{"id":8822,"date":"2020-04-24T17:01:51","date_gmt":"2020-04-24T15:01:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/?p=8822"},"modified":"2020-04-24T17:01:51","modified_gmt":"2020-04-24T15:01:51","slug":"il-punto-sul-covid-anzi-i-punti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/?p=8822","title":{"rendered":"il punto sul Covid, anzi i punti"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=wpv2posts8822&print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/index.php?rest_route=wpv2posts8822&print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div><p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"504\" height=\"226\" alt=\"\" class=\"alignleft size-full wp-image-8841\" src=\"http:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/coviderrori.png\" style=\"width: 400px; height: 179px; float: left;\" title=\"coviderrori\" srcset=\"https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/coviderrori.png 504w, https:\/\/www.ceredaclaudio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/coviderrori-300x134.png 300w\" sizes=\"(max-width: 504px) 100vw, 504px\" \/>Ieri si &egrave; verificata la seconda inversione, anzi la terza. Dopo la diminuzione dei ricoveri ospedalieri (sia in terapia intensiva sia in reparto) oramai in atto dal 4\/4, &egrave; diminuito il numero dei malati (attualmente positivi) e ieri si &egrave; avuta l&rsquo;inversione tra nuovi contagi e guariti: per la prima volta dall&rsquo;inizio epidemia, il numero dei guariti &egrave; superiore a quello dei nuovi contagiati. Ricordo che in realt&agrave; quest&rsquo;ultimo dato &egrave; solo apparente, perch&eacute; ci sono molti contagiati asintomatici che non sono stati rilevati. Per&ograve; l&rsquo;inversione si &egrave; verificata a fronte di un numero maggiore di tamponi, quindi ha una discreta validit&agrave;.<\/p>\n<p>Ci si scanna in TV per attribuire la colpa del massacro in Lombardia al governo (da parte della destra) o alla Regione (da sinistra). A me onestamente npn importa di chi sia la colpa, l&rsquo;attribuzione di colpe serve solo a sciacquarsi l&rsquo;anima: <em>io sono bravo, le cose cattive accadono solo perch&eacute; ci sono i cattivi.<\/em> Quindi provo un po&rsquo; ad analizzare non per trovare i colpevoli ma per capire le cause degli errori e quindi per definire i rimedi e\/o gli errori da evitare domani.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<ul>\n<li>Errore 1: <em>nessuno si aspettava pi&ugrave; un&rsquo;epidemia nel terzo millennio<\/em>. La struttura della sanit&agrave; non era adeguata a rispondere ad un simile evento e in particolare la struttura lombarda era centrata sui grandi centri di eccellenza a scapito della struttura di base sul territorio (medici di base, guardie mediche).<\/li>\n<li>Errore 2: <em>si &egrave; ritenuto che l&rsquo;epidemia scoppiata in Cina fosse un fatto locale<\/em> (come la SARS) e la diffusione del virus fosse dovuta semplicemente ad arretratezza della sanit&agrave; cinese e alle loro eccentriche abitudini alimentari. Come risultato si &egrave; lasciato passare almeno un mese senza prepararsi. Non solo, si sono effettuate partite, manifestazioni varie, la popolazione non &egrave; stata allarmata ma falsamente rassicurata.<\/li>\n<li>Errore 3: <em>mancata messa in sicurezza degli ospedali<\/em>. Mentre strutture finalizzate alla lotta contro le malattie infettive (Sacco-MI, Spallanzani-RO, Cotugno-NA) hanno reagito con prontezza e professionalit&agrave;, tutti gli altri ospedali non hanno isolato i pazienti positivi e hanno consentito al virus di contagiare gli altri pazienti e soprattutto il personale sanitario che &egrave; a sua volta diventato fonte d&rsquo;infezione. Certamente a ci&ograve; ha contribuito non solo la mancanza di preparazione del personale, ma soprattutto la mancanza di posti letto in isolamento e TI e di materiale protettivo (maschere, camici) e curativo, ossigeno, respiratori. Quando si &egrave; palesato il bisogno era gi&agrave; scattata la gara internazionale all&rsquo;accaparramento e siamo stati vittime dell&rsquo;egoismo internazionale.