{"id":6910,"date":"2016-12-13T11:00:25","date_gmt":"2016-12-13T09:00:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/?p=6910"},"modified":"2016-12-13T15:26:41","modified_gmt":"2016-12-13T13:26:41","slug":"hanno-avuto-la-fotocopia-ma-dicono-che-e-venuta-male","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/?p=6910","title":{"rendered":"hanno avuto la fotocopia, ma dicono che \u00e8 venuta male"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=wpv2posts6910&print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=wpv2posts6910&print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div><p class=\"_2cuy _509s _2vxa\" dir=\"ltr\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"408\" height=\"185\" alt=\"\" class=\"alignnone size-full wp-image-6911\" src=\"http:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/governo-gentiloni.jpg\" style=\"width: 408px; height: 185px; float: left;\" title=\"governo gentiloni\" srcset=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/governo-gentiloni.jpg 408w, https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/governo-gentiloni-300x136.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 408px) 100vw, 408px\" \/>Quella di ieri &egrave; stata una giornata densa di avvenimenti: gli ultimi abboccamenti di Gentiloni, la direzione del PD e infine la nomina e il giuramento del governo. In tarda serata ho scritto su FB una nota che stamattina riprendo con maggiore calma. Ho scelto di essere schematico per cercare di non dimenticare nulla di ci&ograve; che mi sta a cuore. Non sarei sincero se dicesssi che mi va bene tutto. Mi sarebbe piaciuto un <em>governo con dentro tutti <\/em>guidato dal Presidente del Senato e con un&nbsp; orizzonte di tre o quattro mesi: consentire al parlamento di fare la legge elettorale, affrontare le scadenze indifferibili (qualche dlgs, il problema banche, l&#39;emergenza terremoto) e poi andare al voto.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p class=\"_2cuy _509s _2vxa\" dir=\"ltr\">Vedo commenti scandalizzati sul governo (ci stanno fregando, governo fotocopia, rieccolo, &#8230;) ma chi li fa cosa voleva? Hanno capito (dopo aver strenuamente difesa la Carta) che esiste un sistema costituzionale entro cui ci si muove e che tale sistema ha le sue procedure e che, dopo il rifiuto del governo istituzionale questa era l&#39;unica strada perseguibile? Il PD aveva proposto un governo a termine e con dentro tutti con al primo punto la legge elettorale; le forze politiche che hanno sostenuto il NO alla riforma costituzionale hanno detto NO e dunque si &egrave; scelta una strada diversa.<\/p>\n<p class=\"_2cuy _509s _2vxa\" dir=\"ltr\">Le stesse forze hanno assunto posizioni variegate rispetto al modo di arrivare alle elezioni e c&#39;&egrave; anche chi sostiene &quot;<em><span class=\"_4yxp\">al voto con qualunque legge anche se profondamente diverse tra camera e senato<\/span><\/em>&quot;. Sono gli stessi che volevano che, dopo il referendum, si continuasse con il governo Renzi <span class=\"_4yxp\">per poter calibrare meglio i propri tiri di artiglieria contro il quartier generale.<\/span><\/p>\n<p class=\"_2cuy _509s _2vxa\" dir=\"ltr\">Il presidente della repubblica ha assunto una posizione di salvaguardia della legislatura ed ha escluso governi a termine insistendo per un governo nella pienezza dei poteri e per consultazioni rapidissime. Cos&igrave; &egrave; stato e in meno di una settimana si &egrave; fatto tutto. Per il nostro paese &egrave; un miracolo e gioved&igrave; a Bruxelles ci va, appunto, un governo nella pienezza dei suoi poteri.<\/p>\n<p class=\"_2cuy _509s _2vxa\" dir=\"ltr\">Renzi &egrave; stato coerente nel <em>mollare l&#39;impegno governativo diretto<\/em> e ha spostato il suo interesse sul PD e sull&#39;avvio dell&#39;iter congressuale. Come si &egrave; visto in direzione, se manca una relazione introduttiva di alto profilo politico, il PD balbetta mentre il gruppo dirigente o tace o si azzuffa mentre qualche esponente come Cuperlo od Orfini invita ad un&nbsp; maggiore aplomb (ma non &egrave; un problema di buona educazione).