{"id":6546,"date":"2016-09-11T20:56:42","date_gmt":"2016-09-11T18:56:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/?p=6546"},"modified":"2016-09-11T20:56:42","modified_gmt":"2016-09-11T18:56:42","slug":"il-caos-di-roma-suicidio-annunciato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/?p=6546","title":{"rendered":"Il caos di Roma: suicidio annunciato"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=wpv2posts6546&print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=wpv2posts6546&print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div><p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"388\" height=\"277\" alt=\"\" class=\"alignnone size-full wp-image-6555\" src=\"http:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/roma-5-stelle.jpg\" style=\"width: 388px; height: 277px; float: left;\" title=\"roma 5 stelle\" srcset=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/roma-5-stelle.jpg 388w, https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/roma-5-stelle-300x214.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 388px) 100vw, 388px\" \/>Da quando ha conquistato il Comune di Roma, il M5S &egrave; sotto tiro. Sarebbe ingeneroso, a tre mesi dalle elezioni, emettere giudizi definitivi. La societ&agrave; civile romana &egrave; una distesa di macerie: disprezzo delle regole del vivere comune, clientelismo diffuso, corruzione, etica pubblica ai minimi, inefficienza diffusa dei servizi fondamentali.<\/p>\n<p>La politica romana la rappresenta e la rispecchia perfettamente. Svanita la presunta &ldquo;diversit&agrave; antropologica&rdquo; della sinistra, sinistra e destra si sono trovate prigioniere del consenso della stessa fetida palude. Governare una tale citt&agrave; &egrave; impresa disperata, almeno finch&egrave; la societ&agrave; civile romana e i singoli cittadini non cambino mentalit&agrave; e la politica ne diventi un motore. Se la societ&agrave; &egrave; questa, perch&eacute; una politica democraticamente rappresentativa potrebbe essere migliore?<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<h3>IL M5S E IL SUO SPORT PREFERITO: SCARICARE RESPONSABILIT&Agrave;<\/h3>\n<p>Intanto &egrave; lecito prevedere che il M5S stia andando rapidamente verso il fallimento, a causa del suo impianto politico-culturale, non certo per l&rsquo;ostilit&agrave; e i complotti dei &ldquo;poteri forti&rdquo;, che, d&rsquo;altronde, da quanto emerge finora dalle inchieste giudiziarie in corso, hanno preferito salire sul tram dei vincenti.<\/p>\n<p>Si tratta di suicidio collettivo, dovuto a un&rsquo;ideologia, di cui capitoli decisivi sono la filosofia della politica e il giustizialismo. Il successo elettorale nazionale del M5S nasce dal fatto che almeno il 30% dell&rsquo;elettorato condivide quella ideologia. A Roma oltre il 60%.<\/p>\n<p>Questa squillante vittoria non &egrave; tuttavia dovuta ad un severo esame di autocoscienza da parte dei cittadini romani. Al contrario, &egrave; stata l&rsquo;effetto di uno scarico collettivo di responsabilit&agrave;, per il quale il M5S ha costruito lo schema logico-mediatico e il pozzo di raccolta. La loro campagna elettorale a Roma e a livello nazionale prevede la sola responsabilit&agrave;\/imputabilit&agrave; dei politici.<\/p>\n<p>Il popolo &egrave; buono, i politici sono cattivi. &Egrave; musica per le orecchie di elettori eticamente irresponsabili, alla perpetua ricerca di un petto su cui battere il mea culpa, purch&eacute; non sia il proprio, per i poteri politico-sindacal-corporativi, insediati nei servizi e responsabili del loro degrado, per i gruppi socio-economici cointeressati all&rsquo;inefficienza dei servizi, quali quelli cresciuti a fianco delle pattumiere o dei trasporti.<\/p>\n<p>Si tratta solo di cambiare i politici! &Egrave; evidente che il gioco &egrave; facile e vincente per tutti: per i cittadini, che si autoassolvono, e per i buoni\/nuovi politici, incompetenti su tutto, che si trovano catapultati sugli scranni alti del potere.<\/p>\n<h3>UN&rsquo;ANTICA FILOSOFIA: CURARE IL PROPRIO &ldquo;PARTICULARE&rdquo;<\/h3>\n<p>Questa filosofia politica del M5S non &egrave; affatto nuova, &egrave; anzi vecchissima. Essa riflette una corrente italica profonda, per la quale la politica serve a rappresentare e a proteggere il proprio &ldquo;particulare&rdquo;. E&rsquo; l&rsquo;essenza del populismo e di gran parte del &ldquo;moderatismo&rdquo;.<\/p>\n<p>Una parte della societ&agrave; italiana e romana non vuole n&eacute; governare n&eacute; essere governata. Ne ha gi&agrave; scritto il Guicciardini nella prima met&agrave; del &lsquo;500, in tempi non sospetti. La politica del populismo &egrave; la rappresentanza gridata e il governo afono.