{"id":6138,"date":"2016-07-04T07:12:15","date_gmt":"2016-07-04T05:12:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/?p=6138"},"modified":"2018-06-28T11:46:41","modified_gmt":"2018-06-28T09:46:41","slug":"recensione-su-un-breve-saggio-sul-lavoro-di-stefano-massini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/?p=6138","title":{"rendered":"Recensione su un breve saggio sul lavoro di Stefano Massini"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=wpv2posts6138&print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=wpv2posts6138&print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div><p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"250\" height=\"382\" alt=\"\" class=\"alignnone size-full wp-image-6147\" src=\"http:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/lavoro.jpg\" style=\"width: 250px; height: 382px; float: left;\" title=\"Stefano Massini - Lavoro\" srcset=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/lavoro.jpg 250w, https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/lavoro-196x300.jpg 196w\" sizes=\"(max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/>Stefano Massini &egrave; consulente artistico del Piccolo Teatro di Milano, autore drammaturgo ha scritto <em>Lehman Trilogy<\/em> e <em>Lavoro<\/em>.<\/p>\n<p>E&rsquo; di questo libro che voglio brevemente parlare. Come si pu&ograve; immaginare Massini non affronta il tema del lavoro da sociologo o economista. Lo affronta appunto da drammaturgo esplorando, come dice lui stesso, la parola &ldquo;lavoro&rdquo;, i suoi significati immediati e traslati dalle trasformazioni dovute alla globalizzazione.<\/p>\n<p>La parola &quot;lavoro&quot; incorpora un senso di attivit&agrave; e un senso di risultato della attivit&agrave;. Il lavoro &egrave; anche il prodotto dell&rsquo;attivit&agrave; lavorativa. L&rsquo;etimologia di lavoro apre nessi con <em>fatica<\/em> (il latino labor) e <em>travaglio<\/em> (in piemontese dal francese <em>travail<\/em>); proseguendo su questi nessi si raggiunge il tema del parto e delle attribuzioni negative spesso associate alla parola lavoro (<em>lavorare come un mulo, come una bestia)<\/em>. In questa prima parte del suo scritto Massini sviluppa proprio la sua capacit&agrave; ed esperienza a lavorare sulle parole come nel teatro.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Ma l&rsquo;autore non si limita a una indagine semantica e in parte anche semiotica, alla ricerca non solo di denotazioni ma anche di connotazioni. Infatti esplora il progressivo distacco del lavoro dal suo fine: procurare i mezzi di sussistenza per una vita dignitosa. E illustra con brevi cenni storici i modi con cui il lavoro &egrave; stato compensato e su come, attorno ai diritti dei lavoratori, si siano articolate le lotte di progresso sociale del novecento.<\/p>\n<p>La parte pi&ugrave; drammatica della analisi di Massini riguarda la riflessione sull&rsquo;oggi e sul futuro. Su come il lavoro sia ancora desiderato e odiato. Le delocalizzazioni industriali hanno creato un esercito di occupati sottopagati e sfruttati al limite della schiavit&ugrave; nei paesi in via di sviluppo e hanno svuotato il senso del lavoro nell&rsquo;occidente sviluppato. Da una parte una robotizzazione che conquista attivit&agrave; che si immaginavano specifiche per gli essere umani e dall&rsquo;altra la riduzione di esseri umani a robot nei paesi in cui le conquiste sociali non sono giunte per tempo.<\/p>\n<p>Sembra oggi che il lavoro pi&ugrave; ambito tra giovani sufficientemente preparati sia il <em>free-lance<\/em>, che Massini compara semanticamente e oggettivamente al soldato di ventura, lancia libera di mettersi al servizio, ma sola e isolata, priva delle relazioni sociali del lavoro antico, vincolata a smartphone laptop per condurre le relazioni essenziali allo svolgimento dei compiti.<\/p>\n<p>&ldquo;Percepita come sinonimo ora di &ldquo;sforzo inutile&rdquo;, ora di &ldquo;Ingiustizia sociale&rdquo;, ora di &ldquo;mal digerita sottomissione&rdquo;, ora di &ldquo;confronto impari con la tecnica&rdquo;, la parola &ldquo;lavoro&rdquo; porta si di s&eacute; tutti i graffi di un&rsquo;epoca confusa&rdquo;.<\/p>\n<p>Massini ci ricorda il crollo del Rana Plaza di Savar, in Bangladesh, quando il 23 aprile 2013 crollarono gli otto piani di una fabbrica tessile in un palazzo che era stato fatto sgomberare per la comparsa di gravi crepe. Agli operai che chiedevano di sospendere il lavoro e mettersi al sicuro fu risposto con la minaccia del licenziamento o della trattenuta di un mese di paga. L&rsquo;edificio croll&ograve; provocando 1.129 morti e pi&ugrave; di 2.500 feriti.<\/p>\n<p>Se oggi consultiamo le informazioni relative a questo incidente scopriamo che l&rsquo;azione che viene pi&ugrave; ricordata &egrave; la proposta di verificare la responsabilit&agrave; sociale delle aziende. Non mi risulta che le forze sindacali dei paesi occidentali abbiano fatto molto di pi&ugrave;.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><span style=\"color:#b22222;\">Stefano Massini<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color:#008000;\">Lavoro<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Il Mulino, 2016, 131 pag, 12 &euro;<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stefano Massini &egrave; consulente artistico del Piccolo Teatro di Milano, autore drammaturgo ha scritto Lehman Trilogy e Lavoro. 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