Sono nuovo del posto e dunque mi sono avvicinato alla politica locale in punta di piedi. Le elezioni ci sono state; per lungaggini burocratiche non ho nemmeno potuto votare, ed ora posso dire la mia.
Monticiano ha circa 1'000 elettori suddivisi in una serie di frazioni (il comune, Scalvaia, Lama, Contra, Cerbaia, Palazzo, Solaia, Quarciglioni, Tocchi, Castello di Tocchi, San Lorenzo, Petriolo) e questo è certamente il primo poblema: pochi abitanti (molti meno che nel 45), un grande territorio, un cambiamento rispetto alla economia storica fondata sulla agricoltura, il persistere di un forte campanilismo con quelli di Iesa che non si considerano di Monticiano (e hanno anche il loro CAP).


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Sarà che ci sono le elezioni, sarà che Lega e PDL hanno litigato ma, dopo la vicenda di Paolo Romani ne sta venendo fuori un'altra ben più grossa, ben più grave e ben più bipartizan.
Tanti anni fa, diciamo negli anni 70, la manifestazione del 25 aprile di Milano era una cosa grossa e, quando non accadeva che le manifestazioni fossero addirittura due, la polemica all'nerno del corteo era molto secca: resistenza come momento di liberazione nazionale contro resistenza come premessa al socialismo: resistenza tricolore contro resistenza rossa.
Monza non se lo meritava di finire nelle mani di gente così. Un mese fa
L'unica cosa che mi pare rilevante, sul piano della positività, nelle elezioni francesi è la possibilità che l'asse franco-tedesco venga messo in discussione.
La cosa più interessante negli scandali recenti che hanno interessato la politica sono i faccendieri: l'architetto tangentista di Davide Boni Michele Ugliola, 



