la vecchia scuola di Monticiano – (1)

la vecchia scuola in piazza S. Agostino a Monticiano
Negli ultimi 10 mesi, ho trascurato il sito Pensieri in libertà limitandomi ad esprimere le mie opinioni, in maniera sintetica, direttamente su Facebook. Ogni tanto, mi dicevo, devi ricominciare a scrivere, ma poi mi lasciavo trascinare dalla quotidianità e così c’era sempre una buona ragione per rimandare.
Ed ecco che è venuta la buona ragione per ricominciare, l’improvvisa vampata di chi propone che il vecchio edificio di piazza S. Agostino, abitato da un paio di decenni da una colonia di qualche centinaio di piccioni e ormai fradicio nelle sue strutture portanti e nei solai, possa essere salvato. Le informazioni le ho reperite direttamente attraverso colloqui con il Sindaco attuale oltre che da materiale in mio possesso dai tempi in cui dal 2013 al 2016 collaborai con la sindaca Sandra Beccucci occupandomi di comunicazione e di informazione alla cittadinanza. Il Sindaco Serrragli mi ha chiesto di dargli una mano a sistemare la cronologia della vicenda e sono stato lieto di collaborare nell’interesse del mio comune.
Sapete che sono abbastanza cattivello e dunque voglio incominciare la ricostruzione storica della vicenda partendo da una puntualizzazione: nel comitato per la salvaguardia vedo i nipotini di coloro che a suo tempo (si parla del 2005) decisero che quell’edificio non solo doveva essere ceduto ad altri, ma doveva comunque essere demolito e ricostruito con una diversa sagoma, un diverso utilizzo (privato) e una diversa destinazione d’uso: un mix di direzionale, commerciale e residenziale. Mi chiedo come mai i comitati non siano stati messi in piedi nel 2005 e negli anni successivi.
2002-2007 amministrazione guidata da Mauro Cresti
La nuova amministrazione comunale guidata da Mauro Cresti (che fa riferimento all’Ulivo) ottiene oltre il 65% dei consensi ed è stata seguita e sponsorizzata dalle forze riformiste di sinistra su scala provinciale. Si vota con elezioni anticipate dopo le dinissioni di Annamaria Guerrieri sfiduciata dalla sua stessa maggioranza. Sul piano politico al PDS (nato sulle ceneri del vecchio PCI) sono subentrati i Democratici di Sinistra e ci si avvia alla costituzione del Partito Democratico.
I DS hanno il problema di non rischiare il tracollo in una delle loro roccaforti storiche. Anna Maria Guerrieri nel 1999 ha preso solo il 52% contro il 49% di una lista civica di centro destra e il fallimento della amministrazione uscente potrebbe determinare una situazione ad alto rischio. Viene candidato un professore universitario senese di Botanica, Mauro Cresti, che da tempo ha fatto di Iesa la sua seconda residenza e gli vengono garantiti i necessari appoggi in termini di disponibilità economiche tramite il sistema Siena e in particolare la fondazione Monte dei Paschi.
Il trend dei consensi si inverte; Cresti prende il 68% e inizia una fase di impulso o progettazione di grandi opere (impianto di teleriscaldamento, rifacimento della piazza, operazione Campo Romito a Iesa, interventi della provincia che porteranno al museo della biodiversità e al Gonna 2, decisione di realizzare una nuova scuola per il capoluogo).
prende il via la fase progettuale
L’operazione nuova scuola inizia tra il 2005 e il 2006 quando infiltrazioni importanti nel tetto dell’edificio situato nel Sodo hanno costretto a spostare le scuole nel chiostro e nei locali della provincia a ridosso.
