“No Green pass”, le piazze non sono il Paese – di Giovanni Cominelli

La tentazione della politica di trasformare in politica tutto ciò che essa tocca per un verso è “naturale”, ma per un altro è segno di impotenza cognitiva. Buttare tutto in politica significa imprigionare immediatamente i fenomeni socio-culturali in una casella prestabilita di categorie, che troppo spesso li costringe dentro nostri pregiudizi opachi. Inutile a fini di comprensione dei fenomeni e dunque politicamente sterile o, peggio, pericoloso.

Il No-Green Pass e tutto ciò che si inviluppa attorno richiede un discernimento molecolare. Intanto, se solo una minoranza va in piazza, i “No-Green Pass” sono una minoranza robusta nel Paese. Pare attorno al 25%. Le piazze, dunque, non sono il Paese.

Continua a leggere

Pubblicato in Covid 19 | Contrassegnato , | Lascia un commento

cronache dal Premio Nobel per la Stupidità – di Roberto Ceriani

Per alcuni giorni ho avuto un po’ di febbre. L'incubo Covid è sempre all’erta e volevo vedere tranquillamente il mio nipotino e vari amici da incontrare nel weekend. Decido allora di fare un tampone rapido in farmacia.

Telefono a una dozzina di farmacie milanesi per prenotare, ma non c’è più posto in nessuna! Tutte hanno decine di persone in coda per fare il tampone.
Alcune farmacie hanno prenotazioni esaurite per i prossimi 10-12 giorni; altre non rispondono neanche più al telefono. Alcune farmacie vendono 4 tamponi al prezzo di 3; altre fanno abbonamenti per 10 tamponi a 100 euro. Quando chiedo di prenotarmi un tampone per oggi un farmacista un po’ irriverente scoppia in una sonora risata…

Continua a leggere

Pubblicato in Bioetica, Corsivi, Costume, Covid 19 | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Severino Cesari (1951-2017) “con molta cura” – di Lorenzo Baldi

“Si tratta adesso di fare tutto e ogni cosa
con mente ordinata e calma,
anzi no, si tratta di fare selvaggiamente:
con amorosa, ordinata, selvaggia-mente.”

1975, via Ruggero Bonghi a Milano, redazione del Quotidiano dei Lavoratori: Severino Cesari, con Silvano Piccardi, Attilio Mangano e Umberto Tartari, curava le pagine culturali. Veniva dall’Umbria e mentre quasi tutti eravamo motivati prevalentemente dalla politica, Severino già si stava formando come intellettuale di professione. Quando, nel 1977, in molti ci trasferimmo al Manifesto, credo si sia trovato subito a suo agio, in un ambiente che dava certamente più valore alle virtù che gli appartenevano e vivendo in una città più vicina alla sua terra.

Continua a leggere

Pubblicato in Cultura, Recensioni | Contrassegnato , , , , , , | Lascia un commento

fascisti (?), novax (?), paraculi(e)

Mai come questa volta il detto secondo cui solo l'uomo che morde il cane fa notizia risulta confermato dal modo in cui il mondo della informazione e quello della politica stanno affrontando la questione della lotta alla pandemia. 

Abbiamo combattuto una durissima battaglia contro il virus, fatta di tante rinunce individuali e da un grande impegno nella azione di governo iniziato con l'avvento del governo Draghi e l'arrivo del generale Figliuolo.

Ci sono i risultati (in termini di minor contagi, meno morti e meno malati gravi). Questi risultati, in termini economici, sono costosissimi perché, al di là del costo vivo dei vaccini che, temo, dovrà proseguire per almeno un altro anno ai ritmi odierni, c'è il costo dell'impianto organizzativo legato alla somministrazione che ha comportato la messa in opera degli hub e la messa in crisi dei bilanci delle ASL (e indirettamente delle Regioni, bubbone che non è ancora esploso, di cui si sente parlare, e che esploderà a breve).

Continua a leggere

Pubblicato in Covid 19, Istituzioni, Politica interna, Scienza e Tecnologia | Contrassegnato , , , , , | 2 commenti

8 ottobre 1946-2021

E adesso gli anni sono 75, l'età a cui sono morti tre dei miei quattro nonni (la nonna materna molto prima). Sono già passati dieci anni da quando sono venuto a Siena per il mio ultimo anno di servizio come Dirigente Scolastico.

Come mi sento? Sto invecchiando e il mio organismo si conforma  sempre di più ai ritmi del dì e della notte: sono bello sveglio e attivo con la luce, in progressivo rallentamento con il buio. Per farmi uscire di casa dopo cena deve essere accaduto qualcosa di molto speciale. Continua a rimanere il gusto delle scrivere, del pensare attraverso l'amata filosofia, ma solo quella che comunica, fa riflettere e usa un linguaggio chiaro: dalla filosofia della scienza alla filosofia politica. Sopporto male la superficialità dei social e peggio ancora le chat di Whatsapp.

Continua a leggere

Pubblicato in Autobiografia | Contrassegnato , | 1 commento