{"id":13872,"date":"2025-01-29T10:15:41","date_gmt":"2025-01-29T08:15:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/?p=13872"},"modified":"2025-01-29T10:15:41","modified_gmt":"2025-01-29T08:15:41","slug":"lo-stallo-dei-riformisti-nella-sinistra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/?p=13872","title":{"rendered":"lo stallo dei riformisti nella sinistra"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=wpv2posts13872&print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=wpv2posts13872&print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div><p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-13873\" src=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/wordlecominellipd.jpg\" alt=\"\" width=\"1348\" height=\"493\" srcset=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/wordlecominellipd.jpg 1348w, https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/wordlecominellipd-300x110.jpg 300w, https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/wordlecominellipd-1024x375.jpg 1024w, https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/wordlecominellipd-768x281.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1348px) 100vw, 1348px\" \/>I <em>riformisti<\/em> del PD, sia nella modalit\u00e0 <em>ex-migliorista\/comunista<\/em>, sia in quella <em>catto\/degasperiana\/scoppoliana<\/em> \u2013 che la dossettiana Rosy Bindi chiama \u201cOrvietani\u201d, quasi si trattasse di una setta di eresiarchi \u2013 sia in quella catto\/dossettiana \u2013 \u201ci prodiani\u201d di Castagnetti e di Ruffini \u2013 da qualche tempo scavano cunicoli sotto il prato verdeggiante di Elly Schlein.<\/p>\n<p><em>Ben scavato vecchie talpe!<\/em>, osserverebbe compiaciuto il vecchio Marx. Ma il terreno continua ad essere solido.<!--more--><\/p>\n<p>Per un verso, i riformisti <em>moderni<\/em>, per dirla con il leader degli ex-miglioristi Enrico Morando, continuano a constatare che il PD in formato Schlein \u00e8 il deposito pi\u00f9 grosso che c\u2019\u00e8 a sinistra. E perci\u00f2, se si \u00e8 fedeli ad una vocazione bipolare-maggioritaria, \u00e8 l\u00ec che bisogna stare. Ma poi ciascuno di loro deve anche constatare ogni giorno di essere solo una <em>vox clamantis<\/em> nel deserto, nel quale sono costretti a cibarsi di locuste e nel quale nessuno ha voglia di andare a farsi battezzare.<\/p>\n<h3>Produrre cultura politica e idee<\/h3>\n<p>Resta loro un\u2019unica chance: produrre cultura politica e idee per il governo del Paese. Lo hanno fatto in questi anni e continuano brillantemente a farlo. Ma lo stallo dell\u2019impotenza \u00e8 evidente. Nel PD contano zero. Perch\u00e9 l\u2019invaso-PD non ha un estuario di governo, \u00e8 una grande palude.<\/p>\n<p>Ma <strong>gli Orvietani<\/strong> sono prigionieri politici per scelta. Eppure, se, come ha ribadito Paolo Gentiloni, <em>Extra Ecclesiam nulla salus<\/em>, ma, contemporaneamente, il Pd \u00e8 dichiarato inadatto a costruire uno schieramento di governo alternativo all\u2019attuale governo di destra-centro, vuol dire che nel PD non c\u2019\u00e8 nessuna \u201csalus\u201d \u2013 solo qualche posticino, ma non per tutti \u2013 e che la strategia politica dei riformisti \u201cinterni\u201d \u00e8 paralizzata.<br \/>\nCos\u00ec, l\u2019ultima risorsa \u00e8 rimasta la ricerca ricorrente e fallimentare del \u201cfederatore\u201d o del \u201cVeltro\u201d dantesco, che riesca a rimettere insieme \u201cil vulgo disperso\u201d dei riformisti, che di nomi ne hanno anche troppi, e a mettere in minoranza i moderni massimalisti.