{"id":722,"date":"2011-01-04T12:33:01","date_gmt":"2011-01-04T10:33:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.hensemberger.it\/~dirigente\/wp\/?p=722"},"modified":"2024-05-08T12:19:15","modified_gmt":"2024-05-08T10:19:15","slug":"la-brianza-che-non-ce-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/?p=722","title":{"rendered":"Il cavallo rosso di Eugenio Corti"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=wpv2posts722&print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=wpv2posts722&print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div><h2><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"438\" class=\"alignleft size-full wp-image-8374\" style=\"width: 300px; height: 438px; float: left;\" title=\"Il cavallo rosso di Eugenio Corti\" src=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/cavallorosso.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/cavallorosso.jpg 300w, https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/cavallorosso-205x300.jpg 205w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>la Brianza che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9<\/h2>\n<p>In queste vacanze mi sono finito le quasi 1300 pagine de <em>Il Cavallo Rosso<\/em> di Eugenio Corti e per parlarne in maniera esaustiva servirebbero probabilmente altre 300 pagine, il che in un blog non sta bene.<\/p>\n<p>E&#8217; un libro importante; non so se da Nobel come vorrebbe il comitato appositamente costituito, perch\u00e9 non me ne intendo, ma \u00e8 un libro da leggere per capire la Brianza. Se non sei brianzolo ti aiuta a capire da dove veniamo e come siamo fatti; se sei brianzolo ti emozioni, magari ti incazzi o ti esalti, in ogni caso ti emozioni.<\/p>\n<p>Mi sono emozionato perch\u00e9 ci ho trovato dentro pezzi della mia vita (riferiti all&#8217;infanzia o ai racconti dei genitori e dei nonni).<!--more--><\/p>\n<p>I tre libri di cui \u00e8 costituito (<em>il cavallo rosso, il cavallo livido e l&#8217;albero della vita<\/em>) sono diversi e penso che sarebbe stato opportuno fermare la narrazione agli anni 50 e non al referendum sul divorzio. Nel corso della II guerra mondiale \u00e8 cambiato molto in Europa e in Brianza \u00e8 cambiato tutto.<\/p>\n<p>Il cambiamento nel modo di produrre e di vivere<em> si \u00e8 portato via sia il bambino sia l&#8217;acqua sporca<\/em> e dunque, dopo il termine del libro, rimani con un senso di smarrimento. Corti riampiange un mondo che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 e il suo limite sta nel pensare che solo il ritorno ad una societ\u00e0 medioevale con al suo centro il messaggio cristiano possa salvare l&#8217;Europa. Su questo punto non ha mezze misure: il nazismo, lo stalinismo ed il laicismo sono figli dell&#8217;illuminismo a sua volta figlio del rinascimento. Bisogna ritornare al MedioEvo.<\/p>\n<h2>1940-1943<\/h2>\n<ul>\n<li>C&#8217;\u00e8 la Brianza della Litto che si prende per andare da Besana a Monza (al distretto), a Sesto( alla Falck) o a Milano (alla Cattolica);<\/li>\n<li>ci sono le famiglie contadine che lavorano in fabbrica ma sono rimaste contadine;<\/li>\n<li>ci sono le famiglie patriarcali con tanti figli (di pi\u00f9 nel caso degli industriali, con pi\u00f9 risorse economiche e dunque con meno abilit\u00e0 nel <em>coitus interruptus<\/em>);<\/li>\n<li>c&#8217;\u00e8 la saggezza mista ad inerzia sociale del <em>diu vet e diu pruvet <\/em>(Dio vede, Dio provvede) che serve a consolare, a non disperare dell&#8217;esistente perch\u00e9 se qualcosa va storto ci penser\u00e0 la divina provvidenza<\/li>\n<li>c&#8217;\u00e8 l&#8217;industriale cristiano che vede nella sua attivit\u00e0 una funzione sociale di cui si sente responsabile e che si proccupa solo di <em>intraprendere<\/em> perch\u00e9 cos\u00ec si creano posti di lavoro;<\/li>\n<li>c&#8217;\u00e8 il mondo della Universit\u00e0 Cattolica con Gemellone che sovraintende tra paternalismo e