Cara Fedeli ti scrivo – 3 stare a scuola

non so a Lei, ma a me vengono i brividi quando penso che ogni sacrosanta mattina in ogni sacrosanto paese di questo Paese, negli ambienti convenzionalmente chiamati aula, bambini, giovani e adulti se ne stanno insieme a disegnare, contare e raccontare e a fare tutte quelle cose che banalmente si dicono imparare e insegnare.

Conoscere le figura geometriche, applicare il metodo scientifico nell’analisi e nello studio di un fenomeno naturale o individuare, all’interno di un testo, l’argomento o il problema, la tesi di chi scrive e l’antitesi, non è roba da poco, e stare insieme in una stanza a farlo, lo è ancora meno.

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Un mese in Vietnam – di Roberto Ceriani – 19 Delta del Mekong, Ho Chi Min City, il museo della guerra – quel che ti resta dentro – il viaggio metafora della vita

Lo Zen e l’arte di non farsi investire da una motocicletta. Più o meno questo scriveva una rivista di viaggi parlando del Vietnam. Il viaggio insegna molte cose, anche alcune inizialmente non previste. In Vietnam ho imparato a schivare centinaia di moto in movimento casuale, come le molecole di un gas riscaldato

Questi sono gli ultimi appunti di viaggio; domani si torna a Milano. Parlano dell’enorme delta del Mekong, un fiume che attraversa 6 o 7 Paesi, ingrossandosi sempre di più con le piogge tropicali. Il delta è un insieme di piccoli rivoli, ognuno dei quali è più grande del Po in piena. Bagnano un vasto territorio pieno di risaie, villaggi galleggianti, città sulla riva, fitte jungle, mercati su barca….

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Un mese in Vietnam – di Roberto Ceriani – 18 Consigli di viaggio (quasi alla fine)

Il viaggio volge al termine. Dopo questo post ne pubblicherò ancora uno solo, domani o dopodomani. Prima di chiudere questi appunti con un saluto finale agli amici che hanno avuto la pazienza di leggere fino qui, lascio alcuni appunti pratici per chi volesse fare un viaggio simile. Sono indicazioni utili per gli amici, che potranno avere dettagli ulteriori con una chiacchierata a quattr'occhi. Ovviamente sono dati riferiti alla nostra esperienza, non necessariamente replicabili in altri casi.

PERCORSO
Se si va in Cambogia è meglio arrivare in Vietnam dall’Italia e fare il viaggio di ritorno dalla Cambogia, oppure viceversa. Si evitano così visti multipli e si riducono i costi.
Per le scelte sul percorso è meglio discuterne a voce: qui è troppo lungo entrare in dettagli. Contattatemi pure.

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Un mese in Vietnam – di Roberto Ceriani – 17 i tunnel per la guerriglia alle porte di Saigon

Vietnam vince perché spara!. Lo abbiamo gridato per anni nelle strade e nelle piazze. Era un bello slogan: semplice, compatto e chiaro. E poi si adattava bene al ritmo di marcia dei cortei con i cordoni legati per evitare infiltrati e provocatori… forse oggi usano quello slogan nei corsi aziendali come buon esempio di comunicazione efficace…

Qualcuno lo gridava così forte che si è convinto bastasse sparare per vincere, così ha poi insanguinato le strade di Milano, Bologna, Roma… lasciando mezza generazione costretta a scegliere fra la disperazione della lotta armata e la disperazione della dose di eroina.

Oggi quello slogan andrebbe sostituito con Capitale vince perché paga!; non è uno slogan così ben ritmato, ma tanto oggi si grida solo su Twitter e il ritmo di marcia non conta più di tanto…

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Più soldi agli insegnanti! … già sentito – di Franco De Anna

Non vorrei interpretare sempre il ruolo di quello che complica le cose… Ma il richiamo alla necessità (assolutamente vera..) di aumentare le retribuzioni dei docenti non costituisce, per sè, una significativa discriminante “politica”. Poiché non voglio neppure affliggere con tabelle e statistiche provo con narrazione autobiografica.

Nella seconda metà degli anni ’70, già docente di ruolo, lasciai la scuola con aspettativa non retribuita per lavorare all’Ufficio Studi Economici della Camera del Lavoro di Milano. (la Ministra se lo ricorda certamente). Mi pagava il Sindacato, su tabelle di retribuzione che erano basate sullo stipendio di un operaio di terza (così si diceva allora). Bene: la retribuzione era superiore a quella che avevo lasciato con la scuola.

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