Nel gennaio 2006, Cresti, presenta le linee di massima del progetto di realizzazione di un nuovo edificio scolastico e afferma che: “il problema della sede scolastica va affrontato radicalmente poiché, con un intervento leggero sulla vecchia sede, si rischia di non ottenere l’agibilità; sottolinea che restare inerti significherebbe anche non proseguire nel programma di sviluppo di Monticiano che prevede tra l’altro che nel centro direzionale di proprietà dell’amministrazione provinciale, ove attualmente sono ospitate la scuola elementare e la scuola media, sia realizzato un centro per la biodiversità. Premesso quanto sopra il sindaco ammette gli alti costi di realizzazione del progetto e afferma che si dovranno fare calcoli ben precisi e procedere al momento della sua pratica realizzazione a stralci seguendo lo stesso metodo anche per l’acquisto dei nuovi arredi scolstici”.
Gli uffici comunali (geometra Tronci, ufficio Lavori Pubblici) sono stati incaricati di procedere alla stesura di un progetto preliminare che viene approvato in Gunta (GM) il 2 marzo 2006. Nella premessa alla delibera si afferma: ” richiamata la volontà di questa amministrazione, di voler realizzare una nuova sede scolastica primaria e secondaria in Monticiano capoluogo, a seguito delle problematiche di infiltrazione sull’edificio attuale, posto in piazza Sant’Agostino, che comporterebbero oltre il ripristino della copertura attuale, anche il consolidamento della struttura esistente e gli adeguamenti di tutte le parti impiantistiche …”
Nella stessa delibera di giunta si fa riferimento al fatto che il 31/08/2005 è stato affidato incarico di progettazione di un progetto preliminare agli architetti Valente, Ghezzo e al geometra Bruno e che tale progetto è stato regolarmente consegnato nel febbraio 2006. Con questa delibera il progetto viene ufficialmente approvato e si dà il via alle fasi progettuali successive.
valutazione dei costi e prima comparazione costi di ristrutturazione
Nel febbraio 2006 il consigliere di opposizione (di sinistra) Ferruccio Serragli chiede di essere informato sui costi della nuova scuola e sulla sistemazione di quella vecchia, chiede iniltre cosa intenda farci la giunta. Il responsabile dell’area tecnica geometra Tronci risponde con ua relazione molto dettagliata su entrambi i fronti.
nuovo intervento
Sono previsti tre lotti: il primo, il principale (scuola elementare e auditorium, scuola media, laboratori multimediali e biblioteca, mensa, sistemazioni esterne) ha un costo di 2’230’000 € (più IVA e spese tecniche, d’ora in poi sottintese). Si prevede, a partire dal 2007 una prima tranche del primo lotto per 1’900’000€ con una previsione di realizzazione entro il 2008.
Secondo lotto (sistemazioni urbanistiche) per 280’000€ e Terzo lotto per palestra e area verde per 745’000 €. Il terzo lotto non sarà mai realizzato tranne per gli sbancamenti per il venir meno dei finanziamenti a fondo perduto da parte della fondazione del Monte dei Paschi. Inoltre la destinazione dei tre lotti verrà modificata con oil procedere della operazione
sistemazione del vecchio edificio
La superficie lorda coinvolta è di 1436 mq oltre a 450 mq per l’eventuale espansione del secondo piano.
La relazione deglo uffici tecnici comunali (allegata al verbale di consiglio, è abbastanza analitica, prevede l’adeguamento antisismico obbligatorio e l’importo complessivo per una ipotetica ristrutturazione con riutilizzo degli spazi risulta intorno al milione di € che diventano 1’400’000 aggiungendo IVA e spese generali.
