Le Vedove e le Pitonesse Immacolate

Giorgia Meloni ha deciso di prendere in mano la situazione: primo passo Andrea del Mastro (delle Vedove) e Giusi Bartolozzi dimissioni discusse e presentate; secondo passo la Ministro Santanché faccia altrettanto

Il secondo passo è molto più impegnativo del primo per diverse ragioni:

Santanché non è direttamente coinvolta sul referendum e dunque in questo caso il messaggio politico è molto chiaro: mo’ basta. Non possiamo permetterci di coprire chi ha scientemente organizzato truffe ai danni del sistema pubblico. Magari si è data da fare per il turismo ma ,all’esame finestra ed è questo che vedono gli elettori, risulta impresentabile.

Le dimissioni di un ministro sono molto più pesanti di quelle di un sottosegretario o di un alto funzionario. I ministri li nomina il Presidente della Repubblica, mentre il Presidente del Consiglio (che li ha proposti) assegna le deleghe e dunque quello che può adombrare il PdC, dopo aver auspicato le dimissioni, è di togliere le deleghe; ma Santanché si volatilizza solo se Mattarella la revoca e/o passa una mozione individuale di sfiducia  di cui il Presidente della Repubblica deve prendere atto.

L’operazione pulizia sta riguardando ambienti tutti interni a Fratelli d’Italia che non incidono sulla coalizione e, per questa ragione, si tratta di una operazione più semplice, ma comunque complessa per la presenza di Santi in Paradiso. In questo caso il Presidente del Senato La Russa che fu l’artefice della trasmigrazione di Santanché dalla estrema destra a Fratelli d’Italia, che tramite Santanché ha fatto affari anche di recente e La Russa non è un  Del Mastro qualsiasi.

Su Youtube trovate una intervista in cui Santanché motiva il suo ritorno a Fratelli d’Italia dopo fasi nella estrema destra di Storace (in polemica con Fini) e poi in Forza Italia: molto netta, sicura, persino sprezzante con una Giorgia Meloni quasi schiacciata che ascolta ed annuisce.

Mi sono incuriosito sulla ragione per la quale, anche dopo il divorzio dal primo marito (un noto chirurgo plastico che la maneggiò a 21 anni), continui a non usare il suo cognome vero, Garnero. Si tratta di una questione di notorietà e la cosa è stata reciprocamente accettata in sede di divorzio.

Nella stessa intervista è il marito a spiegare le ragioni del soprannome di pitonessa che la ministra del turismo si porta dietro. Ho sempre pensato che si trattasse di una questione legata all’esibizionismo nel vestire, si tratta invece della sua abitudine a raccontare la barzelletta della pitonessa e del coniglietto (esprit de finesse).

Un coniglio esce di galera dopo tanti anni e decide di andare subito a trovare una nota casa-chiusa e chiede della più famosa delle prostitute: la pitonessa. Il coniglio viene accompagnato nella camera al buio, poi, dopo essersi abituato allo scuro della camera, nota due grandi occhi gialli e…subito dopo torna il buio.
Passa qualche decina di minuti e il coniglio non si fa più vedere per cui la proprietaria incomincia a preoccuparsi e corre verso la camera della pitonessa, apre la porta, accende la luce e trova la pitonessa tutta gonfia e satolla. Con le buone e le cattive le da una bastonata e le fa sputare il coniglio il quale uscendo esclama soddisfatto: “Bestia, che pompino!”.

Del Mastro (leggete la sua biografia politica) è con Giorgia Meloni dall’inizio e fa parte del suo entourage, della sua generazione; portatore di odio nei confronti dei reclusi.

La Russa è uno che stava sulle barricate in nome di un MSI duro-puro e nero negli anni 70 ai tempi della federazione MSI di MIlano in via Mancini (quelli di San Babila, quelli dell’assassinio dell’agente Marino). E’ vero oggi occupa la Presidenza del Senato ma è ben chiaro cosa rappresenti in termini di anello di congiunzione tra il partito del 5% della fiamma, di Almirante, del neofascismo e l’operazione ambiziosa di Fratelli d’Italia.

