{"id":7017,"date":"2017-01-07T21:01:47","date_gmt":"2017-01-07T20:01:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/?p=7017"},"modified":"2017-01-07T21:01:47","modified_gmt":"2017-01-07T20:01:47","slug":"populismo-questione-morale-cinque-stelle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/?p=7017","title":{"rendered":"Populismo, questione morale, Cinque Stelle"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=wpv2posts7017&print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=wpv2posts7017&print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div><p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"272\" height=\"408\" alt=\"\" class=\"alignnone size-full wp-image-7020\" src=\"http:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/berlinguer-questione-morale.jpg\" style=\"width: 272px; height: 408px; float: left;\" title=\"berlinguer questione morale\" srcset=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/berlinguer-questione-morale.jpg 272w, https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/berlinguer-questione-morale-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 272px) 100vw, 272px\" \/>Il &ldquo;populismo&rdquo; &egrave; diventato una categoria interpretativa molto usata nel dibattito pubblico. Essa serve a dare una prima definizione del fenomeno, cio&egrave; a tracciarne i confini rispetto ad altri.<\/p>\n<p>Ma, una volta raccolti sotto lo stesso ombrello categoriale alcuni fenomeni socio-politici europei &ndash; dalla Le Pen a Farage, a Salvini, a Grillo, a Frauke Petri &ndash; occorre affinare ulteriormente l&rsquo;analisi. Nonostante le analogie, c&rsquo;&egrave; una bella differenza tra il nazionalismo di Marine Le Pen o Frauke Petri &ndash; che non intendono affatto cambiare le istituzioni rappresentative francesi o tedesche, sostituendole con quelle della democrazia diretta &ndash; e il progetto assai pi&ugrave; radicale del M5S, che va in direzione di nuove istituzioni e di un nuovo sistema politico.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<h3>La corruzione politica: in Europa peggio di noi solo la Bulgaria<\/h3>\n<p>Per capire il M5S conviene ricostruirne la genealogia e la fenomenologia. La cultura politica del M5S viene da lontano. Il punto di partenza &egrave; la cosiddetta &ldquo;questione morale&rdquo;, un punto di partenza drammaticamente fattuale. Da decenni l&rsquo;Italia &egrave; uno dei Paesi, la cui societ&agrave; civile, la cui amministrazione, la cui politica sono le pi&ugrave; corrotte d&rsquo;Europa e tra le pi&ugrave; corrotte del pianeta. Corruzione: cio&eacute; furto di denaro pubblico, evasione fiscale, raccomandazioni, illegalit&agrave; di massa, interi territori governati da un &ldquo;altro&rdquo; Stato.<\/p>\n<p>Nell&rsquo;Indice di Percezione della Corruzione, pubblicato ogni anno da Transparency, sui 28 Paesi europei, siamo superati in corruzione solo dalla Bulgaria. Su 168 Paesi, a livello planetario, ci troviamo al 61&deg; posto quanto a <em>transparency<\/em>. Come per ogni rilevazione statistica, occorre esser cauti circa gli assunti di partenza, spesso discutibili, le metodologie di indagine, sempre imprecise, ecc&hellip; Ma ci vuole poco a constatare che i dati coincidono con quelli pi&ugrave; &ldquo;nasometrici&rdquo;, che ricaviamo dalla nostra esperienza quotidiana.<\/p>\n<h3>Berlinguer, la sinistra e la &ldquo;questione morale&rdquo;<\/h3>\n<p>Ora, proprio la crescita di informazione, di istruzione, di cultura, di protagonismo della societ&agrave; civile e insieme la percezione crescente che la corruzione divorava dall&rsquo;interno il Paese, hanno generato una sofferenza di molte persone ed un&rsquo;insopportabilit&agrave; crescente verso il sistema politico, per un lato direttamente coinvolto nella corruzione e, per l&rsquo;altro, del tutto incapace di arginarla.<\/p>\n<p>La descrizione e la denuncia di questa condizione di lungo periodo del Paese fu clamorosamente lanciata nell&rsquo;arena politica da Enrico Berlinguer nell&rsquo;intervista a Scalfari gi&agrave; nel lontano 28 luglio del 1981. Anche se &ldquo;<em>il governo dei capaci e onesti<\/em>&rdquo; non apparteneva al filone comunista-togliattiano, piuttosto a quello azionista del primato delle &eacute;lites morali e tecnocratiche. Fallita l&rsquo;ultima strategia, quella del compromesso storico, Enrico Berlinguer <em>si attest&ograve; sulla linea del Piave della questione morale<\/em>, di cui il PCI con la sua &ldquo;diversit&agrave;&rdquo; era il garante: <em>dal leninismo politico al leninismo etico<\/em>, secondo Ernesto Galli della Loggia. Su questa linea l&rsquo;intera sinistra italiana rimase ferma, soprattutto dopo il 1989. Ma era troppo tardi. Anch&rsquo;essa venne travolta.