{"id":3936,"date":"2013-09-20T09:06:37","date_gmt":"2013-09-20T08:06:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/?p=3936"},"modified":"2013-09-20T09:06:37","modified_gmt":"2013-09-20T08:06:37","slug":"ovosodo-paolo-virzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/?p=3936","title":{"rendered":"Ovosodo &#8211; Paolo Virz\u00ec"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=wpv2posts3936&print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=wpv2posts3936&print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div><p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"308\" height=\"437\" alt=\"\" class=\"alignleft size-full wp-image-3938\" src=\"http:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/ovosodo.jpg\" style=\"width: 308px; height: 437px; float: left;\" title=\"Ovosodo di Paolo Virz\u00ec (1997)\" srcset=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/ovosodo.jpg 308w, https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/ovosodo-211x300.jpg 211w\" sizes=\"(max-width: 308px) 100vw, 308px\" \/><em>Forse sono felice, a parte quella specie di Ovosodo dentro, che non va n&egrave; su n&egrave; gi&ugrave;.<\/em><\/p>\n<p>Quando usc&igrave; Ovosodo (1997) io insegnavo al Liceo Classico; Monza non &egrave; Livorno, ma molti degli aspetti presenti nel film, li vedevo anche l&igrave;. Il film lo vidi allora e l&#39;ho rivisto adesso. Trovo che sia un film pienamente nella tradizione di Monicelli e che oggi non si potrebbe rifare perch&eacute; &egrave; cambiata la societ&agrave; e sono cambiati, molto in profondit&agrave;, i giovani; basta guardare ad <a href=\"http:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/?p=3729\">Acciaio<\/a>, ambientato a Piombino solo pochi anni dopo, per capirlo.<\/p>\n<p>Il mondo di Ovosodo (un quartiere di Livorno) mi piace di pi&ugrave; di quello di Acciaio: ci sono ancora la cultura, le contraddizioni del mondo giovanile, gli operai, i ricchi, i poveri e gli intellettuali, la letteratura come occasione di crescita, la scuola come luogo di incontro e di contaminazione tra giovani di provenienze sociali diverse. I giovani vivono ma pensano e gli operai di Livorno sono diversi da quelli di Piombino.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Non c&#39;entrer&agrave; mica la comparsa sulla scena di quel signore, oggi sul viale del tramonto ma che ieri ha inaugurato una nuova sede a Roma piena di gigantografie che ricordano Ceausescu?<\/p>\n<p>Piero Mansani &egrave; un ragazzino in formazione che divora i libri e che parla con la ricchezza e la propriet&agrave; di linguaggio che viene dalla lettura sistematica e ad ampio spettro. I libri glieli passa la professoressa Giovanna Fornari, interpretata magnificamente, da Nicoletta Braschi con gli alti e bassi dei sorrisi radiosi e della tristezza della solitudine.<\/p>\n<p>La famiglia Mansani &egrave; composta dal babbo Nedo che entra ed esce di galera e ha in mente una cosa sola: trombare. Esemplare la scena in cui prepara i figli, il giorno dei funerali della moglie, alla entrata in scena di Mara, la nuova fidanzata in avanzato stato di gravidanza che <em>&egrave; tanto buona e mi &egrave; stata tanto vicina<\/em>. L&#39;altro figlio, Ivanone, &egrave; un gigante, ritardato mentale e tanto buono (<em>ma come parla<\/em>, dicono di lui) che di notte sta sveglio e aspetta Piero finch&eacute; non torna.<\/p>\n<p>L&#39;altro protagonista del film &egrave; Tommaso, un Rasta, compagno di classe, che affascina Piero, con la trascuratezza, la trasgressione, la imprevedibilit&agrave;, il farsi cascare addosso tutto come pu&ograve; fare chi ha le spalle grosse e le sue sono quelle dell&#39;ingegner Paladini, padre di Tommaso e padrone della Paladini spa, una grossa industria chimica dove finir&agrave; a lavorare anche Piero, mentre Tommaso finge di fare l&#39;Universit&agrave; a Pisa e poi va in America, sempre con la scusa di studiare e finisce a darsi da fare con l&#39;e-commerce nella nascente Internet.<\/p>\n<p>Intorno a Piero e Tommaso ci sono<\/p>\n<ul>\n<li>Mirko, tutto spontaneit&agrave; toscana, che si arruoler&agrave; in polizia e dopo aver perso una mano in un incidente in caserma aprir&agrave; una paninoteca (&quot;mi serve una mano&quot; dice a Piero, nel proporgli un doppio lavoro).<\/li>\n<li>Susy (Claudia Pandolfi), innamorata di Piero, che lo tampina dalla adolescenza alla maturit&agrave; e alla fine si mettono insieme, fanno un figlio e si sposano. Attenzione, all&#39;inizio del film compare una giovanissima Susy e ti chiedi come avr&agrave; fatto la Pandolfi a fare la tredicenne. E&#39; lei, ma non &egrave; lei; &egrave; sua sorella Enrica a fare la parte di Claudia giovanissima<\/li>\n<li>Lisa, una cugina di Tommaso, tutta raffinatezza e birignao con una casa piena di fricchettoni e di fumo. Ci provano entrambi e lei va addirittura a trovare Piero in una caserma speduta del goriziano, ma la cosa non pu&ograve; funzionare; quello di Lisa &egrave; davvero un altro mondo di cui Piero non sa che farsene.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Gli attori giovani, tutti esordienti sono tutti bravissimi.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Il mio voto: 9,5<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Forse sono felice, a parte quella specie di Ovosodo dentro, che non va n&egrave; su n&egrave; gi&ugrave;. Quando usc&igrave; Ovosodo (1997) io insegnavo al Liceo Classico; Monza non &egrave; Livorno, ma molti degli aspetti presenti nel film, li vedevo anche <span class=\"excerpt-dots\">&hellip;<\/span> <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/?p=3936\"><span class=\"more-msg\">Continua a leggere &rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"iawp_total_views":917,"footnotes":""},"categories":[4,714],"tags":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3936"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3936"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3936\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3940,"href":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3936\/revisions\/3940"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3936"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3936"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3936"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}