<\/li>\n<li>Errore 4: <em>mancate zone rosse<\/em>. I casi di Vo Euganeo e Codogno hanno dimostrato l&rsquo;efficienza delle zone rosse. Questi focolai sono stati isolati e ridimensionati nel giro di 2-3 settimane. In Val Seriana (Nembro, Alzano) non si &egrave; mosso un dito: &egrave; stato un errore tragico che ha provocato l&rsquo;incendio nelle province di Bergamo, Brescia e Milano. Le mancate misure restrittive pare siano dovute alle pressioni di Confindustria su governo e regione, ma di questo non ci sono prove.<\/li>\n<li>Errore 5: <em>utilizzo bizzarro dei tamponi<\/em>. Mentre in Veneto, grazie ad un uso maggiore dei tamponi, si &egrave; effettuato uno screening della zona rossa e dell&rsquo;ospedale dove stava per accendersi il focolaio, in Lombardia si effettuavano solo sui pazienti con malattia gi&agrave; conclamata. Ha inciso anche la minore popolazione (5 milioni contro 10 della Lombardia) e la densit&agrave; (270 abitanti\/km2 contro 420\/km). Ha inciso anche il numero di laboratori in grado di produrre ed analizzare i campioni (12 in Veneto contro 3 in Lombardia). Hanno inciso ancora le indicazioni dell&rsquo;OMS (organizzazione mondiale della sanit&agrave;) che ha indicato i tamponi solo per i chiaramente contagiati. I tamponi sono stati usati come strumento di controllo e non di prevenzione. Il Dott. Crisanti in Veneto &egrave; andato contro questa indicazione e Zaia, grazie a Dio, l&rsquo;ha seguito e sostenuto.<\/li>\n<li>Errore 6 (tragico): <em>situazione delle RSA.<\/em> Nell&rsquo;affanno generale sia il governo che le regioni hanno dato indicazioni di mettere i pazienti COVID in eccesso (mancavano posti di ricovero in isolamento o TI) nelle Residenze Sanitarie per Anziani. Da molto &egrave; stato definito come gettare un cerino acceso in un ambiente saturo di infiammabili. Non lo commento. Panico e imbecillit&agrave;, poi divertitevi voi a capire chi &egrave; stato pi&ugrave; colpevole.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Magari un altro giorno analizziamo le cose da fare per il futuro. Un ultima cosa, <em>un&rsquo;epidemia senza morti &egrave; come una parmigiana di melanzane senza melanzane<\/em>. S&igrave; lo so che ci crediamo onnipotenti e crediamo di poter controllare tutti i fenomeni naturali pericolosi o mortali. Non &egrave; cos&igrave;. Pensare di poter uscire indenni da una pandemia &egrave; una pia illusione. <em>Molto si pu&ograve; fare per limitare le perdite, ma non si possono evitare<\/em>. La Germania, ancora una volta ha dimostrato che con efficienza, preparazione e rispetto dell&rsquo;autorit&agrave;, si possono limitare i danni. Ma noi non siamo la Germania e ci&ograve; che accade in tutto il mondo dimostra che non ci sono molto Germanie in giro. In Asia si &egrave; avuta una risposta migliore nei paesi che hanno subito l&rsquo;epidemia SARS, cos&igrave; come noi abbiamo avuto meno danni da ISIS (lo stato islamico) perch&eacute; avevamo dovuto fare i conti in passato con le Brigate Rosse. Pensiamo a quanti paesi hanno reagito peggio di noi e non ci sputiamo sempre addosso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ieri si &egrave; verificata la seconda inversione, anzi la terza. 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