{"id":13107,"date":"2024-05-22T15:22:29","date_gmt":"2024-05-22T13:22:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/?p=13107"},"modified":"2024-06-03T11:58:42","modified_gmt":"2024-06-03T09:58:42","slug":"loratorio-maschile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/?p=13107","title":{"rendered":"l&#8217;Oratorio maschile"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=wpv2posts13107&print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=wpv2posts13107&print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div><div id=\"attachment_13114\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-13114\" class=\"wp-image-13114 size-full\" src=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/oratoriosessantesimo.jpg\" alt=\"1961 sessantesimo\" width=\"700\" height=\"331\" srcset=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/oratoriosessantesimo.jpg 700w, https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/oratoriosessantesimo-300x142.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><p id=\"caption-attachment-13114\" class=\"wp-caption-text\">1961 &#8211; festa per il 60\u00b0 dell&#8217;Oratorio Maschile se ingrandite l&#8217;immagine riconoscete don Angelo Barzaghi e il parroco don Giacomo Gervasoni &#8211; accosciato sulla sinistra il dr. Biffi (dal sito della corale Mino)<\/p><\/div>\n<p>L&#8217;oratorio maschile di Villasanta l&#8217;ho frequentato in maniera discontinua per via della parentesi in Collegio, ma ho comunque una serie di ricordi infantili che ho deciso di mettere per iscritto prima che i ricordi si perdano.<\/p>\n<p>Le notizie sulla costruzione dell&#8217;oratorio, sulla successione dei preti e sulle attivit\u00e0 pi\u00f9 strettamente parrocchiali le trovate <a href=\"https:\/\/gruppocoralemino.wordpress.com\/2021\/01\/27\/per-non-dimenticare-le-nostre-origini-il-vecchio-oratorio-maschile-ss-redentore\/\">sul sito della corale Mino<\/a>, una fonte preziosa: fondazione 1901, negli anni immediatamente successivi completamento della chiesa, nel 1922 il salone teatro-palestra, 1930 il porticato coperto, nel 1936 la casa del prete, nel 1950 arriva don Angelo che prende il posto di don Eugenio che, da l\u00ec in poi, si occuper\u00e0 di scoutismo, e anche questa \u00e8 una storia che andrebbe raccontata.<br \/>\n<!--more--><\/p>\n<p>Nel 1907 nasce la <em>Robur et Virtus. <\/em>Nel 1949 ereditando esperienze precedenti nasce la societ\u00e0 di calcio COSOV, alla fine degli anni 50 si forma il complessino Ubaldo e i 5 che allieter\u00e0 le vicende villasantesi per tutti gli anni 60 ( Ubaldo chitarrista, Luigino Scaccabarozzi seconda chitarra, Angelo Brambilla fisarmonica, Lino Bonalumi sax, Giuseppe Magni tromba, Luigino Callegari alla batteria)<\/p>\n<div id=\"attachment_13125\" style=\"width: 650px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-13125\" class=\"wp-image-13125 size-large\" src=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/ortofoto1975-1024x586.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"366\" srcset=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/ortofoto1975-1024x586.jpg 1024w, https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/ortofoto1975-300x172.jpg 300w, https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/ortofoto1975-768x440.jpg 768w, https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/ortofoto1975.jpg 1053w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><p id=\"caption-attachment-13125\" class=\"wp-caption-text\">ortofoto del 1975 ho delimitato in bordeaux l&#8217;area dell&#8217;oratorio; la freccia verde indica la via Garibaldi &#8211; si osservi sulla destra l&#8217;enorme area con fabbrica, parco e villa della Rodolfo Piazza<\/p><\/div>\n<p>L&#8217;edificio aveva l&#8217;ingresso da via Garibaldi ed occupava la zona ora occupata dalla via Leopardi (che non esisteva) e la palazzina della banca; pi\u00f9 a est c&#8217;era la curt dal Palaset. L&#8217;oratorio era lungo e stretto e risaliva sino alla zona di piazza Europa dove scorreva una delle tante rogge che si dirigeva verso la Rodolfo Piazza (Fontana) che ne utilizzava le acque.