<\/p>\n<h3>La Lega della &ldquo;Roma ladrona&rdquo; e l&rsquo;ultima rivolta: il M5S<\/h3>\n<p>La Lega dei cappi e della &ldquo;Roma ladrona&rdquo;, Mani Pulite, la Rete e, proseguendo oltre, i Girotondi e gli Arancioni si proposero ulteriormente di volta in volta come la soluzione della questione morale ma nessuna soluzione &egrave; arrivata.<\/p>\n<p>Il M5S &egrave; il prodotto di questa impotenza politica e civile di lunga durata. Insomma: il M5S non &egrave; un&rsquo;escrescenza cancerosa del sistema civile e politico del Paese e neppure si tratta di marziani. &Egrave; l&rsquo;ultima rivolta, che d&agrave; voce alla disperazione e alla vergogna di molte persone, soprattutto nelle regioni centro-meridionali, che da decenni aspirano ad un Paese decente e normale.<\/p>\n<p>Far rimarcare le incoerenze e il dilettantismo del personale politico del M5S, la sua inconsistenza programmatica, la gestione carismatico-totalitaria del Movimento, senza fare proposte efficaci di lotta alla corruzione non baster&agrave; a impedire l&rsquo;ulteriore ascesa del Movimento. Perch&eacute; essa &egrave; alimentata da un&rsquo;accumulazione originaria pluridecennale di rabbia di <em>una societ&agrave;, dove gli onesti sono ormai &ldquo;una controsociet&agrave;&hellip; che sopravvive nelle pieghe della societ&agrave; dominante&rdquo;,<\/em> quella dei disonesti &ndash; per riprendere qui l&rsquo;Italo Calvino del suo straordinario e lucido Apologo sull&rsquo;onest&agrave; nel paese dei corrotti, apparso su La Repubblica del 15 marzo 1980.<\/p>\n<h3>La &ldquo;filosofia&rdquo; di Grillo<\/h3>\n<p>A questa rabbia Grillo propone una risposta semplice: poich&eacute; la corruzione nasce negli interstizi dell&rsquo;intermediazione politica dei partiti, al punto di intersezione tra stato amministrativo e partiti, poteri economici, societ&agrave; civile, occorre levare di torno il sistema dei partiti.<\/p>\n<p>I cittadini non hanno pi&ugrave; bisogno di mediazione\/rappresentanza: si autorapppresentano. La Rete &eacute; il nuovo strumento in cui mediazione e auto-mediazione tecnicamente coincidono. Eliminata l&rsquo;intermediazione partitica, eliminata la corruzione.<\/p>\n<p>Anche questo discorso viene da lontano: dal liberal-conservatorismo di fine &lsquo;800 e inizi del &lsquo;900 (valga Benedetto Croce per noi italiani), nonch&eacute;, si intende, dai movimenti totalitari di sinistra e di destra, nonch&eacute; dall&rsquo;azionismo.<\/p>\n<p>Ma si potrebbe ricordare anche il libello di Simon Weil contro i partiti (<em>Note sur la suppression g&eacute;n&eacute;rale des partis politiques<\/em>) del 1943, scritto a Londra negli ultimi mesi di vita e uscito postumo nel 1951. Eliminati i partiti, l&rsquo;auto-rappresentazione seleziona naturaliter uomini nuovi, onesti, i quali poi reclutano, qualora al governo, dei tecnici, anch&rsquo;essi onesti, salvo incidenti di percorso&hellip; Formule semplici e comunicativamente efficaci.<\/p>\n<h3>Due strade possibili e difficili, una terza impossibile?<\/h3>\n<p>Se la soluzione Grillo non convince, restano solo due strade: la prima, lasciare\/favorire che la piena arrivi per via elettorale, mettendo immediatamente il M5S alla prova del governo; la seconda: modificare i contenuti dell&rsquo;intermediazione politico-partitica, sia dando ai cittadini il potere di andare oltre le porte del Parlamento, per poter scegliere direttamente il capo del governo, sia regolando la vita interna dei partiti e le modalit&agrave; di finanziamento della politica.<\/p>\n<p>La prima presenta una controindicazione seria: se la gi&agrave; visibile incapacit&agrave; di governo del M5S creasse danni irreparabili al Paese? Anche la seconda strada non &egrave; facile, soprattutto dopo il fallimento del progetto di riforme costituzionali\/istituzionali: i cittadini potranno continuare ad eleggere i propri rappresentanti, indicati dai partiti, ma poi costoro decideranno il governo, senza tener conto della volont&agrave; degli elettori; quasi nessun partito accetta la regolamentazione interna (peraltro prevista dall&rsquo;art. 49 della Costituzione e mai attuata!); nessun partito &egrave; d&rsquo;accordo con nessun altro sulle modalit&agrave; di finanziamento della politica.<\/p>\n<p>Una terza via? Un nuovo spirito costituente che soffi dalla societ&agrave; civile e aleggi su partiti e istituzioni. Ma, ahinoi, <em>spiritus ubi vult spirat<\/em>! Traduzione: dipende da ciascuno di noi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il &ldquo;populismo&rdquo; &egrave; diventato una categoria interpretativa molto usata nel dibattito pubblico. 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