lasciate che la gente rifletta

Al referendum voterò sì e mi sono fatto la mia opinione leggendo il testo della riforma e qualche articolo di commento sulle questioni più tecniche. Per me è decisiva la questione della terzietà del giudice rispetto ad accusa e difesa. Ho inghiottito, mio malgrado, la questione del sorteggio. Mi ci hanno trascinato le intollerabili manovre di trasformazione del CSM in un mercato delle vacche con l’assegnazione degli incarichi omportanti decisa in luoghi esterni al CSM e con il peso decisivo delle correnti che poan poano si sono trasformate da positivi luoghi di dibattito culturale e professionale in centri di potere.
Il mio è un appello a tutte le tifoserie: datevi una calmata.
Non c’entra con il referendum il caso dei bambini della casa nel bosco, o quello del poliziotto di Rogoredo, o l’orientamento al voto di questo o quel personaggio famoso (attore, calciatore o influencer). Non c’entra nemmeno l’idea di dare una conferma o una spallata a Giorgia Meloni. Se sei di destra non farti influenzare dal cosa succederà al governo se il referendum passa o non passa. Lo stesso vale se sei di sinistra. Vota in base alla tua convinzione sul merito della legge.
Andremo a votare non per la riforma della giustizia ma per la separazione delle carriere tra magistratura giudicante e magistratura requirente (con le modifiche a livello di CSM). Andremo inoltre a votare per la istituzione di un’alta corte di giustizia unica.
Utilizzate il tempo rimanente per far conoscere il testo del provvedimento e per giudicarlo in positivo e/o in negativo. Per quanto mi riguarderà dopo l’esito del voto mi limiterò a prendere atto del risultato.
Se vincerà il sì sarò soddisfatto perché si sarà fatto un piccolo passo di riforma della seconda parte della Costituzione. Se vincerà il no avrò un piccolo rammarico. In entrambi i casi sarò felice che sia finita la fase dell’avvelenamento dei pozzi.