Prego il lettore di prestare attenzione a questo dato, destinato necessariamente a crescere nel prosieguo del processo di ammaloramento e che porterà sia l’amministrazione comunale, sia gli operatori del settore edilizio coinvolti ad escludere un intervento di ristrutturazione edilizia del vecchio edificio puntando invece ad una ristrutturazione urbanistica con demolizione e ricostruzione anche con sagoma diversa. Nel C.C. del 17/3 il consigliere Ferruccio Serragli sottolinea con un certo stupore che i costi di messa a norma del vecchio edificio scolastico di piazza Sant’Agostino sono notevolmente più alti di quelli stimati in un recente passato.
progetto definitivo ed esecutivo
Il progetto definitivo del nuovo complesso scolastico viene approvato con una delibera di giunta del 20 Aprile 2026 sulla base di un progetto redatto dal geometra Bruno di Siena. Nella delibera si sottolinea che tale livello di progettazione è indispensabile per poter accedere alla richiesta di finanziamenti alla Fondazione Monte dei Paschi che va presentata entro non oltre il 5 maggio 2006. Il progetto viene approvato e si approva anche la possibilità di provvedere con ulteriori atti alla approvazione della successiva fase progettuale.
Nel maggio del 2006 la amministrazione si rivolge alla soprintendenza per i beni architettonici per sapere se esistano vincoli da tutelare per quanto riguarda la vecchia scuola e la soprintendenza risponde che l’edificio non presentando interesse artistico, storico, antropologico o etnoantropologico … non rientra tra i beni di cui art. 10/1 del dlgsl 42/2004. Il provvedimento è firmato dal direttore regionale professor Paolucci.
In un consiglio comunale del settembre 2006 interviene nuovamente il sindaco in risposta ad una proposta del consigliere Serragli e Cresti dichiara che la scelta di realizzare un nuovo plesso scolastico è dipesa anche dal fatto che il vecchio edificio scolastico, per essere posti in sicurezza e reso perfettamente agibile, doveva essere di fatto ex novo. Pian piano si sta facendo strada l’idea che, qualunque uso se ne farà, il vecchio edificio scolastico dovrà essere demolito. La pensano così sia la maggioranza sia la opposizione di centro destra mentre continua a sollevare perplessità il solo Ferruccio Serragli.
Nel mese di ottobre viene approvato il programma triennale delle opere pubbliche che prevede, come edificio da trasferire, la vecchia scuola per un valore stimato di 800’000€ mentre di lì a pochi giorni lo studio Bruno viene incaricato di procedere alla predisposizione del progetto esecutivo.
Tra gli atti della convenzione si dichiara che lo studio è stato incaricato di predisporre l’analisi delle potenzialità di ristrutturazione a fini residenziali dell’attuale edificio scolastico di Monticiano con gli architetti Nicola Valente Gianpaolo Ghezzo ai fini dell’adozione di una variante urbanistica. Ci si sta ormai orientando in maniera definitiva ad una cessione del bene da eseguire contestualmente alla realizzazione del nuovo edificio scolastico e ad una variante urbanistica che renda appetibile all’acquirente l’utilizzo della vecchia scuola.
da dove viene la stima di valore della vecchia scuola per 880’000 €
L’analisi delle potenzialità di ristrutturazione sta in un documento predisposto dai tre progettisti e datato 9 febbraio 2007. Siamo agli ultimi mesi di attività della amministrazione Cresti che, nel frattempo si è mossa per accedere ai finanziamenti della fondazione.
La stima di valore viene effettuata usando una duplice metodologia:
valutazione secondo il criterio del costo di edificazione del fabbricato
Si ipotizza un costo di edificazione di 950 €/mq comprensivo di spese, valore iniziale del terreno, urbanizzazione, spese tecniche, spese di edificazione ricavi per la ditta esecutrice per una superficie prevista di 1’000 mq il che porta ad una valutazione di 950’000 €.
valutazione per ristrutturazione a fini abitativi e commerciali
Si attribuisce una valore di vendita di 2’000 €/mq per il commerciale (400 mq) e di 1’600 €/mq per il residenziale (600 mq) il che porta ad un controvalore di 800’00 + 960’000 = 1’760’000 €.