<\/p>\n<p>Altra visione, pi\u00f9 terra terra, quella dei <strong>prodiani<\/strong>. Che hanno sostenuto e sostengono la Schlein. Si sentono, per\u00f2, ai margini e rivendicano spazi di rappresentanza del mondo cattolico. Il quale, tuttavia, si rappresenta ormai benissimo da s\u00e9. Se il Card. Ruini faceva valere presso i governi le istanze del mondo cattolico senza pi\u00f9 la Dc, il Card. Zuppi lo fa senza passare dai cattolici del PD.<\/p>\n<h3>Le correnti politico-culturali del PD<\/h3>\n<p>Il PD nacque ufficialmente il 14 ottobre 2007 dalla fusione dei Democratici di Sinistra e della Margherita. Dentro il \u201cnuovo\u201d partito erano confluiti svariati filoni di culture politiche. Per quanto riguarda il cattolicesimo politico, almeno quattro: la corrente cristiano-sociale di Ermanno Gorrieri e di Pierre Carniti, che aveva gi\u00e0 aderito ai DS nel 1998; quella dossettiana; quella popolare-morotea di Martinazzoli; quella degasperiano-scoppoliana-fucina.<\/p>\n<p>Da sinistra, il PCI-PDS-DS portava in dote il ventaglio delle sue correnti storiche: una spruzzata di ingraismo, che si era per\u00f2 condensato soprattutto in Rifondazione comunista, un\u2019area migliorista, articolata in socialdemocratici e social-liberali, un correntone berlingueriano, dai toni fortemente etico-giustizialisti, prima rivolti contro Craxi, poi contro Berlusconi.<\/p>\n<h3>Il by-passaggio del socialismo di Craxi<\/h3>\n<p>Perch\u00e9 il PD non riesce ancora oggi a diventare sinistra di governo? Al suo atto di nascita sta un peccato originale, da cui nessuno lo ha mai pi\u00f9 redento. \u00c8 rimasto berlingueriano \u201cdentro\u201d, per la parte di sinistra di quell\u2019amalgama mal riuscito.<\/p>\n<p>Quando Achille Occhetto pass\u00f2 dal XVIII Congresso \u2013 18\/22 Marzo 1989 \u2013 nel quale ancora si fantasticava di un nuovo corso del PCI, sull\u2019onda del gorbaciovismo, al XIX Congresso \u2013 7\/11 marzo 1990 \u2013 allorch\u00e8 il PCI precipit\u00f2 in una \u201cCosa\u201d con un nome e un simbolo provvisori, fu l\u00e0 che non avvenne nessuna metamorfosi.<br \/>\nSi tratt\u00f2 di un \u201cby-passaggio\u201d, mediante <em>salto mortale da \u201ccomunista\u201d a \u201cdemocratico\u201d<\/em>: la tappa \u201csocialista\u201d fu, appunto, by-passata. \u201cSocialista\u201d all\u2019epoca voleva dire Craxi.<\/p>\n<p>Si trattava di un socialismo matteottiano e turatiano, di una sinistra di governo, attenta alla base sociale operaia e popolare, sensibile al cambiamento istituzionale \u2013 la Grande riforma \u2013 disponibile a riforme di un socialismo che oggi definiremmo \u201cliberale\u201d: \u201cmeriti e bisogni\u201d, anche se Martelli \u00e8 restio ad accettare quell\u2019aggettivo.<\/p>\n<p>\u201cIl merito\u201d integrava un quid di liberale individualista nel tradizionale discorso egualitario e welfarista della sinistra comunista e socialista. Il PSI di Craxi era la sinistra italo-europea, unica contemporanea del proprio tempo. Il PCI non si present\u00f2 a quell\u2019appuntamento con la Storia, che fu mancato per sempre, per responsabilit\u00e0 degli stanchi epigoni di Berlinguer. I miglioristi di Giorgio Napolitano, non certo famoso per il coraggio, non osarono fare il grande passo verso Craxi.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, la parola \u201cdemocratico\u201d si \u00e8 venuta via via riempiendo degli umori mutevoli delle mode del tempo che passa: <em>giustizialismo, girotondismo, grillismo, wokismo, correttismo, identitarismo<\/em>\u2026<\/p>\n<p>Nel 2008 Elly Schlein \u00e8 andata alla corte di Obama per apprendere il peggio del Partito democratico americano. \u00c8 riuscita ad importarlo. E cos\u00ec oggi capita alla sinistra di avere a che fare con un tempo pericolosamente post-liberale, senza essere mai stata n\u00e9 socialista n\u00e9 liberale.<\/p>\n<h3>Salus extra Ecclesiam?