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La vecchia scuola di Monticiano – (3) — 5 commenti

  1. la delibera di Giunta e del 27 dicembre non del 29, ovvero qualche ora prima della assemblea pubblica delle ore 21, nella quale il Tuo Sindaco ha omesso qualsiasi accenno alla deliberazione già presa (peraltro presenti lui e due altri assessori).
    Inoltre osserverei che, siccome ti qualifichi esperto di comunicazione, trovo supponente e irritante che dia degli irresponsabili a chi vorrebbe fare altri progetti con relativi costi; che derida i percorsi partecipativi; che prenda come oro colato cifre approssimative visto che, dichiara il tecnico, non è possibile un sopralluogo interno.
    Cmq da notizie riservate, la demolizione costerà 250mila € e non 193, cui dovrebbe aggiungersi cifra X
    per eventuale nuova piazza.
    A proposito di piazze, io avevo letto che a Iesa si sarebbe sistemata innanzitutto la piazzetta vecchia: invece….va’ a vedere da te. Spesi190mila€, ????

    • Mi sono basato sulla delibera che reca la data del 29 e per altro non mi sembra un elemento fondamentale.
      frontespizio delibera
      Esperto di comunicazione fa riferimento alla iscrizione all’ordine dei giornalisti dal lontano 1977 con passaggio dall’elenco professionisti a quello dei pubblicisti intorno ai primi anni 80.
      Bello il periodo “da notizie riservate” io quando metto una cifra cito la fonte e quando riassumo la fonte sono i dati esposti analiticamente con nome e cognome del professionista. Non uso “l’ufficio affari riservati” come fai tu nel commento.
      Nei giorni precedenti la III puntata ho ricevuto continue osservazioni sul fatto che servivano perizie. Ora che le perizie sono state pubblicate non si parla di quei dati e si va alla demolizione. Ovviamente la amministrazione sta raccogliendo i preventivi e, ad indagine conclusa li renderà noti
      Ho tolto la questione sugli “amichevolissimi” in quanto non pertinente e vagamente offensiva.

  2. La tua analisi è razionale e la tua conclusione era attesa. Però è più idonea ad un dirigente dell’ufficio tecnico, che ad un politico.
    Ammetto di non averne una molto migliore ma, credo, equivalente: lasciare l’edificio così, nella sua fatiscenza, delimitando la zona ove, rischio crollo, sia interdetto entrare. Lasciare che la vegetazione spontanea la invada e che inizi a crollare gradualmente, diminuendo l’energia potenziale dei vari elementi.
    Le dinamiche naturali faranno in modo che le popolazioni di piccioni lascino il posto alle dinamiche ecologiche, con l’intervento di animali predatori. Tra 100 anni ci sarà una memoria in mezzo ad un parco spontaneo, invece che un banale “non luogo”.
    La differenza tra la tua e la mia proposta è che tu hai una cultura ingegneristica, ed io una cultura naturalistica. Però la mia soluzione è a costo zero, la tua comunque ha un onere elevato.
    Non vuole essere migliore della tua, ma almeno equivalente. Su una cosa così, tuttavia, una giunta corretta, a fine mandato, rimanderebbe comunque nella mani della prossima giunta la decisione, a meno che non ci siano altri motivi che non hai messo nella tua analisi, e che magari nemmeno tu conosci.


    • Però è più idonea ad un dirigente dell’ufficio tecnico, che ad un politico.

      Caro Cristiano non concordo, il compito di un amministratore locale è valutare le esigenze del territorio, pensare al futuro e progettarlo, non fare fallimento come ha fatto la Montemaggio


      lasciare l’edificio così, nella sua fatiscenza, delimitando la zona ove, rischio crollo, sia interdetto entrare. Lasciare che la vegetazione spontanea la invada e che inizi a crollare gradualmente, diminuendo l’energia potenziale dei vari elementi….

      Ti devo smentire per più ragioni: 1) quell’edificio non ha valore nè storico nè archeologico (vedi parere della sovraintendenza del 2005) 2) Non può essere lasciato nello stato in cui si trova e il costo per impoedire che crolli è di almeno 400 mila euro (rifacimento del tetto e consolidamento strutture orizzontali). Per dirne una di fianco c’è il pub e la via principale del paese 3) I piccioni negli ultimi 10 anni (con rischi igienici e di salite) sono aumentati (altro che predatori naturali) 4) Sul non luogo si tratta di vedere come sarà sistemata la piazza e il monumento che non deve essere una “cosina” ma un elemento che valorizzi gli aspetti di memmoria locale della seconda metà del 900. La tua proposta di farne una specie di “San Galgano” non è praticabile e anche poco sensata in termini sia ingegneristici sia di costo


      La differenza tra la tua e la mia proposta è che tu hai una cultura ingegneristica, ed io una cultura naturalistica. Però la mia soluzione è a costo zero, la tua comunque ha un onere elevato.

      Vedi sopra per i costi, per il resto aggiungo che non stiamo parlando dei Canaloni del Farma


      una giunta corretta, a fine mandato, rimanderebbe comunque nella mani della prossima giunta la decisione

      una giunta corretta si assume le sue responsabilità e governa i processi anziché subirli. La cosa che comunque trovo bizzarra è che il progetto iniziale del 2005 prevedeva l’abbattimento e ristrutturazione urbanistica e non è stato attuato solo perché l’operatore sbagliò clamorosamente conti e piano industriale

      • Ecco la mia Repliica.

        “il compito di un amministratore locale è valutare le esigenze del territorio, pensare al futuro e progettarlo“.
        R. affermazione generica, tra le quali rientra un po’ tutto.

        “quell’edificio non ha valore nè storico nè archeologico (vedi parere della sovraintendenza del 2005)”
        R. ora no, ma tra 100 anni forse sì.

        “Non può essere lasciato nello stato in cui si trova e il costo per impoedire che crolli è di almeno 400 mila euro“.
        R. perché (tecnicamente) non può essere lasciato nello stato in cui si trova? chi ha valutato il rischio accettabile? si tratta di attendere che si autodemolisca, rimuovendo eventualmente elementi di particolare rischio. si presume che il lento collasso sia sub verticale.

        “I piccioni negli ultimi 10 anni (con rischi igienici e di salute) sono aumentati (altro che predatori naturali)“.
        R. la legge ecologica li Lotka-Volterra ci suggerisce che, ragionevolmente, i piccioni diminuiranno. sui rischi sanitari, non vedo un’analisi ragionata: nessuno credo si mangerà il guano.

        “La tua proposta di farne una specie di “San Galgano” non è praticabile e anche poco sensata in termini sia ingegneristici sia di costo“.
        Direi qualcosa di più modesto e, comunque, non sono previste implicazioni ingegneristiche, né costi.

        “non stiamo parlando dei Canaloni del Farma“.
        R. mi risulta che sia ai Canaloni del Farma che al posto della scuola l’attuale amministrazione voglia fare un parcheggio.

        “una giunta corretta si assume le sue responsabilità e governa i processi anziché subirli“.
        R. appunto, in tutto questo tempo non si è assunta responsabilità, subendo gli eventi e, credo, entro la fine del mandato non sarà in grado di garantire il risultato.

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