Da questa cifra occorre detrarre costi di ristrutturazione, spese tecniche e ricavo pari a 962’800€ così giustificati
- ristrutturazione (600 €/mq) pari a 600’000 €
- ricavi di impresa (15% di 1’760’000) pari a 272’800 €
- spese tecniche 15% di 600’000 pari a 90’000 €
Dal valore di vendita occorre detrarre i costi e si ottiene un valore residuo di 797’200 € che costituisce il valore del fabbricato attuale.
Mediando tra le due modalità di valutazione si ottiene un valore arrotondato di 880’000 €
come farà il Comune di Monticiano ad edificare?
La amministrazione Cresti ipotizza di imporre a chi realizzerà la nuova scuola il farsi carico della vecchia per un controvalore di 880’000 € e di spendere i suoi buoni uffici per ottenere un primo contributo di 800’000 € dalla fondazione del Monte dei Paschi e, in proposito, la pratica è già stata attivata.
In effetti il 27/03/2007, tra i suoi atti di fine mandato la amministrazione Cresti con una delibera di giunta Prende atto che la Fondazione Monte dei Paschi di Siena ha deliberato di concedere un contributo di 800.000 € a fronte di una rendicontazione di 1.950.000 € da utilizzare per attività di natura non commerciale e in particolare per la realizzazione di un nuovo edificio scolastico comprensivo di elementari e medie.
La fondazione Monte dei Paschi prevederà poi un secondo stanziamento di 800’000 € per il II e III lotto, stanziamento solo parzialmente erogato (600’000 € perché il III lotto non è stato realizzato).
Ad aprile la Giunta approva il progetto definitivo rettificato per nuove normative sull’isolamento termico. Il progetto è stato depositato il 19 aprile e contestualmente ci si appresta a chiedere un nuovo finanziamento alla fondazione (da presentare entro il 30 aprile).
Le elezioni sono alle porte, il Sindaco Crest porta a casa un sacco di realizzazioni ma decide di non ricandidarsi. Il lavoro di Sindaco è stato faticoso e la macchina comunale risulta poco all’altezza rispetto ai problemi di Monticiano. Forse, pensa Cresti, occorrerebbe ragionare di fusione tra piccoli comuni ma i tempi non sono maturi (il partito si oppone) e Cresti non da la sua disponibilità ad una nuova candidatura. In proposito posso dire che essendomi impegnato a fianco dellle amministrazioni di centro sinistra nel periodo 2012-2017 ho riscontrato come questa esigenza fosse sentita tra gli amministratori ma ci fosse invece una forte cautela tra le forze politiche preoccupate dello spirito di appartenenza dei cittadini dei piccoli borghi.
Giova ricordare che, nelle intenzioni iniziali, la istituzione della Unione dei Comuni con trasferimento di molte competenze dai singoli comuni alla unione, prevedeva che si trattasse di una fase prodromica alla fusione dei piccli comuni per costituire comuni più grandi e con almeno 5’000 abitanti che fossero in grado di gestire in maniera più efficace servizi e programmazione del territorio. Lo Stato metteva a disposizione somme molto rilrvanti per attivare questi processi.
fine mandato Cresti, inizio mandato Cencioni
Le elezioni si tengono a maggio del 2007. Il centrosinistra si presenta sotto il simbolo dell’Unione e, al posto di Crest viene presentato un nuovo Mauro (Cencioni), funzionario del Monte dei Paschi, uomo di fiducia del partito che è contemporaneamente presidente di Terme di Petriolo spa.
Cencioni porta a casa i risultati del lavoro di Cresti e il centro sinistra fa il botto; vota quasi l’80% degli aventi diritto con il 76.4% per Cencioni mentre il centro destra prende un magro 23,6%. Da segnalare che con questa consiliatura entra in consiglio Mirko Giorgini
La realizzazione della nuova scuola, partendo dalla gara di assegnazione lavori, avverrà sotto la sindacatura Cencioni mentre le gatte da pelare ricadranno sulla Sindaca successiva Sandra Becucci.
(1- continua)
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