<\/h3>\n<p>Occorre riconoscere che il nuovo mix di cultura politica, timbrata Schlein, ha avuto fortuna, non tanto presso la cinica nomenklatura senza fede del PD, ma tra gli iscritti: ha pescato a strascico ogni possibile umore, da un redivivo antifascismo militante all\u2019apertura all\u2019immigrazione totale, all\u2019alleanza cieca, \u201cstile Mani pulite\u201d, con le toghe, al rifiuto di ogni riforma istituzionale, alla difesa di un regionalismo fallimentare, all\u2019opposizione ad ogni cambiamento nella scuola, all\u2019alleanza con il massimalismo cieco di Landini, all\u2019affermazione di ogni possibile diritto, all\u2019oscillazione tra Israele e Hamas, al pacifismo di piazza\u2026<br \/>\nPer scomporre un tale aggregato cementato di luoghi comuni servirebbe una battaglia culturale e politica rigorosa.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 quella culturale, manca quella politico-partitica: le strutture di base e le regole democratiche del partito e dei partiti sono evaporate. Non manca affatto il pluralismo. Tutti sono liberi di dire tutto.<\/p>\n<p>Ma la stretta personalistica \u00e8 ferrea, tutta giocata tra leader e iscritti, via mass-media e social-media. \u00c8 la democrazia di X, fortemente criticata, ma entusiasticamente praticata. Cos\u00ec il blocco politico-ideologico \u00e8 diventato inscalfibile.<\/p>\n<p>Se i riformisti dell\u2019Ecclesia sono impotenti, non stanno meglio quelli che hanno cercato la salvezza fuori. Fino ad ora i tentativi extra Ecclesiam non hanno avuto esiti brillanti. Da parte delle sigle esterne \u2013 da Azione a Orizzonti liberali \u2013 non \u00e8 mancato il coraggio politico di scendere sul terreno con gli scarponi.<\/p>\n<p>La domanda \u201cliberal-riformista\u201d emerge, pare mancare l\u2019offerta. Non solo di contenuti, ma, anche qui, di ambiti e strutture di dibattito democratiche. La costruzione del discorso non \u00e8 separabile da quella dei luoghi condivisi della sua elaborazione. L\u2019irruzione della comunicazione social ha reso pi\u00f9 difficile di ieri il processo di formazione collettiva della volont\u00e0 politica, riducendolo a consultazione referendaria sui quesiti proposti dal leader, cui si risponde con un tweet individuale. Occorrono, appunto, gli scarponi. Chi ha voglia di calzarli?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I riformisti del PD, sia nella modalit\u00e0 ex-migliorista\/comunista, sia in quella catto\/degasperiana\/scoppoliana \u2013 che la dossettiana Rosy Bindi chiama \u201cOrvietani\u201d, quasi si trattasse di una setta di eresiarchi \u2013 sia in quella catto\/dossettiana \u2013 \u201ci prodiani\u201d di Castagnetti e di <span class=\"excerpt-dots\">&hellip;<\/span> <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/?p=13872\"><span class=\"more-msg\">Continua a leggere &rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":20,"featured_media":13873,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"iawp_total_views":69,"footnotes":""},"categories":[14,7],"tags":[5074],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13872"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/20"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13872"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13872\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13874,"href":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13872\/revisions\/13874"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/13873"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13872"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13872"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13872"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}