<\/p>\n<p class=\"_2cuy _509s _2vxa\" dir=\"ltr\">La scelta del segretario di fare le conclusioni senza una relazione introduttiva non mi &egrave; piaciuta perch&eacute;, anche nella peggiore sconfitta, il gruppo dirigente ha l&#39;obbligo di fare qualche valutazione, almeno sul piano della analisi. Renzi nella conclusione ha ribadito che la legislatura e la II repubblica sono finite e che l&#39;azione del PD dovr&agrave; essere entro un nuovo progetto che prenda atto che, insieme alla nuova repubblica, sono tramontate le prospettive di tipo maggioritario e la possibilit&agrave;, in tempi brevi, di impotare riforme istituzionali di grande respiro.<\/p>\n<p class=\"_2cuy _509s _2vxa\" dir=\"ltr\">Gentiloni &egrave; <span class=\"_4yxp\">persona degna e capace<\/span> ma si muove dentro un contesto in cui non domina la chiarezza e in cui c&#39;&egrave; il rischio di una <em>navigazione a vista<\/em>. Ne &egrave; una prova lo sgarbo nei confronti del gruppo verdiniano che si era sempre comportato in modo leale sul piano parlamentare; la scelta di lasciarli fuori nel momento in cui si costituiva un nuovo governo (<em>perch&egrave; nell&#39;immaginario di sinistra hanno la rogna<\/em>) &egrave; stato un <span class=\"_4yxo\">errore grave<\/span>. Il governo nasce con una maggioranza parlamentare stile governo Prodi, alla merc&eacute; del primo Turigliatto (pardon Speranza) di turno.<\/p>\n<p class=\"_2cuy _509s _2vxa\" dir=\"ltr\">A meno che si sia trattato di una <span class=\"_4yxp\">scelta voluta di indebolimento della maggioranza parlamentare<\/span> in modo che la situazione possa precipitare con una mancata fiducia se non si riuscir&agrave; a realizzare le parti fondamentali dell&#39;azione di governo (la legge elettorale , i provvedimenti sospesi tra le due camere, i decreti legislativi sulla riforma della pubblica amministrazione, la crisi del sistema bancario e la credibilit&agrave; rispetto ai mercati). E&#39; una specie di ricatto nei confronti della minoranza DEM che d&#39;ora in poi, invece di <em>fare i capricci con il&nbsp; paracadute<\/em>, sar&agrave; chiamata direttamente ad aprire le crisi di governo (altro che diritto al dissenso, altro che ditta, altro che <em>questa &egrave; casa mia<\/em> mentre ti prendono con il piccone in mano).<\/p>\n<p class=\"_2cuy _509s _2vxa\" dir=\"ltr\">Nella scelta dei ministri hanno prevalso elementi di continuit&agrave; con alcune eccezioni sia positive sia negative<\/p>\n<ol dir=\"ltr\">\n<li class=\"_2cuy _509q _2vxa\">sostituzione di Stefania Giannini con Valeria Fedeli alla istruzione; la <em>ministra inesistente <\/em>torna a fare il docente universitario e si passa ad una donna di grande esperienza sindacale (anche nel settore del pubblico impiego e non solo dei tessili) e ci&ograve; dovrebbe garantire una maggiore capacit&agrave; di <em>stare sul pezzo<\/em> e un maggior controllo nei confronti della alta burocrazia ministeriale. Rispetto alla ipotesi Puglisi di cui si era parlato l&#39;arrivo di Valeria Fedeli segna un netto progresso. Come hanno sostenuto molte voci provenienti dall&#39;interno del mondo della scuola sarebbe bello se ci facesse passare la <em>nostalgia della Falcucci<\/em>. Sul suo sito Valeria Fedeli si definisce, sindacalista, femminista, riformista e di sinistra. E visto che l&#39;ho conosciuta da molto giovane, tanti anni fa, questo insieme di attributi in parziale contrasto tra loro, mi piace.