriamente dove servirebbe maggiore equilibrio e minor delirio di onnipotenza. La vicenda, nata da una intossicazione da funghi, è diventata surreale.
Spero solo che la garante per l’infanzia e l’adolescenza Marina Terragni riesca ad ottenere il ritiro di un provvedimento che giudico disumano e che il dibattito in proposito non assuma connotati di tipo politico.