<\/p>\n<p>La facciata era in mattoni rossi e presentava un doppio ingresso, quello di accesso all&#8217;oratorio vero e proprio, che nei giorni di apertura era presidiato per evitare fughe fuori orario, e l&#8217;accesso alla casa di don Angelo che stava al primo piano.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-13118 size-full\" src=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/oratoriobarbis.jpg\" alt=\"\" width=\"836\" height=\"342\" srcset=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/oratoriobarbis.jpg 836w, https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/oratoriobarbis-300x123.jpg 300w, https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/oratoriobarbis-768x314.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 836px) 100vw, 836px\" \/>Fuori dall&#8217;oratorio, in autunno e inverno, c&#8217;era l&#8217;omino delle caldarroste e prima di entrare, o anche nel pomeriggio, sotto lo sguardo vigile dei guardiani, si faceva la scorta di castagne belle calde e bruciacchiate.<\/p>\n<p>Superato l&#8217;ingresso si entrava in un primo cortile asfaltato dove c&#8217;era il campo di basket e, sotto la casa di don Angelo, il bar, completamente gestito da volontari (il responsabile ai miei tempi era uno della curt dal nustran): le stringhe di liquerizia, i gommoni, i gelati Eldorado tra cui la banana, il Seven Up,la gazzosa, la spuma a bicchieri, le pesche, che credo arrivassero dalla pasticceria Vigan\u00f2, i croccanti. Ci facevamo fuori buona parete della mancia della domenica.<\/p>\n<div id=\"attachment_13115\" style=\"width: 414px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-13115\" class=\"wp-image-13115 \" src=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/sandrobasketoratorio-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"404\" height=\"303\" srcset=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/sandrobasketoratorio-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/sandrobasketoratorio-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/sandrobasketoratorio.jpg 862w\" sizes=\"(max-width: 404px) 100vw, 404px\" \/><p id=\"caption-attachment-13115\" class=\"wp-caption-text\">1962 la squadra di basket dell&#8217;oratorio; in piedi da sinistra Isella, Magni, Crippa, Messa, Scaccabarozzi e accosciati Cereda, Noli, Galbiati, Corno, Mondonico<\/p><\/div>\n<p>Sulla sinistra del cortile adattato a campo di basket c&#8217;erano alcuni locali a disposizione per le riunioni dell&#8217;Azione Cattolica e credo che l\u00ec si siano fatti anche i primi incontri del Circolo Studentesco. Sicuramente l\u00ec ho utilizzato il primo ciclostile della mia vita, di quelli ad alcool, in cui l&#8217;inchiostro stava direttamente sulla matrice battuta a macchina e veniva sciolto e impresso con l&#8217;alcool. Naturalmente si potevano fare solo poche decine di stampe perch\u00e9 poi la matrice si esauriva.<\/p>\n<p>In quegli anni, e anche dopo, l&#8217;epopea del basket l&#8217;hanno fatta le ragazze dell&#8217;oratorio femminile che, per disposizione della superiora giocavano con il gonnellino (indecenti i pantaloncini): Anna Teruzzi, Rosangela Varisco, le nostre campionesse.<\/p>\n<p>Al termine del campo da basket, messo trasversalmente, c&#8217;era il cinema-palestra. Ci si accedeva da una specie di galleria che al piano di sopra ospitava la macchina da proiezione e, come dice il nome, il cinema-palestra aveva una funzione duplice. Normalmente, infatti, fungeva da palestra con sul fondo le attrezzature per la ginnastica della Robur et Virtus.<\/p>\n<div id=\"attachment_13116\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-13116\" class=\"wp-image-13116 size-medium\" src=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/1926robur-300x165.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"165\" srcset=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/1926robur-300x165.jpg 300w, https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/1926robur.jpg 548w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-13116\" class=\"wp-caption-text\">1926 la squadra della Robur sul campo dell&#8217;oratorio (dal sito della Robur et Virtus).