<\/p>\n<p>Rispetto al vecchio populismo, il grillismo-leninismo &eacute; stato filtrato dall&rsquo;ideologia della &ldquo;politica assoluta&rdquo; della modernit&agrave; giacobina. Ma prima vennero Cola di Rienzo, il Savonarola, Masaniello. Il Movimento\/Partito &egrave; un movimento di Catari, fondato e vissuto come &ldquo;comunit&agrave; di destino&rdquo;, che si assegna il compito di costruire &ldquo;la citt&agrave; di Dio&rdquo; &ndash; debitamente laicizzata &ndash; su questa terra, bench&eacute; la pretesa di cominciare proprio da Roma appaia improbabile e comica.<\/p>\n<p>Una comunit&agrave; aperta per via telematica, ma, in realt&agrave; e proprio grazie alla Rete, chiusa su di s&eacute;, avvolta in un&rsquo;aura profetica oscura e trascendente.<\/p>\n<h3>LA PROFESSIONALIT&Agrave; RICHIESTA: NON AVERNE NESSUNA<\/h3>\n<p>Le modalit&agrave; di reclutamento del personale politico di un simile Movimento sono coerenti con questa impostazione. La nuova &ldquo;professionalit&agrave; politica&rdquo; consiste nel non averne nessuna. Il programma politico &egrave; il non-programma dell&rsquo;onest&agrave;, tre volte ripetuta.<\/p>\n<p>Per essere candidati o eletti basta un&rsquo;esperienza di protesta, di lotte particolari quali la difesa delle anguille delle Valli di Comacchio o la partecipazione al No-Tav. La lettura dei curricula degli eletti &egrave; disarmante.<\/p>\n<p>Con un&rsquo;inevitabile eterogenesi dei fini: poich&eacute; per gestire i rifiuti di Roma occorrono competenze acquisite sul campo, alla fine l&rsquo;escatologia politica ha finito per attingere alla pi&ugrave; terrestre Muraro, la quale &ldquo;s&igrave;, che se ne intende!&rdquo; forse troppo!<\/p>\n<p>Fare i portavoce &ndash; cos&igrave; si autodefiniscono &ndash; dei cittadini &egrave; semplice, finch&eacute; si tratta di gridare le domande nelle piazze o sui social, diventa pi&ugrave; complicato quando occorre fornire delle risposte. La fragilit&agrave; strategica e le contraddizioni di questa struttura del rapporto cittadini-politica sono evidenti. Ma, a questo punto, soccorre il giustizialismo, di cui il grillismo &egrave; la fase senile.<\/p>\n<p>In Italia nasce dopo il 1989. Mentre ancora negli anni &rsquo;80 Enrico Berlinguer pensava di assemblare &ldquo;un partito degli onesti&rdquo;, da Mani Pulite in avanti la politica consiste nel predicare la moralit&agrave; pubblica e nell&rsquo;affidare ad un corpo burocratico non elettivo il controllo di moralit&agrave; dei politici. I quali, a loro volta, hanno operato assai spesso oltre e contro le leggi.<\/p>\n<h3>RAPPRESENTARE LE RABBIE &Egrave; FACILE, GOVERNARE &Egrave; DIFFICILE<\/h3>\n<p>Non essendo stata capace di provvedere da sola all&rsquo;etica pubblica, una parte degli onesti di questo Paese &ndash; i quali arrivano solo al 50%, se assumiamo il pagamento delle tasse come criterio di etica pubblica &ndash; si &egrave; illusa di ricorrere ad un potere esterno per raddrizzare il kantiano &ldquo;legno storto&rdquo; della politica.<\/p>\n<p>A pi&ugrave; di vent&rsquo;anni di Mani Pulite, si deve constatare che i partiti continuano ad essere &ldquo;scatole nere&rdquo; per i cittadini, mentre la magistratura non poteva che fallire nel compito improprio che le era stato affidato.<\/p>\n<p>Il guaio &egrave; che il giustizialismo ha infettato anche i partiti, giornali, il Fatto in testa, opinionisti vari. &Egrave; questa ideologia antidemocratica e illiberale, che attribuisce ai magistrati &ndash; non eletti da nessuno &ndash; e non ai cittadini-elettori il potere di selezionare i politici onesti e competenti, il motore del successo grillino.<\/p>\n<p>Subito ingrippato, perch&eacute; rappresentare le rabbie &egrave; facilissimo, governare difficilissimo. Ora &egrave; in atto una facile corsa, da parte di partiti e opinionisti, a far notare l&rsquo;incoerenza del M5S, che non fa dimettere l&rsquo;assessore Muraro, dopo averlo preteso per gli indagati &ldquo;altrui&rdquo;.<\/p>\n<p>Eppure sarebbe felice l&rsquo;incoerenza del M5S, che affermasse il principio di innocenza fino a prova certificata di colpevolezza. Torneremmo alla civilt&agrave; giuridica liberale, restituiremmo alla politica il suo ruolo democratico, agli elettori le loro responsabilit&agrave;, qualora eleggano un delinquente.<\/p>\n<p>Il guaio &egrave; che i partiti &ndash; tra cui incoerentemente lo stesso M5S &ndash; continuano a rinviare la legge che attua l&rsquo;art. 49 della Costituzione relativo ai partiti e restano, perci&ograve;, poco credibili di fronte alla scorciatoia giustizialista. C&rsquo;&egrave; da meravigliarsi se di fronte a un tale nodo di Gordio l&rsquo;astensionismo appaia ai cittadini l&rsquo;unica uscita di sicurezza?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da quando ha conquistato il Comune di Roma, il M5S &egrave; sotto tiro. Sarebbe ingeneroso, a tre mesi dalle elezioni, emettere giudizi definitivi. 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