<\/li>\n<li class=\"_2cuy _509q _2vxa\">Maria Elena Boschi assume il ruolo che fu di Gianluca Lotti nel coordinare il funzionamento del governo, ma Lotti (l&#39;uomo della gestione-Renzi) rimane come ministro dello sport e questo fa sorridere. Se Lotti ci doveva stare gli si trovasse un ministero che avesse un senso. Non mi piacciono <em>i convitati di pietra<\/em> e in questo caso non riesco a vedere nulla di diverso. Pollice verso a Renzi e a Gentiloni su questo punto.<\/li>\n<li class=\"_2cuy _509q _2vxa\">Angelino Alfano va agli esteri, come voleva e al suo posto arriva il sottosegretario Marco Minniti, persona capace che, dopo essersi occupato di servizi segreti, sar&agrave; chiamato a gestire la <em>patata bollente<\/em> della <em>collocazione dei migranti<\/em> oltre che ad affrontare il tema della <em>insicurezza diffusa.<\/em> Il PD come governo e il PD, come partito dei sindaci, non potranno pi&ugrave; giocare due parti in commedia dando la colpa a presunte inefficienze di Alfano che riceve <em>il premio fedelt&agrave;<\/em> pur non avendo, alla apparenza, un grande spessore sulla scena internazionale che, immagino, sar&agrave; colmato dallo stesso presidente del consiglio come avveniva al tempo dei governi Berlusconi.<\/li>\n<li class=\"_2cuy _509q _2vxa\">Anna Finocchiaro, ex magistrato e donna di grande esperienza e cultura giuridica, va ai rapporti con il Parlamento; &egrave; la persona che sar&agrave; chiamata alla mediazione sui temi della riforma elettorale dove il governo intende giocare solo il ruolo del facilitatore. Ha tutte le carte per fare un buon lavoro ma si tratter&agrave; di vedere se da parte di Lega, FI, FdI e M5* ci sar&agrave; la volont&agrave; di un <em>percorso condiviso<\/em> nel quale si sia disposti, dopo il confronto, dopo le rinunce, dopo le mediazioni, a sottomettersi ad una sorta di disciplina costituente almeno per quel che riguarda la legge elettorale. Il punto su cui si cercher&agrave; la mediazione, essendo tramontate le ipotesi maggioritarie pure, &egrave; quello di conciliare rappresentanza, governabilit&agrave; e compatibilit&agrave; nei risultati di Camera e Senato.<\/li>\n<li class=\"_2cuy _509q _2vxa\">Paolo Gentiloni &egrave; persona autonoma e navigata: autonoma rispetto ai filoni culturali che percorrono il mondo del centro sinistra, autonoma sul piano caratteriale come ho avuto modo di constatare, nei mesi passati, ascoltando i suoi interventi alla direzione del PD, sempre concreti, sempre diretti.<\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"_2cuy _509q _2vxa\" dir=\"ltr\">E Renzi? E il partito del 40%? La Assemblea nazionale decider&agrave; la messa in cantiere del congresso e, visto che il quadro politico prima e dopo le elezioni, sar&agrave; diverso mi aspetto da Renzi la capacit&agrave; di aprire una discussione netta, su tesi contrapposte e in cui non si abbia paura di affrontare un tema ormai ineludibile, quello del <em>partito della nazione<\/em> (per quanto riguarda le linee politiche) e quello della presenza nel paese non solo attraverso i circoli territoriali che sono assolutamente insufficienti ad organizzare la presenza di una forza politica nell&#39;Italia del XXI secolo.<\/p>\n<p class=\"_2cuy _509q _2vxa\" dir=\"ltr\">Non ho parlato dei 5 stelle; l&#39;ho gi&agrave; detto e scritto pi&ugrave; volte: sono contrario al fattore G come sono stato contrario al fattore K. Da questo movimento mi sento mille miglia lontano ma credo che si trovi sulla cresta dell&#39;onda non perch&eacute; gli Italiani sono impazziti. Loro competono su un progetto alternativo a quello di altri; sono pi&ugrave; acerbi, ma se non fossero acerbi non sarebbero l&igrave;. Sta a chi non ne condivide le posizioni competere con intelligenza e sconfiggerli. Ma non si faccia politica, non si facciano alleanze in funzione anti-&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quella di ieri &egrave; stata una giornata densa di avvenimenti: gli ultimi abboccamenti di Gentiloni, la direzione del PD e infine la nomina e il giuramento del governo. 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