<\/p><\/div>\n<p>Per noi bambini le evoluzioni di Pierluigi Assi e degli altri della squadra agonistica degli anni 60 erano prodigi: i volteggi alla sbarra, quelli alle parallele, le evoluzioni sulla trave. Mi impressionavano particolarmente le rotazioni alla sbarra e i salti finali in uscita con la saponaria che salvava lo stato delle mani.<\/p>\n<p>Nel pomeriggio della domenica si spostavano alcuni degli attrezzi e si mettevano gi\u00f9 quelle sedie pieghevoli in legno fatte a listelli che si trovano ancora in ogni comunit\u00e0; cos\u00ec si proiettava il film della domenica; prevalentemente western in bianco e nero con la pellicola che ogni tanto saltava tra urla e fischi. L&#8217;acustica era quella che era con le pareti nude e squadrate.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 del portico soppalcato del cinema si arrivava al cortile, grande, rigorosamente in terra battuta e luogo di tante partite di calcio a sette. Come in tutti gli oratori che si rispettino c&#8217;era, in fondo al cortile, la Chiesa; le caratteristiche le vedete nella foto.<\/p>\n<div id=\"attachment_13112\" style=\"width: 334px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-13112\" class=\"wp-image-13112\" src=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/chiesaredentore-300x250.jpg\" alt=\"chiesa oratorio\" width=\"324\" height=\"264\" \/><p id=\"caption-attachment-13112\" class=\"wp-caption-text\">chiesa oratorio del Redentore (dal sito della corale Mino &#8211; Alfredo Oggioni)<\/p><\/div>\n<p>Doppio utilizzo: la domenica mattina c&#8217;era una messa piazzata tra le due della parrocchia delle 9 e delle 11 e frequentata dagli oratoriani. Oltre a don Angelo si vedevano anche don Enrico Rossi e don Giulio Oggioni (che stava a Venegono e poi sarebbe diventato vescovo di Bergamo). Don Giulio si occupava di seguire i giovani pi\u00f9 acculturati.<\/p>\n<p>La domenica nel tardo pomeriggio, a segnare il <em>game over<\/em> della giornata c&#8217;era la benedizione eucaristica con il canto del <em>Tantum Ergum Sacramentum<\/em> e della <em>Salve Regina<\/em>, rigorosamente in latino; don Angelo con ricchi paramenti, un po&#8217; di incenso, dava la benedizione con l&#8217;ostensorio, poi tutti a casa. Ma naturalmente d&#8217;estate l&#8217;oratorio era aperto anche nei giorni feriali e prendeva il posto dei giochi di cortile che si facevano nel resto dell&#8217;anno.<\/p>\n<p>Di tutto quello rimane ora solo una vecchia cabina elettrica di distribuzione, che stava sul lato destro della chiesa in un punto dove si riusciva a scavalcare; prima o poi verr\u00e0 demolita anche quella.<\/p>\n<table style=\"width: 100%; border-collapse: collapse;\" border=\"2\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 50%;\">Tantum ergo sacramentum<br \/>\nveneremus cernui<br \/>\net antiquum documentum<br \/>\nnovo cedat ritui.<br \/>\nPraestet fides supplementum<br \/>\nsensuum defectui.<br \/>\nGenitori genitoque<br \/>\nlaus et jubilatio<br \/>\nsalus, honor, virtus quoque<br \/>\nsit et benedictio.<br \/>\nProcedenti ab utroque<br \/>\ncompar sit laudatio.<br \/>\nAmen.<\/td>\n<td style=\"width: 50%;\">Salve, Reg\u00edna,<br \/>\nMater miseric\u00f3rdiae,<br \/>\nvita, dulc\u00e9do et spes nostra, salve.<br \/>\nAd te clam\u00e1mus,<br \/>\n\u00e9xsules filii Evae.<br \/>\nAd te suspir\u00e1mus gem\u00e9ntes et flentes<br \/>\nin hac lacrim\u00e1rum valle.<br \/>\nEia ergo, advoc\u00e1ta nostra,<br \/>\nillos tuos miseric\u00f3rdes \u00f3culos<br \/>\nad nos conv\u00e9rte.<br \/>\nEt Iesum, bened\u00edctum fructum<br \/>\nventris tui,<br \/>\nnobis, post hoc exs\u00edlium, ost\u00e9nde.<br \/>\nO clemens, o pia, o dulcis Virgo Mar\u00eda!<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<hr \/>\n<p>Altri articoli che completano la biografia si trovano alla <a href=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/?page_id=5292\">pagina racconti <\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;oratorio maschile di Villasanta l&#8217;ho frequentato in maniera discontinua per via della parentesi in Collegio, ma ho comunque una serie di ricordi infantili che ho deciso di mettere per iscritto prima che i ricordi si perdano. 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