saggezza alla sua creatura;<\/li>\n<li>c&#8217;\u00e8 Michele che vuole andare volontario in Russia perch\u00e9 \u00e8 curioso di capire l&#8217;umanesimo integrale e laico del comunismo contrapposto all&#8217;umanesimo integrale del cristianesimo (l&#8217;autore del libro)<\/li>\n<li>c&#8217;\u00e8 Manno strana figura di eroe positivo con una carica di fideismo e integralismo che, per fortuna o per scelta dell&#8217;autore, muore da eroe\u00a0 e il cui spirito aleggia sull&#8217;intero romanzo<\/li>\n<li>c&#8217;\u00e8 la tragedia della campagna di Russia in cui il fronte si rovescia all&#8217;improvviso nel dicembre del 42 e l&#8217;intera armata, che si era organizzata per resistere all&#8217;inverno nei rifugi, viene fatta ritirare a piedi e nella confusione;<\/li>\n<li>ci sono l&#8217;orgoglio e l&#8217;eroismo dei bersaglieri e degli alpini che restano un corpo organizzato e combattono nel gelo e nella fame per rompere l&#8217;accerchiamento (e dalla lettura ti senti orgoglioso di essere italiano);<\/li>\n<li>c&#8217;\u00e8 lo sfascio del resto dell&#8217;esercito;<\/li>\n<li>c&#8217;\u00e8 la morte di Stefano e la percezione immediata che se ne ha nella cascina di Besana da parte di <em>mamm L\u00f9sia;<\/em><\/li>\n<li>ci sono <em>le solidariet\u00e0 tra paesani<\/em> che si verificano sempre nei momenti di sofferenza; l&#8217;incontro di un viso noto o di una conoscenza comune che ti riportano ad una dimensione umana mentre ti trascini digiuno nella neve a meno venti;<\/li>\n<li>c&#8217;\u00e8 il racconto della condizione del popolo russo che si lamenta del fatto che i nazisti con le loro efferratezze l&#8217;hanno ributtato nelle braccia di Stalin;<\/li>\n<li>c&#8217;\u00e8 don Carlo Gnocchi (quello dei mutilatini) cappellano degli alpini e amico di famiglia dei Riva.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>1943-1945<\/h2>\n<ul>\n<li>ci sono la Grecia e l&#8217;Albania dopo l&#8217;8 settembre con l&#8217;esercito allo sfascio e singole figure di ufficiali valorosi;<\/li>\n<li>c&#8217;\u00e8 la convalescenza di Ambrogio reduce dalla Russia; il primo amore con l&#8217;infermiera che lo segue all&#8217;ospedale di Stresa e l&#8217;incontro con il mondo della borghesia milanese, cos\u00ec diverso da quello dei brianzoli (per concezione dei rapporti sociali, della cultura, della politica);<\/li>\n<li>c&#8217;\u00e8 l&#8217;esperienza di Michele nei campi di concentramento: il cannibalismo da fame, il rapporto con i deportati politici russi desiderosi di <em>far sapere al mondo<\/em>, il rapporto con i commissari politici italiani tra cui il cognato di Togliatti (Paolo Robotti) stretti tra fideismo e paura, il racconto (autobiografico) di scene di vita e di viaggio in tutto simili a quelle dei deportati dal nazismo;<\/li>\n<li>c&#8217;\u00e8 l&#8217;esperienza del fratello minore di Ambrogio che dal lago Maggiore va a fare il partigiano con le brigate dei fratelli Di Dio e interagisce con l&#8217;esperienza della repubblica dell&#8217;Ossola;<\/li>\n<li>c&#8217;\u00e8 una visione inconsueta della resistenza vista con gli occhi dell&#8217;altra met\u00e0 (quella non rossa);<\/li>\n<li>ci sono gli sgherri fascisti pronti a cambiare bandiera per cavarsela<\/li>\n<\/ul>\n<h2>1945-1974<\/h2>\n<p>Si ricostruisce l&#8217;Italia; si costruisce il partito dei cattolici intorno a due temi: l&#8217;identit\u00e0 cristiana e la necessit\u00e0 di non ripetere in Italia la tragedia del totalitarismo sovietico. A sinistra non ci sono figure positive ma solo degli esaltati.<\/p>\n<p>Il tessuto sociale si modifica; per tutti gli anni 50 resiste la fabbrica con tanti operai, ma arrivano i telai automatici, nascono i problemi di mercato con la internaziolizzazione e inizia il declino delle grandi famiglie della borghesia brianzola; le fabbriche chiudono e aumenta il peso delle banche. Nel libro c&#8217;\u00e8 anche il racconto della ascesa e del declino dei Vismara di Casatenovo.