↓
 
Home→Costume→Il cavallo rosso di Eugenio Corti

Commenti

Il cavallo rosso di Eugenio Corti — 2 commenti

  1. ho letto anch’io alcuni anni fa il libro di Corti. Anch’io condivido che è un libro bellissimo fino all’arrivo a casa del Pierello, episodio con cui avrebbe dovuto chiudere la storia. Dallo stupore dei ragazzi del 1921 che non devono sostenere l’esame di maturità ma passano con il voto dello scrutionio, la dichiarazione di guerra, gli episodi bellici… una storia veramente bella. Invece percorre superficialmente vent’anni dedicando approssimativamente un terzo del testo a cui narrava cinque anni. E con un po’ di superficialità.

    Un ricordo personale, di una mia gaffe. Non so più bene in che occasione di esposizioni librarie, una signora si presentò come moglie di Corti. Io non riuscii a trattenermi da “Ma non è morta?” Poi mi scusai e lei disse “Me lo dicono in molti, non si preoccupi”. Infatti Corti descrive alcuni suoi parenti come i parenti di Ambrogio e se stesso in Michele. La moglie di Michele muore per cui Corti avrebbe dovuto essere vedovo

  2. Anch’io ho apprezzato molto le prime, circa 1000 pagine del libro.
    Pur essendo torinese, ho apprezzato molto il racconto delle vicende belliche subite dalla gente comune.
    1000 pagine per 5 anni, molto valide
    Meno di 500 per 30 anni, molto superficiali

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

HTML tags allowed in your comment: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

↑