Per volare non bastano le belle divise

Di Enrico Rossi, ma anche di molti altri esponenti dell'establishment, mi stupisce sempre la capacità di chiamarsi fuori, oltre che di riscrivere la storia ad usum delphini, come se lui in questi anni non avesse fatto politica a livelli piuttosto alti.

Più sotto, per documentazione, pubblico il suo punto di vista sulla questione Alitalia:

1) tutto bene, in particolare con Prodi, sino all'arrivo di Berlusconi. Berlusconi ci ha messo il carico da 11 con i "capitani coraggiosi" ma i due tentativi precedenti da parte di Prodi non furono un gran che sul piano dei progetti industriali (KLM prima e Air France dopo). Per esempio vogliamo parlare di Malpensa o pensiamo che sia tutta e solo colpa di Formigoni? Da quanti anni si discute di nuove rotte e del fatto che una compagnia delle dimensioni di Alitalia non può pensare, nell'era della TAV, di campare sul MIlano Roma.

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Elegia americana – J. D. Vance di Daniele Marini

Si potrebbe considerare un romanzo di formazione, ma si tratta di una autobiografia di un giovane originario del Kentucky e che ha vissuto infanzia e adolescenza nelle regioni del “rust belt”.

Il titolo originale è American Hillbilly, hillbilly è il termine con cui si denotano gli abitanti delle regioni degli Appalachi, di origine Scozzese o Irlandese, che costituiscono una comunità molto coesa. Si potrebbe tradurre con “buzzurri”, figure di Americani che spesso il cinema ci ha proposto.

Questo libro mi ha attratto perché descrive una realtà di emarginati, gli esclusi che hanno rivolto la loro attenzione politica verso i populisti e i sovranisti. L’autore racconta con passione e partecipazione la sua gioventù in un contesto sociale che passa progressivamente da un relativo benessere alla disperazione della perdita del lavoro, con la scomparsa delle acciaierie e delle miniere.

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Renzi e la difficile (ri)costruzione della leadership

Renzi vincerà le primarie degli iscritti del PD, che si chiudono oggi 2 aprile. È l’effetto dello spostamento degli ex-militanti del PCI-PDS-DS e del PD veltroniano (ex-PCI +DC) verso il PD di Renzi.

Benché i resti del PCI vetero-riformista si riconoscano attorno alla candidatura Orlando – che si avvale dell’appoggio della vecchia nomenklatura migliorista di Napolitano e Macaluso – la base ha voltato pagina.

Detto in termini di cultura politica: è assai più vicina al profilo culturale di una sinistra riformista di governo. È quella che ama più le soluzioni che le denunce del malandare, che diffida delle promesse multicolori di un nuovo Eden, delle trasformazioni epocali, di un mitico nuovo modello di sviluppo, della “decrescita felice” e via fantasticando. Realista e riformista.

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chi tira la volata ai 5 stelle

La realtà è più concreta delle idee e dei dibattiti e tra ieri e oggi il nostro ceto politico ce la farà a dare un bel contributo alla crescita della antipolitica.

Primo colpo: il Senato approva una mozione che respinge la decadenza del senatore Minzolini dal suo incarico e lo fa attraverso un significativo contributo da parte del gruppo del PD che utilizzando il voto di coscienza si spacca in quattro tronconi: chi vota sì, chi si astiene, chi non partecipa, chi vota no.

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alla ricerca dei sapori: il Pan co’ Santi

Ogni terra ha i suoi ingredienti che si portano dietro le caratteristiche del territorio, l'economia contadina, la tradizione; ma l'economia cambia e alcune materie prime ormai vengono da altrove, addirittura dalle regioni balcaniche; penso al grano saraceno e alla segale che si coltivavano nelle regioni troppo fredde per produrre frumento come la Valtellina e da cui sono nate le ciambelle di pan di segale (i brasciadei) o la farina nera indispensabile per i pizzoccheri, gli sciatt o la polenta taragna.

Le tradizioni culinarie restano, ma quel che serve a produrle è stato, almeno in parte, contaminato dalla globalizzazione. Nella Maremma Senese puoi trovare ancora il finocchietto selvatico da usare fresco o di cui utilizzare i semi dal sentore di anice molto più aromatici di quelli che si possono acquistare nella filiera industriale. Ma altre cose sono sparite. In tutte le regioni italiane si faceva l'uva passa facendo asciugare i grappoli d'uva nera al sole autunnale e in ogni regione esiste almeno un dolce che ha l'uva passa tra i suoi componenti base (ma nel senese la schiaccia con l'uva nera fresca si fa ancora ed è una delizia).

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