Dunque vediamo cosa succede nel caso in cui Santanché tenga duro: le toglie le deleghe? si rivolge a Mattarella? aspetta la mozione di sfiducia della oppozione e la fa fuori con un bel voto di astensione? In quel caso La Russa non potrà far finta di nulla.

In tutti i casi si tratta di una operazione coraggiosa e pericolosa per uscire dall’angolo e tentare di evitare, in termini di azione di governo, di rimanere un anno a cuocere a fuoco lento.

Ci si domanda, e a sinistra lo si chiede, perché il ministro Nordio sia rimasto fuori dalla purga. Vedo due ragioni: nordio non ha al momento imputazioni di natura penale anche se sul caso Almasri ci è andato vicino e dunque la accusa è al più politica: aver gestito male il referendum. Ma Nordio, in Fratello d’Italia rappresenta il volto liberale (per provenienza politica) così come Crosetto e in un contesto in cui Frastelli d’Italia va rimessa politicamente in piedi non è il caso di toccare chi è stato acquisito all’esterno del paniere tradizionale.

E’ esclusoche nel corso del prossimo anno questa maggioranza possa portare a termine le altre due riforme di coializione (il premierato progetto Meloni e la devolution progetto Salvini) visto che la più semplice (voluta da Forza Italia) e che riprendeva progettualità nate a sinistra è saltata per aria perché il NO politico ha fatto presa sull’elettorato del Nord mentre nel centro Sud il SI’ è rimasto a casa (si veda il caso della Sicilia, della Calabria e di altre regioni governate dal Centro Destra).

Aggiungo infine che l’insuccesso politico di Forza Italia sta avvicinando la fine politica di Tajani considerato inadeguato dalla famiglia Berlusconi che di questo partito è presidente del Consiglio di amministrazione e che ne rende possibile, in termini economici, la esistenza.

Cosa rimane? Qualche mossa in politica estera (problema Trump, problema energia, problema Ungheria, problema Turchia) ed eventualmente il ponte sullo stretto. Staremo a vedere.


Nella serata del 25 marzo la vicenda si è conclusa. Santanché ha accettato di dimettersi ma lo ha fatto con una dichiarazione dura e sprezzante sottolineando di essere immacolata e di aver ritardato le dimissioni per rimarcare la sua diversità rispetto a Del Mastro.

E’ vero, è immacolata perché le indagini per bancarotta fraudolenta e per frode sono ancora in corso.

Io voglio però citare una vicenda per la quale non sarà mai condannata, nè lei nè il suo sodale ma che ai miei occhi li rende indegni. I due (Santanché e La Russa) non compaiono direttamente perché compaiono il fidanzato Dimitri Kunz e Laura De Cicco (moglie di Ignazio La Russa).

Nel 2022, dopo la morte del professor Francesco Alberoni hanno acquistato e rivenduto la sua villa di Forte dei Marmi per 2.45 milioni di €. Tutto regolare tranne che l’hanno rivenduta dopo 58 minuti con una plusvalenza di un milione di euro.

Dal punto di vista penale la segnalazione di Banca d’Italia non ha portato a nulla. Ma dal punto di vista morale ce ne è per tutti i gusti.

Sono stati bravi, nella vita bisogna cogliere l’attimo, cosa ci vuole a trar fuori 2 milioni e mezzo, l’affare me l’ha proposto un amico, i due milioni e mezzo li ho restituiti subito e il milione in più metà per uno.

E’ evidente che se Giorgia Meloni vuole misurarsi con il consenso elettorale queste cose non fanno bene e aggiungo che Ignazio Benito ha ricevuto un messaggio chiaro. Se avevi in mente la Presidenza della Repubblica mettici pure una pietra sopra. Per fortuna nostra e della destra italiana i tempi in cui Berlusconi era il modello in stile prendi i soldi e scappa sono tramontati.