<\/p>\n<p>I protagonisti (la generazione di quelli nati tra il 1920 e il 1924) hanno finalmente il tempo di occuparsi di s\u00e9 e dei propri sentimenti. Michele si sposa con Alma, una delle sorelle di Ambrogio: la <em>statuina di marmo<\/em> (per la ritrosia nell&#8217;esternare vissuto e sentimenti) morir\u00e0 in maniera tragica (e un po&#8217; cretina) alla vigilia del referendum sul divorzio. Ambrogio sposa Fanny e non ci sar\u00e0 la integrazione tra il produttivismo brianzolo e la libert\u00e0 borghese di Milano (un matrimonio in crisi che si fatica ad ammettere). Una sorella di Ambrogio sposa il rampollo dei Vismara (Marsavi) e sforna bambini a ripetizione.<\/p>\n<p>Attraverso la vicenda politico culturale di Michele viene raccontata in maniera un po&#8217; caricaturale la storia del predominio della sinistra sul terreno culturale ed editoriale. Michele fatica ad affermarsi perch\u00e9 sostiene tesi scomode.<\/p>\n<p>Il mondo dell&#8217;editoria, della cultura e del teatro sono pieni di comunisti travestiti che non vogliono che si sappia la verit\u00e0. E&#8217; una visione un po&#8217; caricaturale di una cosa seria quale la visione gramsciana della egemonia. A questo punto mi vengono in mente le mie esperienze di quegli anni (la seconda met\u00e0 degli anni 60).<\/p>\n<p>Anche io sono cresciuto nel mondo di Nomana (Villasanta non \u00e8 distante da Besana) e ricordo molto bene non solo la positivit\u00e0 del sistema di relazioni costruito sulla solidariet\u00e0 del mondo cattolico, ma anche le molte negativit\u00e0; faccio qualche esempio giusto per spiegarmi:<\/p>\n<ul>\n<li>ricordo le prediche in Chiesa in cui degli ebrei si diceva che erano responsabili di deicidio (primi anni 60)<\/li>\n<li>ricordo un mondo in cui la cultura laica di stampo europeo era sconosciuta a favore dei libriccini che educavano alla piet\u00e0 e alla morale bigotta<\/li>\n<li>ricordo di essermi stupito nello scoprire che una serie di grandi intellettuali, professori universitari, scienziati, esponenti dello spettacolo, erano o si dichiaravano di sinistra (comunista e non comunista)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il movimento di contestazione giovanile degli anni 60 ha scardinato un mondo pieno di tradizioni e comportamenti retrogradi e inadeguati alle caratteristiche della societ\u00e0. Si respira nel libro una specie di rimpianto per i tradimenti del Concilio Vaticano II. Io che ho apprezzato il Corti del Cavallo Rosso e quello del Cavallo Livido non mi ritrovo proprio nell&#8217;Albero della Vita che avrebbe dovuto fermarsi agli anni 50. Insomma: un grande libro di testimonianza storica e umana; ma non un progetto, per favore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>la Brianza che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 In queste vacanze mi sono finito le quasi 1300 pagine de Il Cavallo Rosso di Eugenio Corti e per parlarne in maniera esaustiva servirebbero probabilmente altre 300 pagine, il che in un blog non <span class=\"excerpt-dots\">&hellip;<\/span> <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/?p=722\"><span class=\"more-msg\">Continua a leggere &rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8374,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"iawp_total_views":6,"footnotes":""},"categories":[4,1403],"tags":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/722"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=722"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/722\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12894,"href":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/722\/revisions\/12894"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8374"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=722"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=722"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=722"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}